Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Ceppo 2020 – 1 ottobre Pistoia – Francesco Guccini si racconta

30 Settembre 2020

Giovedì 1 ottobre 2020, ore 17.00 – Teatro Manzoni di Pistoia – Francesco Guccini si racconta. Modera Paolo Fabrizio Iacuzzi. Intervengono Alberto Bertoni e  Stefano Carrai.


Giovedì 1 ottobre 2020 – ore 17.00 Teatro Manzoni di Pistoia

Francesco Guccini si racconta a partire dai suoi libri editi da Giunti Editore: “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto”  e “Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia”.

• Saluti di Alessandro Tomasi, Sindaco di Pistoia – Lorenzo Zogheri, Presidente Fondazione Caript – Antonio Franchini, Direttore Narrativa Giunti-Bompiani

• Intervengono con domande all’autore: Stefano Carrai, Scuola Normale Superiore di Pisa – Alberto Bertoni, Università degli Studi di Bologna e giurato del Premio

• Introduce e modera Paolo Fabrizio Iacuzzi, Presidente del Premio Internazionale Ceppo

• Evento organizzato da Premio Letterario Internazionale Ceppo, in collaborazione con: Comune di Pistoia, Fondazione Caript, Giunti Editore, Libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio

• Ingresso libero con posto non numerato è regolato in ottemperanza alla normativa Covid-19.
Prenotazione obbligatoria alla biglietteria del teatro: dal martedì al venerdì ore 16.00 alle ore 19.00 e sabato dalle ore 11.00 alle ore 13.00 . Telefono: 0573/991609 – 0573/27112. Indirizzo: Pistoia, corso Gramsci 127.Omaggio a Francesco Guccini


Un evento di più ampio

L'”Omaggio a Guccini”, che ha compiuto 80 anni e ha vinto il Selezione Campiello, avrebbe dovuto svolgersi a marzo ma rimandato per l’emergenza Covid 19. Conclude il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo ed è in collaborazione con la Libreria Lo Spazio in via dell’Ospizio, che venderà le copie dei libri di Guccini da lui autografati (non sarà possibile infatti fare il firmacopie finale per le normative anti Covid 19). La libreria presto traslocherà in via Curtatone e Montanara, per dar vita a un progetto culturale ed educativo più ampio, una vera e propria scommessa nel quale anche il Premio Ceppo è coinvolto per la 65° edizione con il Ceppo Biennale Poesia 2021, il cui concorso è stato già bandito ma che si svolgerà in sicurezza fra la primavera e l’estate.

Con questo “Omaggio a Francesco Guccini” il Premio Ceppo dedica un momento di riflessione sulla lezione e sul magistero che lo scrittore ha consegnato all’Italia attraverso le sue canzoni e i suoi racconti. Gli era stato già assegnato in passato il Premio Ceppo Natura, quasi a sottolineare una essenziale vocazione “econarrativa” della sua scrittura ed era già stato presentato due anni fa l’antologia Canzoni (a cura di Gabriella Fenocchio, Bompiani).

Il compimento degli 80 anni di età, coronato dal Premio selezione Campiello per Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto, ha imposto al Premio di organizzare non una semplice celebrazione ma il trampolino per il lancio di un convegno più ampio su “Francesco Guccini scrittore” che solo l’emergenza sanitaria per Covid 19 ha costretto a procrastinare.

L’evento di Pistoia, oltre a Alberto Bertoni, autore del più ampio ed esaustivo saggio sulla scrittura di Guccini nella seconda parte di “Non so che viso avesse” coinvolge Stefano Carrai, che a Guccini ha dedicato grande attenzione critica, e Antonio Franchini, artefice editoriale dell’intera parabola narrativa dell’autore.

Guccini è lo scrittore della gente dell’Appennino, fra Toscana e Emilia, inteso come metafora di ogni ritiro non fine a sé stesso dal mondo ma per ascoltare e dar voce all’umanità più autentica e vera del mondo. Scrive da quella terra di frontiera – esistenziale e culturale, fra due cruciali isoglosse linguistiche – che è Pàvana, mito e roccaforte di una narrazione orale e contadina che Guccini ha portato di nuovo alla ribalta nella letteratura italiana grazie al suo talento, quello di un uomo che, pur di mettere a frutto e fino in fondo la propria vocazione di scrittore, ha preferito saggiamente ritirarsi dai palcoscenici e dai riflettori della canzone italiana, per scrivere da Maestro, da “gigante dell’Appennino” il suo nome e cognome a chiare lettere nella leggenda della nostra terra.


Alberto Bertoni, dal saggio in “Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia” (Giunti 2020)

Guccini racconta assumendo un punto di vista dal basso che non accoglie la minima forma di narcisismo, di autocompiacimento o di ammicco al fatto che poi tutte queste vicende autobiografiche sono accomunate da una storia a lieto fine. In fondo sarebbe la soluzione più facile e più alla moda (se pensiamo alle autobiografie di altri cantanti o degli attori o degli sportivi), perché il narratore Francesco Guccini – quando compone i suoi libri – è già diventato uno dei personaggi più credibili e autorevoli della nostra scena pubblica, oltre che l’autore consacrato di canzoni mandate a memoria da centinaia di migliaia di persone di tutte le età e di tutti i ceti sociali. Tra l’altro, e in aggiunta, è necessario ricordare in sede critica che la descrizione di realtà, situazioni e persone povere non è poi così diffusa, nella nostra narrativa novecentesca, dopo l’archetipo del ciclo dei “vinti” di Verga: e bisogna in proposito risalire agli operai del napoletano Bernari o ai seguaci del grande modello toscano offerto da Federigo Tozzi: Bilenchi, Pratolini, Bianciardi, Cassola.


Francesco Guccini 

E’ nato a Modena nel 1940 e vive a Pavana sull’Appennino. Cantautore-poeta e scrittore di assoluta originalità, è un mito per generazioni di italiani. Cronista per due anni alla Gazzetta dell’Emilia di Modena e cantante chitarrista in orchestre da balera, è stato sporadicamente anche attore, autore di colonne sonore e di fumetti. Per vent’anni, fino alla metà degli anni ottanta, ha insegnato lingua italiana al Dickinson College di Bologna, scuola off-campus dell’Università della Pennsylvania. Ha esordito nella narrativa nel 1989 con “Cròniche Epafániche” per poi pubblicare molti racconti e romanzi, tra cui, “Vacca d’un cane” (1993), “Racconti d’inverno” (1993; con Giorgio Celli e Valerio Massimo Manfredi), “La legge del bar e altre comiche” (1996), “Cittanòva blues” (2003), Icaro (2008), i due volumi del “Dizionario delle cose perdute” (2012 e 2014), “Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto” (2015), “Tralummescuro” (2019) e “Non so che viso avesse” (2020). Ha concluso la sua carriera musicale con il disco “L’ultima Thule” (2012). Dal 1997, con Loriano Macchiavelli ha pubblicato una lunga serie di libri gialli. Le sue canzoni più belle sono raccolte e commentate in “Canzoni” (a cura di Gabriella Fenocchio), Bompiani 2018.


Sostegni e patrocini del 64 Premio Internazionale Ceppo

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC e della Città metropolitana di Firenze, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, Edizioni Via del Vento, Multideco.

Ceppo 2020 – Federico Pace vincitore del Ceppo Racconto c.s.

25 Luglio 2020

Il vincitore della 64 edizione del “Premio Ceppo Racconto 2020” è FEDERICO PACE con “Scintille”, Einaudi.


E’ Federico Pace il vincitore della 64 edizione del “Premio Ceppo Racconto” con il volume di racconti Scintille edito da Einaudi.

Lo scrittore è stato premiato a Pistoia ieri, giovedì 23 luglio, alle ore 21.00 a Palazzo Fabroni (sede del Museo civico di Arte contemporanea) da Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore e presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo e da Ezio Menchi in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che da 64 anni sostiene il Premio Ceppo.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia. E’ intervenuto Eugenio Giani Presidente del Consiglio regionale della Toscana.

Oltre al premio in denaro, a Federico Pace è stata anche donata, grazie alla Collezione Giuliano Gori – Fattoria di Celle, un’opera grafica originale tratta da una serie realizzata appositamente da Robert Morris per la Collezione Gori (dove è custodita l’opera di arte ambientale Labirinto del 1982).

Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019). Con quest’ultimo libro, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia vince il Premio Selezione Ceppo Racconto perché narra con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione breve, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale. I casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell’arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura.

Gli altri finalisti erano: Loredana Lipperini, Magia nera, Bompiani e Massimo Onofri, Isolitudini, La nave di Teseo.

Nel corso della Cerimonia è stato conferito il “Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni” a Marta Morazzoni e il “Premio Ceppo Racconto Under 35” a Marco Marrucci per Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Edizioni.

Ad annunciare il vincitore è stata la Giuria dei Giovani Lettori, che ha votato in diretta. La Giuria era composta da 23 membri di età compresa dai 16 ai 34 anni delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e provincia (Liceo Mantellate, Liceo D’Aosta, Liceo Forteguerri, Liceo Pacini, Liceo Lorenzini Pescia, Liceo Petrocchi, Istituto Einaudi, Istituto Pacinotti) e da rappresentanti dei sostenitori del Premio (Consiglio regionale della Toscana, Comune di Pistoia – Biblioteca San Giorgio, Fondazione Caript, Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group).

Sono stati: Alba Petrelli, Andrea Fallani, Asia Chiarello, Aurora Pieragnoli, Carlotta Monti, Chiara Luci, Elisa Sorcinelli, Emanuele Nesi, Federica Chiti, Gianmarco Ignesti, Giovanni Diddi, Giovanni Tancredi Brilli, Giulia Venturi, Giulio Paci, Guendalina Ferri, Ilaria Mazzone, Irene Muraca, Lapo Ferri, Giulia Vicario, Matteo Matteini, Najwa Froukkass, Niccolò Delfine, Rachele Barghini.

IL PREMIO CEPPO GIOVANI

Sono state anche premiate le migliori recensioni – degli studenti delle scuole secondarie e di alcuni dei 23 giovani giurati – scritte ciascuna su uno dei racconti dei cinque scrittori. Sono stati quindi assegnati I Premi Ceppo Giovani “Niccolò Puccini”: per questa edizione il Premio è stato significativamente dedicato al grande pistoiese, filantropo e mecenate degli scrittori (1799-1852) che nel 1820, raggiunta la maggiore età, fece decorare una stanza del Palazzo di città con i ritratti di Dante e Machiavelli. Lo stesso Palazzo Puccini, in Via del Can Bianco ha ospitato al piano nobile, splendida dimora gestita da Locanda San Marco, i 5 scrittori per la 64 edizione. Il Premio è consistito in buoni libro offerti dalla Fondazione Caript.

Il Premio Ceppo Giovani, che aderisce al Patto per la Lettura della Regione Toscana, ha visto la partecipazione, solo per la Biennale Ceppo Racconto, di oltre 500 ragazzi delle scuole e non solo, perché ci sono stati partecipanti fino a 35 anni e questo a dimostrazione dell’impegno e della passione per la promozione della lettura che il Premio Ceppo persegue. Al riguardo, Iacuzzi ha dichiarato: “Siamo davvero soddisfatti che, pur nel confinamento durato tre mesi, i ragazzi abbiamo risposto positivamente all’appello lanciato del Premio Ceppo a favore della lettura dei libri dei cinque vincitori, grazie anche all’impegno dei loro insegnanti e in particolare di Sara Lenzi che, dalla prossima edizione diventerà la coordinatrice del Progetto Educativo Lettori Uniti del Ceppo). Sono state inviate oltre 200 recensioni, per cui è stato molto difficile scegliere tra le pregevoli recensioni scritte su uno dei racconti a scelta dei cinque vincitori”.

La Giuria Letteraria ha proclamato ben 13 vincitori: Sina Addisu, Chiara Ganugi, Ilaria Mazzone, Giovanni Tancredi Brilli, Gaia Luzzi, Chiara Luci, Gianmarco Ignesti, Carlotta Monti, Alessandra Cavallo, Asia Vettori, Victor Skenderaj, Chiara Middei. Le supervincitrici sono Alba Petrelli e Martina Mauriello con le loro recensioni ai libri della Lipperini e di Pace.

La Giuria Letteraria, diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta per questa edizione da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018), è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri.

Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC e della Città metropolitana di Firenze, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, Edizioni Via del Vento, Multideco.

Ceppo 2020 – Cerimonia di votazione e premiazione c.s.

28 Giugno 2020

Premio Letterario Internazionale Ceppo  – 64 edizione – Ceppo Biennale Racconto – Pistoia 23 Luglio 2020, ore 18,30 – Palazzo Fabroni. La Premiazione del “Ceppo Racconto 2020” gli incontri con la terzina finalista. Loredana Lipperini, Massimo Onofri e Federico Pace. Premio Under 35 a Marco Marrucci. La Lettura magistrale di Marta Morazzoni, Premio Leone Piccioni.


 

Ore 18,30

Premio Ceppo Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni

MARTA MORAZZONI
con il sostegno di Amici di Leone Piccioni

L’autrice terrà una Lettura dal titolo Alla ricerca della voce


 

Ore 19,00

“Premio Ceppo Racconto Under 35”

MARCO MARRUCCI, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Editore
con il sostegno di PistoiaCeramica e Publiacqua


 

Ore 19,30

“Premio Ceppo Racconto”: la terzina finalista vincitrice
con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

LOREDANA LIPPERINI, Magia nera, Bompiani

MASSIMO ONOFRI, Isolitudini, La nave di Teseo

FEDERICO PACE, Scintille, Einaudi


 

 

Ore 20,30

Cerimonia di votazione della Giuria dei Giovani Lettori durante la quale sarà annunciato il vincitore del “Premio Ceppo Racconto”.


 

Cerimonia di premiazione

Si svolge giovedì 23 luglio a Palazzo Fabroni di Pistoia (Via Sant’Andrea 18, Museo del Novecento e del Contemporaneo) dalle 18,30 alle 21,00 la Cerimonia di Premiazione del Ceppo Biennale Racconto nell’ambito del 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Prima della Cerimonia i cinque scrittori incontrano il pubblico: vengono presentate le loro opere e loro stessi tengono brevi lectures sull’arte del racconto in tre parole chiave.

Con i saluti di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia, e di Giuliano Livi, presidente onorario dell’Accademia del Ceppo.

Saranno anche premiate le migliori recensioni degli studenti delle scuole secondarie e dei 23 giovani giurati ai racconti dei cinque scrittori per il Premio Ceppo Giovani, consistente in buoni libro offerti dalla Fondazione Caript.


 

Gli incontri con gli autori finalisti del “Premio Ceppo Racconto” e il “Premio Ceppo Racconto Under 35”

La terzina finalista al Premio Ceppo Racconto è composta da: Loredana Lipperini, Magia nera, Bompiani; Massimo Onofri, Isolitudini, La nave di Teseo, Federico Pace, Scintille, Einaudi. Il “Premio Ceppo Racconto Under 35” è stato assegnato a Marco Marrucci, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Edizioni.

Loredana Lipperini è giornalista, voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura (dal 2004) è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e i saggi Ancora dalle parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rose Sélavy, 2013); per Bompiani ha pubblicato L’arrivo di Saturno (2016) e Magia nera (2018) con il quale, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Ceppo Selezione Racconto per aver messo in crisi il reale verso un improvviso scarto che apre un varco al fantastico: l’inspiegabile, che spesso esaudisce desideri (o forse preghiere?), si oppone al quotidiano offrendo uno scampo, una possibilità ulteriore. E proprio qui sta la magia evocata dallle due parole del titolo: un ribaltamento del normale che avviene sotto mentite spoglie, che si manifesta senza avvertire ma come se fosse una diversa immagine dello stesso reale, come se ne costituisse un volto alternativo e pieno di possibilità. Loredana Lipperini sa benissimo che il vero orrore si nasconde dietro ciò che appare innocuo, dietro un quotidiano che si dichiara banale ma nei cui recessi più nascosti e invisibili cela il cuore tremante della paura. Sarà intervistata da Fulvio Paloscia, che ha scritto la motivazione.

Massimo Onofri insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. Collabora con “Avvenire”, “L’Indice dei Libri del Mese”, “Nuovi Argomenti”. È nella redazione di “Paragone-Letteratura”. Tra i suoi libri più recenti si segnalano: L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi (2011), Passaggio in Sardegna (2015), Passaggio in Sicilia (2016, Premio letterario Porta d’Oriente), Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019). Per La nave di Teseo è uscito Benedetti Toscani. Pensieri in fumo (2017) e Isolitudini. Con quest’ultimo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Selezione Ceppo Racconto per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie composto a puzzle, per mini-racconti perfettamente orchestrati, e suddiviso per macroaree, per continenti e oceani, dove ogni lettore può disegnare la sua personale traiettoria di lettura e poi ricominciare con un diverso itinerario dentro le pagine di questo splendido Atlante. Tutto il potere di incantamento e di magia di questo libro sta nella costruzione di un castello di letture e di rimandi dentro il quale sprofondare e perdersi, annegare. Sono mari oceani isole e solitudini, quelli che Onofri interroga e indaga, solitudini soprattutto vestite dall’ampiezza delle sue letture, dalla vastità e dall’incanto dei testi che lo accompagnano. Sarà intervistato da Benedetta Centovalli, che ha scritto la motivazione.

Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019). Con quest’ultimo libro, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia vince il Premio Selezione Ceppo Racconto perché narra con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione breve, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale. I casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell’arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura. Sarà intervistato da Andrea Sirotti, che ha scritto la motivazione.

Marco Marrucci è nato a San Miniato (Pisa) nel 1985. Grazie al contributo di PistoiaCeramica e di Publiacqua vince il Premio Ceppo Racconto Under 35 con Ovunque sulla terra gli uomini (Racconti Edizioni 2018) per aver scritto una raccolta sapiente e coerente, stilisticamente consapevole e strutturalmente coesa. Sono dieci racconti dove è latente la presenza di un “altrove” perturbante, di uno spazio liminare e misterico che potrebbe a un tratto rivelarsi e scatenarsi, minando ogni certezza. I vari aspetti dell’esperienza umana sono sempre collocati in un “ovunque” spazio-temporale che è riconoscibile (la Mongolia, il Messico, Firenze, la Tessaglia, il Giappone, il Marocco ecc.) ma che è, allo stesso tempo, anche il luogo franco dell’emozione e della paura, dove si aprono crepe nella presunzione umana di controllare la natura e i sentimenti. Sarà intervistato da Luca Ricci, presidente della Giuria.


 

Incontro con Marta Morazzoni “Premio Letteratura e Vita Leone Piccioni”

Marta Morazzoni è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, grazie al contributo dell’associazione Amici di Leone Piccioni (a cura di Giovanni e Gloria Piccioni) per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni. Scrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell’Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall’esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L’autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, pubblicato da Guanda.

In occasione della premiazione l’autrice, oltre a presentare il suo libro di racconti Il dono di Arianna (Guanda), terrà la prima Leone Piccioni Lecture, dal titolo Alla ricerca della voce, sempre giovedì 23 luglio alle ore 18,30 a Palazzo Fabroni a Pistoia.

Motivazione di Silvia Zoppi Garampi, per gli Amici di Leone Piccioni, che intervisterà la scrittrice

Marta Morazzoni è la vincitrice del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, sostenuto dall’associazione Amici di Leone Piccioni, per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni. Scrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell’Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall’esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L’autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, sempre pubblicato da Guanda. Morazzoni si distingue per una scrittura che intreccia il documento storico, una singolare introspezione dei caratteri umani e l’originale quanto persuasiva capacità di rileggere i miti letterari rispettandone i cardini fondanti. Ne deriva una narrazione tesa e densa che vitalizza aspetti minori e più reconditi di episodi dell’epos greco come della cronaca meno lontana. La penna della scrittrice coglie dalla tradizione dati minuti, un aggettivo o una semplice frase per imbastire avvincenti sequenze narrative, meditazioni interiori, trame che interrogano e inquietano. L’arte di Morazzoni privilegia la forma breve, innestandosi in una tradizione italiana che dagli Exempla duecenteschi giunge a Verga e Pirandello, Tozzi e Bilenchi; soprattutto, il suo sguardo su un campo geografico-temporale ampio, ci riporta alle felici perlustrazioni narrative di alcune giornate del Decameron.


 

La Giuria Letteraria

E’ diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta per la 64° edizione da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018), ed è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri.


 

Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio, il patrocinio della Città metropolitana di Firenze. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, Edizioni Via del Vento.

 

 

Ceppo 2020 – “Dove va il racconto breve? Il biennio 2018-19” di Luca Ricci

2 Maggio 2020

La Giuria del Premio Internazionale Ceppo 2020 è presieduta per questa edizione dallo scrittore e critico Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018). Dall’intervento che terrà a Pistoia il 23 luglio, durante la cerimonia di votazione e premiazione dei tre finalisti (Loredana Lipperini, Massimo Onofri, Federico Pace), pubblichiamo un estratto che riguarda la rosa dei libri finalisti al Premio Ceppo Selezione Racconto, definita a gennaio 2020 dalla Giuria Letteraria. Luca Ricci ha appena pubblicato sul numero 98 della rivista “Studi Novecenteschi” il saggio “Breve trattato sul racconto breve”, che sintetizzerà durante la cerimonia.


 

La long list sul racconto del Premio Ceppo nel biennio 2018-2019 evidenzia una elevata eterogeneità della produzione, a fronte di bienni più canonici con libri scritti (impostati, pensati) alla maniera di un nume tutelare di riferimento, preferibilmente straniero (ci sono stati bienni à la Carver e à la Munro).

La fiction di taglio classico naturalmente è ancora il modo preferito dai raccontisti, con prove convincenti. Questo accade sul versante di un minimalismo evoluto: Valerio Valentini con Parlare non è un rimedio (D Editore), Federico Pace con Scintille (Einaiudi), Luca Martini con Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili (Pequod), Michele Orti Manara con Il vizio di smettere (Racconti Editore). Ma accade anche in quello di un nuovo fantastico: Marco Marrucci con Ovunque sulla terra gli uomini (Racconti Editore) e Loredana Lipperini con Magia nera (Bompiani).

All’interno della fiction è da sottolineare il ritorno alla cornice da parte di molti raccontisti: Paolo Teobaldi con Arenaria (Edizioni E/O), Pietro Spirito con Se fossi padre (Mauro Pagliai Editore), Beatrice Masini con Più grande la paura (Marsilio Editori), Valentina Fortichiari con La cerimonia del nuoto (Bompiani). E soprattutto c’è in questi fil rouge una forte componente politica, femminismo, lotta per la parità di genere: Giorgetta Dorfles con Di tutti i peccati delle donne (Manni Editori), Elisabetta Rasy con Le disobbedienti (Mondadori) e Maria Antonietta con Sette ragazze imperdonabili (Rizzoli).

La novità vera però è rappresentata da un campione, seppur esiguo, di libri di racconti di non fiction assai particolari ma che in qualche modo rispettano l’air du temps (se è vero che all’interno della modalità narrativa egemone, cioè quella romanzesca, ormai la non fiction detta legge): due atlanti letterari, che sono allo stesso tempo zibaldoni di aneddoti e diari intimi come quelli di Massimo Onofri con Isolitudini (La Nave di Teseo) e di Leonardo Piccione con Il libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea), e un libro di racconti ispirato a storie vere nel solco dell’impegno civile e della scrittura come testimonianza, ed è il caso di Davide Coltri con Dov’è casa mia (Minimum fax).

Da ultimo, due casi limite che per il momento chiudono la nostra incursione nel mondo della brevitas: la micro-fiction che in poche pagine (ma talvolta sono una manciata di righe appena) è capace di raccontate una storia, come quella di Paolo Albani con I sogni di un digiunatore (Exorma) e, all’opposto, la misura ibrida tra romanzo breve e racconto lungo che è la novella, come accade per Lucrezia Lerro con La giravolta delle libellule (La Nave di Teseo).

 

Ceppo 2020 – Sospensione del Ceppo Biennale Racconto per Covid 19

8 Marzo 2020

In ottemperanza alle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giorno 8 marzo 2020 l’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEL CEPPO sospende la programmazione dei propri eventi fino a data da destinarsi.


In ottemperanza alle disposizioni contenute nel

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

del giorno 8 marzo 2020

ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEL CEPPO
sospende 
la programmazione dei propri eventi fino a data da destinarsi


FIRENZE • VENERDì 14 FEBBRAIO

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour 4

ORE 16.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Piero Bigongiari Lecture e presentazione di “Le isole dei pini” (Bompiani)


PISTOIA • SABATO 15 FEBBRAIO

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani, Via Sandro Pertini

ORE 10.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Premiazione recensioni Ceppo Giovani

Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio

ORE 18.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Presentazione di “Paesaggi in prestito” (Del Vecchio) e premiazione


FIRENZE • GIOVEDì 20 FEBBRAIO
Con il sostegno di ChiantiBanca

Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour 4

Ore 11.00 • CEPPO PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

LUISA MATTIA

Ceppo Ragazzi Lecture.


PISTOIA • VENERDì 21 FEBBRAIO

Con il sostegno di ChiantiBanca

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani

Ore 10.00 e 15.00 • CEPPO PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

LUISA MATTIA

Premiazione della scrittrice e delle recensioni del Ceppo Ragazzi

ALTRI EVENTI

PISTOIA • 22 febbraio, ore 9.00, Liceo Amedeo di Savoia Duca D’Aosta: premiazione delle recensioni del Ceppo Ragazzi

CAMPI BISENZIO • 24 FEBBRAIO, ORE 11.00 Palazzo Comunale


SECONDA PARTE

In ottemperanza alle disposizioni contenute nel

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

del giorno 8 marzo 2020

l’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEL CEPPO
sospende 
la programmazione dei propri eventi fino a data da destinarsi


PISTOIA

Funaro Centro Culturale – Biblioteca
Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

CEPPO AD ALTA VOCE

In collaborazione con Massimiliano Barbini, lettura animata di quattro racconti di
LOREDANA LIPPERINI, MASSIMO ONOFRI, FEDERICO PACE, MARCO MARRUCCI
tratti dai libri premiati con il Premi Ceppo Racconto.


PISTOIA

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Palazzo Comunale – Sala Maggiore

 EVENTO SPECIALE

FRANCESCO GUCCINI

Presentazione di “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Giunti Editore)


FIRENZE

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Consiglio Regionale della Toscana

CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

GEORGI GOSPODINOV

Ceppo Regione Toscana Lecture e presentazione di “Tutti i nostri corpi” (Voland)


PISTOIA
Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
e dell’Associazione Amici di Leone Piccioni

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani

CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

GEORGI GOSPODINOV

Presentazione di “Tutti i nostri corpi” e premiazione delle recensioni del Ceppo Giovani

CEPPO LETTERATURA E VITA “LEONE PICCIONI”

MARTA MORAZZONI

Presentazione di “Il dono di Arianna” (Guanda) e premiazione delle recensioni del Ceppo Giovani

CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

GEORGI GOSPODINOV

Ceppo Regione Toscana Lecture e premiazione

CEPPO LETTERATURA E VITA “LEONE PICCIONI”

MARTA MORAZZONI

Ceppo Leone Piccioni Lecture e premiazione

LA POTENZA DEL MITO E LE STRATEGIE DEL RACCONTO
Loredana Lipperini, Massimo Onofri, Federico Pace, Marco Marrucci, Georgi Gospodinov, Marta Morazzoni: Ceppo Racconto Lectures e tavola rotonda.


PISTOIA

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
e il contributo di Publiacqua e PistoiaCeramica

Palazzo Comunale – Sala Maggiore

CEPPO RACCONTO UNDER 35

MARCO MARRUCCI

Presentazione di “Ovunque sulla terra gli uomini” (Racconti Edizioni) e premiazione

CEPPO SELEZIONE RACCONTO E FINALISTI AL CEPPO

LOREDANA LIPPERINI

Presentazione di “Magia nera” (Bompiani)

MASSIMO ONOFRI

Presentazione di “Isolitudini” (La nave di Teseo)

FEDERICO PACE

Presentazione di “Scintille” (Einaudi)

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Premiazione delle recensioni del Ceppo Giovani. Votazione in diretta dei tre finalisti  da parte della Giuria dei Giovani Lettori e premiazione con il Ceppo dei libretti di Via del Vento Edizioni

Ceppo 2020 – La terzina del Ceppo Racconto e il Ceppo Under 35 c.s.

7 Febbraio 2020

La terzina del Ceppo Racconto e il Ceppo Under 35. Ospite d’onore Guccini. Tutto il programma degli incontri, delle Letture e delle premiazioni. Oltre 2000 gli studenti dei laboratori Ceppo Ragazzi e Ceppo Giovani


 

“Premio Ceppo Racconto”: la terzina finalista vincitrice

LOREDANA LIPPERINI, Magia nera, Bompiani

MASSIMO ONOFRI, Isolitudini, La nave di Teseo

FEDERICO PACE, Scintille, Einaudi


“Premi Internazionali Ceppo”

MARION POSCHMANN

Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari

GEORGI GOSPODINOV

Premio Ceppo Internazionale Racconto


“Premi Speciali Ceppo”

LUISA MATTIA

Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza
con il sostegno di ChiantiBanca

MARTA MORAZZONI

Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni
con il sostegno di Amici di Leone Piccioni


“Premio Ceppo Racconto Under 35”

MARCO MARRUCCI, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Editore
con il sostegno di PistoiaCeramica e Publiacqua


 

La 64 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, si svolgerà a Pistoia e a Firenze dal 14 febbraio al 15 marzo 2020 in una manifestazione dal titolo Ceppo Biennale Racconto 2020, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e grazie al contributo e all’ospitalità del Comune di Pistoia con la Biblioteca San Giorgio e del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della Festa della Toscana. 

La terzina del “Premio Ceppo Racconto” e il “Premio Ceppo Racconto Under 35”

La Giuria della 64 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo ha annunciato oggi la terzina del “Premio Selezione Ceppo Racconto” finalista al Premio Ceppo Racconto: Loredana Lipperini, Magia nera, Bompiani; Massimo Onofri, Isolitudini, La nave di Teseo, Federico Pace, Scintille, Einaudi. Il “Premio Ceppo Racconto Under 35” è stato assegnato a Marco Marrucci, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Edizioni.

Loredana Lipperini è giornalista, voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura (dal 2004) è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e i saggi Ancora dalle parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rose Sélavy, 2013); per Bompiani ha pubblicato L’arrivo di Saturno (2016) e Magia nera (2018) con il quale, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Ceppo Selezione Racconto per aver messo in crisi il reale verso un improvviso scarto che apre un varco al fantastico: l’inspiegabile, che spesso esaudisce desideri (o forse preghiere?), si oppone al quotidiano offrendo uno scampo, una possibilità ulteriore. E proprio qui sta la magia evocata dallle due parole del titolo: un ribaltamento del normale che avviene sotto mentite spoglie, che si manifesta senza avvertire ma come se fosse una diversa immagine dello stesso reale, come se ne costituisse un volto alternativo e pieno di possibilità. Loredana Lipperini sa benissimo che il vero orrore si nasconde dietro ciò che appare innocuo, dietro un quotidiano che si dichiara banale ma nei cui recessi più nascosti e invisibili cela il cuore tremante della paura.

Massimo Onofri insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. Collabora con “Avvenire”, “L’Indice dei Libri del Mese”, “Nuovi Argomenti”. È nella redazione di “Paragone-Letteratura”. Tra i suoi libri più recenti si segnalano: L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi (2011), Passaggio in Sardegna (2015), Passaggio in Sicilia (2016, Premio letterario Porta d’Oriente), Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019). Per La nave di Teseo è uscito Benedetti Toscani. Pensieri in fumo (2017) e Isolitudini. Con quest’ultimo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Selezione Ceppo Racconto per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie composto a puzzle, per mini-racconti perfettamente orchestrati, e suddiviso per macroaree, per continenti e oceani, dove ogni lettore può disegnare la sua personale traiettoria di lettura e poi ricominciare con un diverso itinerario dentro le pagine di questo splendido Atlante. Tutto il potere di incantamento e di magia di questo libro sta nella costruzione di un castello di letture e di rimandi dentro il quale sprofondare e perdersi, annegare. Sono mari oceani isole e solitudini, quelli che Onofri interroga e indaga, solitudini soprattutto vestite dall’ampiezza delle sue letture, dalla vastità e dall’incanto dei testi che lo accompagnano.

Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019). Con quest’ultimo libro, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia vince il Premio Selezione Ceppo Racconto perché narra con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione breve, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale. I casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell’arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura.

Marco Marrucci è nato a San Miniato (Pisa) nel 1985. Grazie al contributo di PistoiaCeramica e di Publiacqua vince il Premio Ceppo Racconto Under 35 con Ovunque sulla terra gli uomini (Racconti Edizioni 2018) per aver scritto una raccolta sapiente e coerente, stilisticamente consapevole e strutturalmente coesa. Sono dieci racconti dove è latente la presenza di un “altrove” perturbante, di uno spazio liminare e misterico che potrebbe a un tratto rivelarsi e scatenarsi, minando ogni certezza. I vari aspetti dell’esperienza umana sono sempre collocati in un “ovunque” spazio-temporale che è riconoscibile (la Mongolia, il Messico, Firenze, la Tessaglia, il Giappone, il Marocco ecc.) ma che è, allo stesso tempo, anche il luogo franco dell’emozione e della paura, dove si aprono crepe nella presunzione umana di controllare la natura e i sentimenti.


 

Un focus dedicato alla potenza del mito e alle strategie del racconto

Marta Morazzoni e Georgi Gospodinov, insieme ai tre scrittori finalisti al “Premio Ceppo Racconto” Loredana Lipperini, Massimo Onofri e Federico Pace e al Premio Ceppo Racconto Under 35” Marco Marrucci parteciperanno a una tavola rotonda il 14 marzo ore 17.00-19.00 a Pistoia (Biblioteca San Giorgio, via Sandro Pertini) sulla potenza del mito e sulle strategie del racconto a partire dalle Letture sul racconto presentate.

La Cerimonia di Premiazione, durante la quale sarà annunciato il vincitore del “Premio Ceppo Racconto”, votato in diretta dalla sola Giuria dei Giovani Lettori Under 35, avrà luogo il 15 marzo dalle ore 10.00 alle 12.30 nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia.

Gli altri libri selezionati erano: Paolo Albani, I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni, Exorma, Davide Coltri, Dov’è casa mia, Storie oltre i confini, Minimum fax, Lucrezia Lerro, La giravolta delle libellule, La Nave di Teseo, Beatrice Masini, Più grande la paura, Marsilio, Michele Orti Manara, Il vizio di smettere, Racconti Edizioni, Gabriele Pasco, S-oggetti, Mauro Pagliai Editore, Leonardo Piccione, Il libro dei vulcani d’Islanda, Iperborea, Elisabetta Rasy, Le disobbedienti, Mondadori, Paolo Teobaldi, Arenaria, Edizioni e/o.

La Giuria Letteraria diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo 2018), è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri.


 

I Premi Ceppo Ragazzi e Ceppo Giovani

In collegamento con il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza si svolgerà il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi per le migliori recensioni scritte e multimediali, sostenuto da Chianti Banca, con buoni libro della Libreria Giunti al Punto. In collegamento con i Premi Internazionali, Speciali e Ceppo Racconto si svolgerà il Premio Ceppo Giovani per le migliori recensioni scritte, sostenuto da Fondazione Giorgio Tesi Onlus, con buoni libro della Libreria Lo Spazio dell’Ospizio. Entrambi i concorsi vedono la partecipazione di oltre 2000 ragazzi, coordinati dagli insegnanti aderenti al CEPPO (Comunità educativa per la poesia e la prosa oggi).


 

Evento speciale: “Francesco Guccini scrittore”

Evento speciale del Premio Letterario Internazionale Ceppo è l’incontro del 12 marzo (ore 17.00-19.00 Palazzo Comunale di Pistoia, Sala Maggiore): Francesco Guccini racconta il suo nuovo libro Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto (Giunti Editore) con Paolo Fabrizio Iacuzzi (in veste di editor del libro per Giunti Editore) e di Alberto Bertoni (giurato del Premio, uno dei maggiori studiosi dell’opera di Guccini). Nel racconto sincero e appassionato della sua terra, in una raffinata partitura che oscilla senza sosta tra elegia e ballata, poesia e commedia, Guccini riesce ad armonizzare dialetto pavanese e coltissime citazioni poetiche, facendo riecheggiare nei silenzi della montagna ricordi di infanzia e memorie collettive, sedimentate strato su strato, generazione dopo generazione. Un’occasione unica per iniziare a mettere a fuoco e a studiare a fondo il “Francesco Guccini scrittore” in vista anche del convegno su di lui, promosso da Premio Internazionale Ceppo, che si svolgerà in autunno in due prestigiose università.


 

Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio, il patrocinio della Città metropolitana di Firenze. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, I quaderni di Via del Vento.


Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, PistoiaCeramica, Giorgio Tesi Group, Collezione Gori -Villa di Celle, Via del Vento Edizioni.

Ceppo 2020 – Marta Morazzoni vince il Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni c.s.

5 Febbraio 2020

Marta Morazzoni è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni con il sostegno degli AMICI DI LEONE PICCIONI. L’autrice terrà una Lettura dal titolo Alla ricerca della voce il 14 marzo a Pistoia, Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani.


 

Marta Morazzoni è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, sostenuto dall’associazione Amici di Leone Piccioni, per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni.

Il Premio Speciale Letteratura e Vita dedicato al critico letterario Leone Piccioni (1925-2018), fondatore del Premio Ceppo nel 1955, è istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto dal poeta e educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi, che si svolgerà a Pistoia e a Firenze dal 14 febbraio al 15 marzo 2020 in una manifestazione dal titolo Ceppo Biennale Racconto 2020.

AmiciLPScrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell’Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall’esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L’autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, pubblicato da Guanda. Terrà la prima delle Leone Piccioni Lecture, dal titolo Alla ricerca della voce, il 14 marzo (ore 16.00-17.00) a Pistoia (Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani) e verràò poremiata.

L’autrice presenterà il suo libro di racconti ai ragazzi Il dono di Arianna (Guanda) il giorno 14 marzo a Pistoia (ore 11.00-12.00, Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani) insieme e in dialogo con Georgi Gospodinov, premio Ceppo Internazionale Racconto.

Un focus dedicato alla potenza del mito e alle strategie del racconto

Marta Morazzoni e Georgi Gospodinov – vincitore del Premio Ceppo Internazionale Racconto – insieme ai tre scrittori finalisti al Premio Ceppo Racconto e al Premio Ceppo Racconto under 35 parteciperanno a una tavola rotonda il 14 marzo ore 17.00-19.00 a Pistoia (Biblioteca San Giorgio, via Sandro Pertini) sul tema: “La potenza del mito, le strategie del racconto”. L’evento segue il panel sul racconto organizzato dal Premio Ceppo nell’ambito del Festival “L’anno che verrà” (diretto da Martino Baldi, Biblioteca San Giorgio, ottobre 2019).

MARTA MORAZZONI – Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni 2020

Marta Morazzoni, nata a Milano, ha insegnato lettere in una scuola superiore. La ragazza col turbante (1986), il suo primo libro, ha avuto uno straordinario successo critico in Italia e all’estero, ed è stato tradotto in nove lingue. L’invenzione della verità è stato premio selezione Campiello nel 1988, Casa materna nel 1992. Il caso Courrier ha vinto il premio Campiello nel 1997 e l’Independent Foreign Fiction Award nel 2001. Fra i suoi libri anche: L’estuario (1996), Una lezione di stile (2002), Un incontro inatteso per il consigliere Goethe (2005), La città del desiderio. Amsterdam (2006), La nota segreta (2010) e Il fuoco di Jeanne (2014). Nel 2018 ha vinto il premio Campiello alla Carriera.


 

Motivazione scritta da Silvia Zoppi Garampi (Amici di Leone Piccioni)

Marta Morazzoni è la vincitrice del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, sostenuto dall’associazione Amici di Leone Piccioni, per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni. Scrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell’Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall’esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L’autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, sempre pubblicato da Guanda.

Morazzoni si distingue per una scrittura che intreccia il documento storico, una singolare introspezione dei caratteri umani e l’originale quanto persuasiva capacità di rileggere i miti letterari rispettandone i cardini fondanti. Ne deriva una narrazione tesa e densa che vitalizza aspetti minori e più reconditi di episodi dell’epos greco come della cronaca meno lontana. La penna della scrittrice coglie dalla tradizione dati minuti, un aggettivo o una semplice frase per imbastire avvincenti sequenze narrative, meditazioni interiori, trame che interrogano e inquietano. L’arte di Morazzoni privilegia la forma breve, innestandosi in una tradizione italiana che dagli Exempla duecenteschi giunge a Verga e Pirandello, Tozzi e Bilenchi; soprattutto, il suo sguardo su un campo geografico-temporale ampio, ci riporta alle felici perlustrazioni narrative di alcune giornate del Decameron.


Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, PistoiaCeramica, Giorgio Tesi Group, Collezione Gori -Villa di Celle, Via del Vento Edizioni.

Ceppo 2020 – Marion Poschmann vince il Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari c.s.

30 Gennaio 2020

Marion Poschmann è la vincitrice della 64 edizione  del Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari” sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. L’autrice terrà una Lettura dal titolo “Animale araldico: Medusa” il 14 febbraio a Firenze nella Sala del Consiglio Regionale della Toscana.


Marion Poschmann, scrittrice e poetessa fra le voci più interessanti del panorama culturale tedesco, è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari”, il Premio Speciale istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto dal poeta e educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi, che si svolgerà a Pistoia e a Firenze dal 14 febbraio al 15 marzo 2020, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana (nell’ambito della Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia (Biblioteca San Giorgio). In collaborazione con il Goethe Institut di Roma.


 

FIRENZE • VENERDÌ 14 FEBBRAIO

Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour 4

ORE 16.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Piero Bigongiari Lecture: “Animale araldico: Medusa”
Presentazione di “Le isole dei pini” (Bompiani)
Saluti di Eugenio Giani
presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Presenta Paolo Fabrizio Iacuzzi
presidente del Premio Ceppo
Intervengono:
Andrea Sirotti, giurato del Premio, rivista “Semicerchio”,
Paola Del Zoppo, germanista e traduttrice della Lecture

Beatrice Masini, direttore divisione Giunti Bompiani


 

PISTOIA • SABATO 15 FEBBRAIO

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani, Via Sandro Pertini

ORE 10.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Premio Ceppo Giovani
Premiazione delle recensioni degli studenti ai libri e alle poesie della scrittrice
Presenta Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Ceppo

Interviene: Paola Del Zoppo, germanista e traduttrice


 

PISTOIA • SABATO 15 FEBBRAIO

Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio

ORE 18.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Conduce: Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Ceppo

Presentazione di “Paesaggi in prestito” a cura di Paola Del Zoppo (Del Vecchio)

Intervengono con domande e recensioni per il Progetto alternanza scuola-lavoro
gli studenti del Liceo Pacini e del Liceo Mantellate.
A cura di Sara Lenzi e Enrica Giaconi
Premia la scrittrice un rappresentante della
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.


 

Autrice di romanzi, poesie e saggi, Marion Poschmann (Essen, 1969) ha vinto tutti i maggiori premi tedeschi per la lirica e la scrittura in generale (tra cui uno dei premi più importanti per la narrativa, il premio intitolato a Wilhelm Raabe). Gli ultimi in ordine di tempo sono il Berliner Literaturpreis per Le isole dei pini (Bompiani, 2019), libro nella shortlist del Man Booker Prize nel 2019 (con Annie Ernaux, vinto da Olga Tokarczuk, Premio Nobel 2018), e il Premio Klopstock per la lirica.

L’autrice sarà a Firenze il 14 febbraio (ore 16.00-18.00) nell’ambito della Festa della Toscana con la sua Lettura dal titolo Animale araldico: Medusa che terrà presso la Sala del Consiglio Regionale della Toscana (via Cavour 2). Il giorno dopo sarà premiata a Pistoia (Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio, ore 18.00-19.30). La Piero Bigongiari Lecture 2020 sarà pubblicata nella prima antologia di sue poesie tradotta in italiano, Paesaggi in prestito, edita a Roma da Del Vecchio, a cura di Paola Del Zoppo. Cifre della sua poetica sono la fiducia nella creatività della parola, la possibilità di una rinnovata poesia della natura e di paesaggio, la necessità della percezione di un irreale che arricchisca l’esperienza della quotidianità e il rinnovamento delle forme liriche tradizionali.

Edita recentemente da Bompiani per “Le isole dei pini”, per l’occasione è in uscita (febbraio 2020) presso l’editore romano Del Vecchio la prima antologia della sua poesia tradotta in Italia, Paesaggi in prestito (a cura di Paola del Zoppo, germanista e docente all’Università della Tuscia) con la pubblicazione del testo integrale della Piero Bigongiari Lecture 2020.

Motivazione scritta da Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Marion Poschmann vince il Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari per la sua poesia in costante tensione fra il racconto e il saggio, la lirica e la riflessione, il pensiero filosofico e la poesia della natura, la passione per l’arte (dal Rinascimento fiorentino all’espressionismo astratto) e la coscienza dei relitti della Storia (passata e contemporanea). Come scrive Michael Braun, la sua poesia “sta nell’elaborare sorprendenti combinazioni di immagini sempre nuove intorno a un nucleo semantico, così che oggetti apparentemente consueti irradino una luce nuova e inusuale”. In particolare, Marion rinnova le forme tradizionali della poesia tedesca con una forte attenzione alla natura e al paesaggio attraverso una percezione della realtà quotidiana capace di cogliere quegli aspetti di trasalimento e di irrealtà che sono la cifra della sua scrittura. Esiste per Marion Poschmann una perfetta sintonia tra poesia e prosa, che spesso si concentrano sulla meditazione della natura nei grandi parchi, non solo in Germania ma anche in Giappone e negli Stati Uniti, nella convinzione che ogni paesaggio non sia un semplice risultato estetico ma una poesia dove la lingua e la natura si fondono.

Tra sferzante umorismo e tenui squarci di lirismo si snoda anche il racconto Le isole dei pini (Bompiani 2019), dove il professor Gilbert Silvester, dopo essere stato tradito in sogno dalla moglie e nella realtà da un mondo accademico incapace di valorizzare il suo talento, decide di imbarcarsi per Tokjo. Qui, insieme a un aspirante suicida e con la poesia di Basho per guida, compie un viaggio in un paese lontanissimo e sconosciuto che gli restituirà non solo la bellezza dei paesaggi ma anche lo splendore dell’esistenza nella sua forma più elementare. Si verifica dunque nella prosa ciò che Paola Del Zoppo, traduttrice della sua poesia in Italia, scrive a proposito della sua lirica: “la topografia dell’esperienza assimilata è un termine d’inizio della poesia di Poschmann, che da lì parte per spingersi verso luoghi sconosciuti e in parte inconoscibili”. Ed ecco i versi finali della poesia intitolata Le isole dei pini: “Sei arrivato, stai nel mezzo delle cose / che occupano spazio / per dare argini al tuo smarrimento”.

Nata a Essen (Germania) nel 1969, Marion Poschmann è una delle voci più autentiche della giovane poesia tedesca. Le sue poesie vengono per la prima volta tradotte in italiano dalla germanista Paola Del Zoppo nell’antologia Paesaggi in prestito, proprio in occasione del Premio Internazionale Ceppo. La sua poesia è una sintesi di leggerezza e durezza, inconsistenza e pietrificazione, come si evince dalla Lettura della Piero Bigongiari Lecture – Thinking Poetry 2020, Animale araldico: Medusa, pubblicata in prima assoluta nella suddetta antologia: “Medusa, la donna messa a tacere, decapitata, negli ultimi anni è tornata ad essere una figura di riferimento dei movimenti delle donne, ancora da vedersi se a loro vantaggio o svantaggio. La pericolosità e la minaccia latente del gorgonico/femminile è fissata da secoli in questa iconografia. Famoso è il bronzo di Benvenuto Cellini, a Firenze, che rappresenta Perseo in piedi sul cadavere di Medusa, con la testa staccata in mano e lì, non tanto i serpenti che si agitano dalla testa, quanto i rivoli che scorrono dal collo reciso ricordano i tentacoli attorcigliati delle meduse. Quella posa da vincitore si tramanda nelle passamanerie delle uniformi militari. Le nappe come ornamento e segno del grado militare riprendono la testa della Medusa con i fili pendenti e innalzano il valore di chi le indossa. Meduse e nappe – etimologicamente non c’è legame, esiste solo a livello dell’immagine. E in medusa, in nappa, è stata mutata anche Hilary Clinton durante le ultime elezioni negli Stati Uniti, quando girava un fotomontaggio che mostrava Trump come Perseo vittorioso, l’enorme testa di medusa in mano, l’enorme spada al fianco”. L’ironia di Poschmann non è mai fine a sé stessa ma indirizzata verso una lettura iconica del nostro tempo, e questo fa di lei una studiosa raffinata e attenta ad analizzare i paradigmi della nostra civiltà e contemporaneità.

Marion Poschmann è nata nel 1969 a Essen, vive e lavora a Berlino. Dal 1989 al 1992 ha studiato letteratura e filosofia tedesca e slava all’Università di Bonn e dal 1992 al 1995 si è specializzata a Berlino. Insegnante di tedesco dal 1997 al 2003 in un progetto di scuola primaria tedesco-polacco, è membro dell’Accademia delle scienze e della letteratura, dell’Accademia tedesca di lingua e letteratura, dell’Accademia delle arti libere di Amburgo e del Centro PEN Germania. Autrice di romanzi e raccolte poetiche, nel 2018 ha vinto il Berliner Literaturpreis e l’anno successivo è entrata nella shortlist del Man Booker International Prize con il romanzo Le isole dei pini (Bompiani 2018).

Tra le sue opere principali: per la narrativa, Baden bei Gewitter (2002), Schwarzweißroman (2005), Cani del cielo (Hundenovelle, 2008), Milano, Cairo, 2009 traduzione di Margherita Belardetti, Die Sonnenposition (2013), Le isole dei pini (Die Kieferninseln, 2017), Milano, Bompiani, 2019 traduzione di Dario Borso. Per la poesia: Verschlossene Kammern (2002), Grund zu Schafen (2004), Geistersehen (2010). È in uscita presso l’editore Del Vecchio la prima antologia della sua poesia, Paesaggi in prestito, a cura di Paola del Zoppo.

Paola Del Zoppo (Napoli 1975) è Dottore di Ricerca in Letterature comparate e traduzione del testo letterario e ricercatrice alla LUMSA di Roma. Ha scritto una monografia sulle traduzioni italiane del Faust di Goethe (Faust in Italia, Artemide 2009) e si occupa di studi culturali (Diritti e letteratura, disagio sociale e letteratura, stigma e letteratura) e di ricollocazione critico-letteraria e transfert di autori della fine dell’Ottocento e del primo Novecento tedesco e svizzero-tedesco (Boehlau, Frank, Ringelnatz, Glauser), di teoria della lirica e narratologia. Ha curato l’edizione completa dei testi di Hilde Domin in Italia, e sta curando la pubblicazione della narrativa breve di Leonhard Frank, a cui seguirà uno studio monografico sull’opera dell’autore. Ha tradotto e traduce letteratura e poesia contemporanee dal tedesco e dall’inglese. Dirige le pubblicazioni di Del Vecchio editore e collabora alla collana di poesia di Elliot editore. Sta avviando con Le Lettere la collana «Gli specchi Antigone: scrittrici e engagement nella letteratura tedesca».

Da 11 anni, le Letture della serie Ceppo Piero Bigongiari Lectures – Thinking Poetry sono dedicate al magistero di uno dei maggiori poeti e pensatori del Novecento, Piero Bigongiari (1914-2017). Attraverso la riflessione sulla poesia, toccano anche alcuni temi scottanti dell’attualità internazionale dei Paesi dai quali i poeti provengono, Paesi che, di anno in anno, sono stati sotto i riflettori dell’opinione pubblica mondiale per i fatti accaduti. Le nazioni ospitate nelle precedenti edizioni sono: nel 2010 con la Spagna di Zapatero con Antonio Carvajal Milena, nel 2011 il Marocco delle Primavere arabe con Mohammed Bennis, nel 2012 la Cina dei diritti civili negati con Zhai Yongming, nel 2013 con la poesia postcoiloniale dell’angolana di lingua lusitana Ana Paula Tavares, nel 2014 con Jorie Graham dagli Usa di Barack Obama, il 2015 con l’India postcoloniale di Arundhathi Subramaniam, il 2016 con il russo-svizzero Sergej Zav’jalov, il 2017 co franco-svedese accademico di Svezia Jesper Svenbro, il 2018 con il francese del Sud e mediterraneo André Ughetto, il 2019 con la Scozia indipendentista con Kathleeen Jamie, e quest’anno con la Germania a 30 anni dalla riunificazione di Marion Poschmann.

Altri premi internazionali sono stati assegnati negli anni: nel 2008 a Mario Vargas Llosa (vincitore poi del Premio Nobel nel 2010), e in seguito a scrittori tra fiction e non fiction che hanno tenuto le Ceppo Regione Toscana Lecture: Marina Nemat, Jean Echenoz e Philippe Forest. Lo scorso anno Claudio Magris ha vinto la prima edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni.

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, PistoiaCeramica, Giorgio Tesi Group.


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