Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

16 Maggio 2022

Le recensioni animate vincitrici e segnalate sui libri di Fabrizio Silei e sui classici da lui consigliati, preparate dagli studenti del Liceo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta. Sono state lette alcune citazioni, selezionate da Paolo Fabrizio Iacuzzi e Ilaria Tagliaferri, nel corso della mattina di mercoledì 11 maggio 2022, ore 10-12. Hanno condotto Filiberto Silei (Accademia Internazionale del Ceppo) e Edoarda Scaccia (Liceo Savoia). I ragazzi hanno vinto dei buoni libro offerti dalla Fondazione Chianti Banca da spendere presso la Libreria Giunti al Punto di Pistoia.


RECENSIONI SCRITTE 

ABIGAIL di Magda Szabò

Vincitrice Bianca Magni, classe 4 B, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Io personalmente mi sento impotente, credo che qualsiasi guerra generi sgomento anche in chi non la combatte e l’unica cosa che resta da fare a coloro che non la vivono in prima persona, è mandare un piccolo segnale di ribellione, qualsiasi esso sia. Io sono una sportiva e proprio in questi giorni ho visto quattro mie amiche, con le quali per tutto l’anno mi trovo a gareggiare, che impegnate in una competizione internazionale hanno rinunciato a lottare per la vittoria pur di dare un segnale forte al mondo sportivo. Infatti, trovandosi a gareggiare contro la squadra russa, hanno deciso di ritirarsi. Questo gesto può essere simbolicamente rapportato a quello che è stata Abigail per Gina, una luce di speranza.

Bianca riesce nella sua recensione a toccare un tema drammaticamente attuale come quello della guerra con parole che vibrano della sua esperienza personale, utilizzando uno stile fluido e appassionato.

Vincitrice Sara Cecconi, classe 4 B, insegnante prof. Scaccia

Una frase mi hanno colpito molto di questo libro: riguarda il discorso che il padre di Gina rivolge a sua figlia.“Se non mi vedessi più […] allora saprai sempre che ti ho voluto bene, e saprai che sono morto perché volevo liberare il paese da una guerra che non avrà caduti eroici, ma solo vittime. Dammi un bacio, andiamo”. Mi vengono i brividi e mi commuovo a rileggere queste parole piene di tristezza. Mi viene di paragonare ciò che il generale dice a Gina ad un video di un padre ucraino che saluta sua figlia e la moglie proprio in questo modo. Già è un qualcosa di forte pensando che sia successo, ma lo è ancora di più adesso dopo che si è ripresentata una situazione simile. Consiglio veramente di leggerlo poiché è una storia che lega vicende del passato ad un tratto di apparente magia, che permette di assaporare fin in fondo tutta la lettura.

La recensione di Sara ci riporta all’attualità confermando una lettura sensibile, attenta, partecipata e resa ancora più preziosa dalla cura con cui ha ripercorso i tratti salienti del libro di Magda Szabò.

Vincitore Iacopo Diolaiuti, Classe 3 B, insegnante prof. Deborah Paolieri

Il libro offre una presentazione molto dettagliata della situazione in cui ci si trova e nella mia opinione è molto interessante in quanto offre una visione di “quel qualcos’altro” che magari in ogni parte d’Europa si celava dietro il velo della guerra. Emerge come in situazioni di grave bisogno o necessità bisogna aver sempre chiaro che ci sarà qualcuno disposto a venirci in aiuto anche se magari può sembrarci strano; un’altro tema, a mio parere fondamentale, che emerge è quello dell’amicizia, si nota da subito come la vita in una situazione difficile sia possibile solo attraverso l’instaurarsi dei legami interpersonali, Gina stessa ne è sicuramente un esempio importante in quanto si mette in luce come solo dopo la riconciliazione con le altre gli sia più facile ed anche “accettabile” la permanenza all’istituto.

Jacopo ragiona su un tema complesso e profondo come quello dell’amicizia e dei legami interpersonali nelle situazioni di difficoltà con grande spontaneità, chiarezza ed efficacia stilistica.

Segnalati:

Ginevra Spagnesi, Classe 4 B, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Martina Conti, Classe 4C, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Alessio Chiapperino, Classe 4 B, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Aurora Rinaldi, classe 3 B, insegnante prof. Deborah Paolieri 

Noemi Talora, classe 3 B, insegnante prof. Deborah Paolieri


SE IL DIAVOLO PORTA IL CAPPELLO

Vincitrice Erica Moncini, classe 3 A sportivo, insegnante prof. Edoarda Scaccia

“Le storie non servono a nulla e servono a tutto” – le storie sono sempre state un luogo di sfogo, una possibilità di fuggire dalla propria realtà e dalle proprie responsabilità. Io credo che le storie siano fondamentali per l’uomo di oggi che non si sofferma più su ciò che lo circonda, non cerca più un rifugio nella parola e nelle storie altrui. Le storie ci danno la possibilità di ascoltare noi stessi e di interpretare le nostre gioie e le nostre sofferenze vedendole da un’altra prospettiva e mettendole a confronto con quelle degli altri. Mi è piaciuto questo libro perché sono riuscita ad associare la storia di Ciro alla mia vita e, in generale, ad una maturazione personale. Questo perché da piccola, e anche un po’ adesso, mi faccio influenzare da persone ed eventi passati, cominciando a non fidarmi più di nessuno smettendo di ascoltare anche le persone a me più care. Alla fine però capisco che tutto quello che mi accade mi serve per crescere, per creare rapporti solidi, come Ciro fa con Salem, e per crearmi opinioni e punti di vista personali.

La recensione di Erica scava anche nel vissuto personale, con franchezza e volontà di condivisione, confermando sia una lettura attenta e sensibile dell’opera di Silei che una costruttiva propensione personale alla scrittura.

Vincitore: Andrea Ciattini, classe 1 C, insegnante Tiziano Lombardi

L’ intreccio delle vite dei personaggi, delle loro solitudini ed emarginazioni, delle sofferenze vissute e condivise, porta infine ad una svolta positiva che sembra quasi rendere giustizia alle iniquità del passato e curare le ferite di Ciro. Ciro, grazie anche al suo essere “diverso”, riesce ad andare oltre le apparenze, oltre i pregiudizi di paese ed a scoprire l’umanità e la saggezza nascosta dietro gli abiti di uno zingaro o sotto il cappello di un povero diavolo. Silei, attraverso questo ragazzo tredicenne, ci insegna che l’incontro con l’altro, anche se diverso o forse proprio perché diverso, ci arricchisce e ci apre nuovi orizzonti e nuove strade che possiamo percorrere se siamo disposti ad abbandonare la paura e i pregiudizi.

Andrea scrive una recensione appassionata e coraggiosa, perché si spinge a ragionare su un tema affascinante e complesso come quello dell’incontro con l’Altro, e lo fa con piglio deciso e sicuro, pur nella sintesi.

Vincitore Leonardo Scontrino, classe 1 B, insegnante Laura Diafani

La tensione narrativa raggiunge lo spannung anche con un pizzico di fantasia e gesti eroici. Il registro colloquiale caratterizza i dialoghi tra Ciro e Salem, un Rom trentenne, mentre il resto del romanzo presenta una sintassi fluida e continua tendente all’ipotassi, sviluppata con un registro medio. “Ricorda, figlio mio, la felicità dei giochi non tenerla tutta per te”, disse l’anarchico Sacco al figlio nel ’27 prima di morire sulla sedia elettrica. Questa frase, per me molto significativa, ha ispirato Ciro, che si comporterà, alla fine del racconto, come Sacco suggerisce a suo figlio. In definitiva è un libro molto piacevole da leggere, che esprime con piccole parole temi e significati molto profondi. Lo sconsiglio per chi prova molta compassione, soprattutto quando l’autore descrive le abitudini e la difficile vita degli zingari, in cui è evidente un profondo lavoro di documentazione, e le altalenanti emozioni di Ciro nel corso delle avventurose peripezie.

Una recensione, quella di Leonardo, brillante, colta e ricca di citazioni e riferimenti storico-letterari, che ci colpisce per lo stile maturo e consapevole e il notevole impatto critico sul lettore.

Vincitore Diego Aloisio Lombardi, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai

Tuttavia, se va trovato l’ago nel pagliaio in un libro per me stupendo, devo dire che il modo in cui sono narrate le vicende mi ha messo più di una volta in difficoltà dal punto di vista della comprensione: il susseguirsi così veloce delle sequenze narrative mi ha costretto più volte a tornare indietro per leggere le pagine precedenti, creando una confusione spiacevole, che però, leggendo con più attenzione, si è subito dileguata. A ogni modo non mi aspettavo di trovare, in un libro per ragazzi, una storia così affascinante e, più leggevo, più ero motivato ad andare avanti, ma allo stesso tempo non volevo che il libro finisse.

Schietto e diretto nella sua capacità critica, Diego si addentra anche negli aspetti del libro che non lo hanno particolarmente convinto, dimostrando vivacità intellettuale e costruttiva curiosità.

Segnalati:

Andrea Fondi, classe 1 C, insegnante Tiziano Lombardi

Sofia Monti, classe 1 D, insegnante Laura Diafani


IL MAESTRO

 Vincitore: Alessandro Oliveira, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai

Questo romanzo è stato per me un nuovo modo di considerare la lettura. Infatti, a differenza delle volte precedenti, questo libro è riuscito a trasmettermi qualcosa che va oltre le emozioni di una storia interessante, è riuscito a farmi pensare a ogni personaggio e a compararlo a persone che conosco, quindi a farmi capire meglio il punto di vista di ogni individuo. Sicuramente questo è un libro che mi ha segnato molto e che non scorderò.

Alessandro conferma con la sua recensione attenta e dettagliata una lettura molto partecipe dell’opera di Silei, riuscendo a coglierne anche i tratti significativi dal punto di vista grafico, e restituendo molte immagini e riflessioni con scrittura fluida e convincente.

Vincitore Cesare Martina, classe 1 D, insegnante Laura Diafani

Il testo è accompagnato da immagini realizzate con una tecnica efficace di bianchi e neri che danno vita a forti contrasti, dai quali evince il senso di cupo e buio che raffigura l’ignoranza e la vita degli uomini poveri del tempo. Un cupo che nel seguire della pagine si fa più luminoso, come la possibilità dei bambini di Barbiana di esprimersi e pensare. Un libro che accresce la sua fama raccontando efficacemente di una persona che è andata contro tutto e tutti stravolgendo il suo futuro da prete benestante, ma soprattutto quello dei bambini che alla nascita erano destinati a una vita nei campi.

Una recensione scritta con stile fluente, consapevole, vivace. Un testo ben allineato con le atmosfere evocate dalla figura di don Milani, che riesce a cogliere anche le particolarità del libro legate alla significativa presente delle illustrazioni.


LA DOPPIA VITA DEL SIGNOR ROSENBERG

Vincitrice Vittoria Spagnesi, classe 1 B, insegnante Laura Diafani

L’autore, attraverso le descrizioni che inizialmente avevo criticato e trovato anche eccessive, riesce a mettere in risalto l’enorme abisso tra ceti sociali, i comportamenti della classe dirigente così pieni di pregiudizi, le condizioni precarie dei lavoratori dipendenti, aiutandosi con la trama a mio avviso avvincente ed estremamente attuale. Proprio pensando all’attualità del tema del romanzo, concludo con due domande che mi sono posta al termine della lettura: il nostro vivere quotidiano, così incentrato su noi stessi e sull’egoismo individuale, non è forse paragonabile alla vita lussuosa e sprezzante di umanità del signor Rosenberg? E se ne avessimo l’occasione, saremmo capaci noi di stravolgere completamente la nostra vita come ha fatto il signor Rosenberg?

Il divario tra ceti sociali è un tema spinoso e non semplice da trattare e abbiamo apprezzato molto la volontà di affrontarlo che Vittoria ci conferma attraverso una recensione dai toni equilibrati e coerenti.

Vincitrice Micol Marini, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai

Ciò che però rende il tutto surreale è il fatto che sia stato lui stesso, Rosenberg, vestendo i panni del suo doppio, Serge Born, ad organizzare la rivolta che lo porterà alla rovina. Un altro episodio, analogo, si ha quando Serge Born viene picchiato a sangue da due uomini mandati, ancora una volta, da Rosenberg stesso. Sono felice che Serge Born, al termine del racconto, si sia finalmente liberato del “peso” di essere un Rosenberg, e abbia deciso di scegliere la propria vita. Egli, infatti, ha ascoltato il proprio cuore, le sue emozioni ed anche la sua coscienza, che nel romanzo appare sotto forma di una bambina dall’aspetto al contempo terribile e bellissimo, riflesso dell’anima di Rosenberg/Serge Born, e non più la parte di se stesso insicura, quella scissa e fuorviata. Quella che aveva preso il sopravvento su di lui sin da bambino e che lo aveva portato ad autodistruggersi per punirsi, credo, del fatto di non essere (di non sentirsi) all’altezza del modello paterno.

Una recensione ben costruita, che pur soffermandosi a lungo sulla trama lascia intravedere uno sguardo critico molto attento e puntuale, confermando l’accuratezza della lettura.

Vincitrice Eleonora Gugliemi, classe 3 A sportivo, insegnante Scaccia

Nella vita, come in questo romanzo, a volte accade che i ruoli delle persone si invertano. Il Signor Rosenberg dopo l’assalto ai suoi empori non riuscì più a vivere in pace, e le persone povere, invece, riuscendo ad entrare acquisirono questo diritto che da sempre gli fu vietato e a vivere una parte del mondo che dovrebbe essere “reale”per tutti. Spero che anche nella vita le persone meno fortunate di noi possano avere un riscatto come hanno avuto questi poveri cittadini di New York. Questo libro mi è piaciuto molto, penso che possa dare un grande messaggio di umanità, fratellanza e uguaglianza a tutte le persone.

Essenziale e sobria, la recensione di Eleonora si sofferma sui tratti salienti del libro legandoli a una riflessione personale che per quanto sintetica trasmette tutta la consistenza della sua lettura, approfondita e partecipe.

Segnalato

Cosimo Biancalani, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai


RECENSIONI MULTIMEDIALI

SE IL DIAVOLO PORTA IL CAPPELLO

Vincitori Carta Giousué, Bartoli Alessandro, Virzo Rossella, Napolitano Chiara, Scrima Cristiano, Classe 1A, prof. Tiziano Lombardi

https://youtu.be/IYJbrx303F4

Un video in bianco e nero di sapore neorealista e vagamente pasoliniano, che dimostra creatività e volontà di mettersi in gioco da parte dei suoi autori, che interpretano la loro idea personale del libro di Silei realizzando un corto mai banale e molto interessante.

Segnalati:

Ricci, Caporizzi, Rinaldi, Calistri, classe 1 A, insegnante prof. Tiziano Lombardi

Lorenzo Campioni, Anna Iozzelli, Giulio Marini, Luca Napolitano, classe 1 A, insegnante prof. Tiziano Lombardi


LA DOPPIA VITA DEL SIGNOR ROSENBERG

Vincitori Andrea Garra, Davide Kifle classe 3 A Sportivo, insegnante Edoarda Scaccia

https://youtu.be/qw7ktYQ8qV4

Un piccolo corto dall’impronta fortemente cinematografica, ben montato e ingegnosamente costruito con una buona selezione di immagini, suoni, inquadrature.

Segnalati:

Incrocci Asia, Pavoni Aida, Del Carlo Benedetta,  Fondi Margherita classe 3 A sportivo insegnante prof. Scaccia.


ABIGAIL

Vincitore Andrea Chirullo, classe 4C insegnante prof. Scaccia

https://youtu.be/opDJXvAOR00

Come un vero frontman della letteratura, Andrea si cimenta in una video recensione spigliata e brillante, che conferma una sincera passione per le narrazioni e una lettura attenta, approfondita del romanzo di Magda Szabò.

Seguimi sui social networks:

info@paolofabrizioiacuzzi.it

*/ ?>

© 2022 Paolo Fabrizio Iacuzzi - Accademia Internazionale del Ceppo - Tutti i diritti riservati. Privacy Policy