Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

14 Febbraio 2022

Dialogo su Pasolini  tra Roberto Carnero e Massimo Lugli nel centenario anni della nascita

Sala Soci Coop di Agliana 3 marzo 2022, ore 21.15-23.00. Biblioteca San Giorgio il 4 marzo 2022, ore 16.00-19.00.  Anteprima del 66 Premio Internazionale Ceppo (6-8 maggio 2022) – Due progetti educativi dedicati a Pasolini e i giovani e al rapporto con Bolognini presentati nelle scuole secondarie di secondo grado


Il Premio Internazionale Ceppo e il Festival del Giallo sono per la prima volta insieme, con l’anteprima dei due rispettivi eventi letterari, alla vigilia del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini sotto l’egida della sigla “Pistoia Città che legge”.

Il 3-4 marzo all’Auditorium Tiziano Terzani e in altre sedi tra Pistoia e Agliana (presso la sede dei soci Coop) gli scrittori e saggisti Roberto Carnero e Massimo Lugli dialogheranno tra loro e con il pubblico a partire dai libri da loro scritti, rispettivamente: Roberto Carnero, Pasolini. Morire per le idee (Bompiani) e Massimo Lugli, Il giallo Pasolini. Il romanzo di un giallo italiano (Newton Compton).

Alla presenza del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, interverranno a Pistoia, tra gli altri, Paolo Fabrizio Iacuzzi (Direttore del Premio Ceppo) e Giuseppe Previti (direttore del Festival del Giallo).

Sarà anche l’occasione per presentare due progetti educativi che il Premio Ceppo ha organizzato con le scuole secondarie di secondo grado.

Con capofila l’Istituto Luigi Einaudi, il “Premio Ceppo Pasolini e i Giovani”  (i ragazzi invieranno delle lettere simboliche a Pasolini sulla loro condizione di giovani oggi, che saranno messe in scena a ottobre a cura di Filiberto Segatto).

Con capofila il Liceo Scientifico Amedeo di Savoia (in collaborazione con il Centro Studi Bolognini), la seconda edizione del “Premio Ceppo Giovani Bolognini letteratura e cinema” dedicato al rapporto tra i due amici-registi-coetanei, attraverso la visione di alcuni film sceneggiati da Pasolini prima di Accattone (1961) e girati da Bolognini.

L’incontro tra i due scrittori servirà ai molti ragazzi aderenti ai due progetti da momento di formazione e preparazione alla lettura, visione e scrittura di elaborati sulla lezione e l’attualità che emerge dall’opera letteraria e filmica di uno dei maggiori intellettuali del nostro tempo.

Giovedì 3 marzo 2022, ore 21.15-23.00
Sala Soci Coop, presso Coop Agliana

SALUTI
Luca Benesperi
sindaco di PistoiaCONDUZIONE
Paolo Fabrizio Iacuzzi
direttore del Premio Ceppo
Giuseppe Previti
direttore del Festival del Giallo

INTERVENTI
Maurizio Gori, Filiberto Segatto

Venerdì 4 marzo 2022, 16.00-19.00
Auditorium Terzani, Biblioteca San Giorgio – Pistoia

SALUTI
Alessandro Tomasi
sindaco di Pistoia

CONDUZIONE
Paolo Fabrizio Iacuzzi
direttore del Premio Ceppo
Giuseppe Previti
direttore del Festival del Giallo

INTERVENTI
Maurizio Gori, Filiberto Segatto

Letture di “Zona Teatro libero”
Paolo Nesi, Elisabetta Iozzelli, Giacomo Bardi, Giuseppe Golisano

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI EDUCATIVI
Premio Ceppo Pasolini e i Giovani
Premio Ceppo Giovani Bolognini Letteratura e Cinema
in collaborazione con il Centro Studi Mauro Bolognini di Pistoia

ALTRI EVENTI CON I DUE SCRITTORI

Giovedì 3 marzo 2022, ore 15.00-17.30
Liceo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta – Pistoia
dirigente Paolo Biagioli; coordinamento Edoarda Scaccia

Venerdì 4 marzo 2022, ore 10.00-12.00
Istituto Luigi Einaudi – Pistoia
dirigente Elena Pignolo; coordinamento Sabina Candela,
Luciana Pellegrini, Giacomo Trinci

 

 

Roberto Carnero, Pasolini. Morire per le idee (Bompiani)

Perché l’ennesimo libro su Pasolini? A questa domanda che Massimo Carnero (saggista e docente di Letteratura italiana all’Università di Bologna) si pone in limine e a cui risponde nella premessa, anche i lettori troveranno una molteplicità di risposte. Il saggio è “una introduzione complessiva a un autore la cui opera è strettamente legata alla vita”. Quindi, in una struttura ad anello, il primo e l’ultimo capitolo sono dedicati alla ricostruzione della vita e della morte di Pasolini, mentre i capitoli intermedi affrontano lo sviluppo della multiforme opera dell’artista, con una impostazione tematica che evidenzia sempre i nessi essenziali tra biografia e scrittura. Dagli inizi friulani della vocazione poetica e narrativa si passa al rapporto tra Pasolini e le sue due culture di riferimento, cristianesimo e marxismo, dall’esperienza romana alla critica sociale, dalle “nostalgie passatiste” alle “fughe terzomondiste”, fino alla “fase apocalittica” finale. In ognuna di queste “stazioni” del dramma pasoliniano si intrecciano arte e vita, cinema e letteratura, poesia, romanzo e saggistica, a ricostruire i connotati di un’opera d’arte totale che non ha eguali nel secondo Novecento. Il tutto in uno stile leggibilissimo, che consente ai giovani e a coloro che non hanno mai avvicinato Pasolini, un approccio facile e profondo a questo classico contemporaneo, a questo massimo testimone della parresia, cioè della volontà e della libertà di dire solo e tutta la verità.


Massimo Lugli, Il giallo Pasolini. Il romanzo di un giallo italiano (Newton Compton)

Massimo Lugli (scrittore e giornalista di “la Repubblica” e ora de “Il Foglio”) scrive Il Giallo Pasolini che, come recita il sottotitolo, è “il romanzo di un giallo italiano”. Al centro c’è un uomo ucciso due volte: in primis martoriato dai suoi giustizieri, all’Idroscalo di Ostia il 2 novembre 1975, e poi una seconda volta, perché la verità deve ancora essere rivelata. Al termine di un iter processuale durato ben 45 anni, esiste solo un colpevole ufficiale (ora defunto), Giuseppe Pelosi, che ha dato varie versioni del fatto, ora proclamandosi innocente ora colpevole. Nel romanzo Massimo Lugli veste i panni del giovane Marco, che rappresenta l’alfiere della verità perché preferisce, all’università, il lavoro di praticante in un quotidiano di sinistra dell’epoca, Paese sera. Grande ammiratore del poeta, vorrebbe pubblicare un’indagine sulla vita e la morte di Pasolini, ma il giornale non gli dà ascolto e così condurrà una sorta di inchiesta personale, che evidenzierà tutte le manchevolezze e le omissioni della versione ufficiale. Il romanzo è raccontato in prima persona, con un linguaggio diretto che non disdegna le espressioni gergali ma è assai efficaci nel porre al centro una Roma cattiva, con una malavita assi feroce, con ragazzi di borgata avidi e senza scrupoli. Pasolini denuncia questo mondo ma anche le omertà, le alleanze interessate tra il mondo della politica e dell’alta finanza e il mondo del malaffare e del crimine: si arriverà così agli “Anni di piombo”, e le voci scomode come Pasolini saranno messe a tacere.


INFO

www.iltempodelceppo.it; iltempodelceppo@gmail.com, pistoiagiallo@gmail.com

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