Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

26 Febbraio 2022

Il 4 marzo dalle ore 10.00 alle ore 12 presso  l’Istituto Professionale Luigi Einaudi di Pistoia viene presentato il “Premio Ceppo Pasolini e i Giovani”


Il Progetto a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore del Premio Ceppo, è stato accettato dalla dirigente scolastica Elena Pignolo, con gli insegnanti Sabina Candela, Luciana Pellegrini e Giacomo Trinci (poeta e critico, Premio Ceppo Biennale Poesia 2005)

I ragazzi incontrano Roberto Carnero e Massimo Lugli e gli porranno delle domande a partire dalla lettura dei loro libri.

Da marzo a ottobre faranno una serie di letture e di riflessioni con i loro insegnanti in vista della stesura di alcune lettere ideali rivolte a Pasolini sulla loro condizione di giovani oggi.

Tra la fine di settembre e ottobre (data da definire) si terrà un evento al Teatro Mauro Bolognini intitolato “Dialogo fra Pasolini, Bolognini e i giovani”, che prevede tra l’altro la messa in scena (a cura di Filiberto Segatto, giurato del Premio Ceppo) di queste lettere con una scelta di brani tratti dalle opere di Pasolini. Saranno invitati i ragazzi anche di altre scuole secondarie di Pistoia aderenti al Progetto.


Sintesi del progetto
di Giacomo Trinci

Perché la lettura di Pasolini nella scuola, oggi? In particolare, nella nostra scuola professionale? Qual è il significato che si può ricavare dalle lettere che l’autore indirizza ad un giovane ragazzo napoletano agli inizi degli anni settanta? Quali risposte possono avere, oggi, cinquant’anni dopo, dai nostri ragazzi?

Dalla scelta dei brani che abbiamo fatto, emerge il carattere fortemente interlocutorio della prosa di Pasolini. Egli, cioè, si rivolge direttamente, personalmente ad un ‘tu’ concreto, singolare. Rifugge dalle generalizzazioni. Richiede, quindi, un coinvolgimento diretto. Chiama a sé soggetti, non oggetti.

La sfida sta tutta, quindi, nella possibilità di risposta dei “Gennarielli” di oggi. Sono stati scelti brani che raccontano anche come è nato l’incontro con la poesia nel giovane Pasolini, o come si è sviluppato il progetto cinematografico di “Accattone”, per mostrare emotivamente l’importanza oggi di non mollare l’avventura estetica, che è sempre l’incontro con un ‘altrove’ che è qui: sia esso il sottoproletariato di “Accattone”, sia il disagio attuale di un presente apparentemente senza speranza, che per due anni e più ha ridotto al silenzio una generazione di giovani privati della parola per rispondere al disagio. E’ sufficiente ritrovare il coraggio di rispondere con sempre nuove domande.

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