Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

9 Ottobre 2021

Georgi Gospodinov è il vincitore della 66 edizione del Premio Ceppo Internazionale Racconto sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Festival “L’anno che verrà”. L’autore verrà in anteprima il 13 ottobre a Pistoia e presenterà anche il libro Cronorifugio (Voland 2021).


Lo scrittore bulgaro Georgi Gospodinov è il vincitore del Premio Ceppo Internazionale Racconto, il Premio Speciale istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto dal poeta e educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi, che si svolgerà a Pistoia mercoledì 13 ottobre 2021, alla Biblioteca San Giorgio (Auditorium Terzani), alle ore 16.30. Ingresso libero con ancora posti disponibili. Obbligatorio il possesso del Green pass o di altra certificazione verde. Prenotazioni: corsi.sangiorgio@comune.pistoia.it.

Conduce l’incontro Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente del Premio Ceppo), introduce Martino Baldi (direttore del Festival “L’anno che verrà”). Con i saluti di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia (che compartecipa al Premio) e di un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (che sostiene il Premio). Alla presenza di Giuseppe Dell’Agata (traduttore in Italia di tutte le opere di Gospodinov) e di Daniela Di Sora (editore di Voland, che in Italia pubblica tutte le opere dello scrittore bulgaro). Interventi dei giornalisti e scrittori Fulvio Paloscia (La Repubblica, giurato del Premio) e Vanni Santoni (La lettura – Corriere della Sera).

Durante la serata Georgi Gospodinov (leggi qui il suo profilo) letta la “Ceppo Regione Toscana Lecture 2022-2020” (leggi qui il testo completo) appositamente preparata per il Premio Ceppo, per cui scrive: “Noi siamo sempre alla vigilia di una qualche crisi. Sapete che il significato della parola “crisi” è quello di rovesciamento, trasformazione. Sappiamo anche che i nostri libri sono più saggi di noi stessi… Il passato è un discreto mostro. Quelli che scendono nel suo regno sotterraneo, di rado riescono ad uscirne. Specialmente se questo scendere nel passato è intrapreso da interi Stati. Ma lasciatemi dire qualcosa di rasserenante. La consolazione che ci dà la letteratura è che, presto o tardi, ogni pestilenza passa e si trasforma in un libro o in una storia. E questi libri o storie di nuovo ci aiutano a sopravvivere anche alle pesti e alle crisi attuali, nelle quali siamo sprofondati. La letteratura è salvifica.”

In particolare verrà presentato anche il suo ultimo libro, Cronorifugio (Voland 2021), che ha riscosso in Italia un grande successo di pubblico e di critica, e sul quale lo scrittore scrive: “Qualche anno fa mi sono messo a scrivere il mio ultimo romanzo, Cronorifugio, con l’inquietante sensazione che il presente non è più la nostra casa. Un’inquietante sensazione di futuro abolito. Se il futuro fosse un aereo e noi fossimo in aeroporto, sul tabellone ci sarebbe scritto: “Future cancelled”. Oppure, in maniera un po’ più consolatoria: “Future delayed”. Cosa si deve fare in tempi angosciosi come il nostro, quando il presente è sconfortante e il futuro è assente? Si cambia la direzione e si prova a vivere nel passato. Nel romanzo Cronorifugio si parla proprio di tempi di disgregazione del genere e di afflusso di passato che arriva come un diluvio.”.

Georgi Gospodinov vince il Premio Ceppo Internazionale Racconto perché, grazie alla sua poesia-pensiero nutrita di malinconia ma anche di umorismo, riesce a stabilire in ogni sua storia o concatenazione destabilizzante di storie quella forte empatia fra l’io e gli altri (celeberrimo il suo appello “Io siamo”) che è quella dote dell’infanzia portata nella maturità come grande talento di ibridazione e contaminazione fra generi diversi.

Gospodinov sarà inoltre presente a Torino venerdì 15 ottobre, alle ore 18.30, con Daniela Di Sora e Wlodek Goldkorn, in collaborazione con il Salone del Libro presso la Scuola Holden, per un incontro organizzato dal Premio Ceppo e dal Festival “L’anno che verrà”, e che coinvolgerà adulti e ragazzi. L’incontro, A Est! A Est!, rientra nel ciclo Letterature da scoprire dedicato a panorami letterari erroneamente considerati “minori”; tuttavia, provare a comprendere la complessità del presente è quasi un dovere, in un momento in cui mescolanza e sconfinamento sono chiavi di lettura capaci di aprirci alla mutevolezza del mondo.

Nato a Jambol nel 1968, Gospodinov è poeta innovativo e raffinato, prosatore e studioso di letteratura, oggi considerato lo scrittore più talentuoso della Bulgaria. Con il suo esordio narrativo, Romanzo naturale (Voland 2007), accolto come una vera rivelazione, ha immediatamente incontrato il favore di critica e pubblico che ne hanno decretato lo straordinario successo, e ha ottenuto il primo premio del concorso Razvitie per il romanzo bulgaro contemporaneo. È tradotto in diciannove lingue. Di Gospodinov Voland ha pubblicato la raccolta di racconti …E altre storie (2008) e il romanzo Fisica della malinconia (2013), con il quale nel 2014 è stato finalista del Premio Von Rezzori e del Premio Strega Europeo. Quella italiana è la prima traduzione mondiale del nuovo romanzo Cronorifugio, con il quale l’autore si è aggiudicato per la seconda volta il prestigioso Premio letterario nazionale per il romanzo bulgaro dell’anno. E’ stato definito “il Milan Kundera della Bulgaria per i suoi viaggi nel mondo interiore, e potrebbe essere accostato anche a Friedrich Dürrenmat per la sua riscrittura del mito del Minotauro, ma a ben vedere Georgi Gospodinov è uno scrittore unico”. Altri libri pubblicati da Voland sono: il romanzo E tutto divenne luna (2018) e i racconti Tutti i nostri corpi (2020).

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