Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Ceppo Ragazzi 2022 – Le recensioni vincitrici e segnalate del Liceo Savoia

16 Maggio 2022

Le recensioni animate vincitrici e segnalate sui libri di Fabrizio Silei e sui classici da lui consigliati, preparate dagli studenti del Liceo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta. Sono state lette alcune citazioni, selezionate da Paolo Fabrizio Iacuzzi e Ilaria Tagliaferri, nel corso della mattina di mercoledì 11 maggio 2022, ore 10-12. Hanno condotto Filiberto Silei (Accademia Internazionale del Ceppo) e Edoarda Scaccia (Liceo Savoia). I ragazzi hanno vinto dei buoni libro offerti dalla Fondazione Chianti Banca da spendere presso la Libreria Giunti al Punto di Pistoia.


RECENSIONI SCRITTE 

ABIGAIL di Magda Szabò

Vincitrici Bianca Magni, classe 4 B, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Io personalmente mi sento impotente, credo che qualsiasi guerra generi sgomento anche in chi non la combatte e l’unica cosa che resta da fare a coloro che non la vivono in prima persona, è mandare un piccolo segnale di ribellione, qualsiasi esso sia. Io sono una sportiva e proprio in questi giorni ho visto quattro mie amiche, con le quali per tutto l’anno mi trovo a gareggiare, che impegnate in una competizione internazionale hanno rinunciato a lottare per la vittoria pur di dare un segnale forte al mondo sportivo. Infatti, trovandosi a gareggiare contro la squadra russa, hanno deciso di ritirarsi. Questo gesto può essere simbolicamente rapportato a quello che è stata Abigail per Gina, una luce di speranza.

Bianca riesce nella sua recensione a toccare un tema drammaticamente attuale come quello della guerra con parole che vibrano della sua esperienza personale, utilizzando uno stile fluido e appassionato.

Vincitrice Sara Cecconi, classe 4 B, insegnante prof. Scaccia

Una frase mi hanno colpito molto di questo libro: riguarda il discorso che il padre di Gina rivolge a sua figlia.“Se non mi vedessi più […] allora saprai sempre che ti ho voluto bene, e saprai che sono morto perché volevo liberare il paese da una guerra che non avrà caduti eroici, ma solo vittime. Dammi un bacio, andiamo”. Mi vengono i brividi e mi commuovo a rileggere queste parole piene di tristezza. Mi viene di paragonare ciò che il generale dice a Gina ad un video di un padre ucraino che saluta sua figlia e la moglie proprio in questo modo. Già è un qualcosa di forte pensando che sia successo, ma lo è ancora di più adesso dopo che si è ripresentata una situazione simile. Consiglio veramente di leggerlo poiché è una storia che lega vicende del passato ad un tratto di apparente magia, che permette di assaporare fin in fondo tutta la lettura.

La recensione di Sara ci riporta all’attualità confermando una lettura sensibile, attenta, partecipata e resa ancora più preziosa dalla cura con cui ha ripercorso i tratti salienti del libro di Magda Szabò.

Vincitore Iacopo Diolaiuti, Classe 3 B, insegnante prof. Deborah Paolieri

Il libro offre una presentazione molto dettagliata della situazione in cui ci si trova e nella mia opinione è molto interessante in quanto offre una visione di “quel qualcos’altro” che magari in ogni parte d’Europa si celava dietro il velo della guerra. Emerge come in situazioni di grave bisogno o necessità bisogna aver sempre chiaro che ci sarà qualcuno disposto a venirci in aiuto anche se magari può sembrarci strano; un’altro tema, a mio parere fondamentale, che emerge è quello dell’amicizia, si nota da subito come la vita in una situazione difficile sia possibile solo attraverso l’instaurarsi dei legami interpersonali, Gina stessa ne è sicuramente un esempio importante in quanto si mette in luce come solo dopo la riconciliazione con le altre gli sia più facile ed anche “accettabile” la permanenza all’istituto.

Jacopo ragiona su un tema complesso e profondo come quello dell’amicizia e dei legami interpersonali nelle situazioni di difficoltà con grande spontaneità, chiarezza ed efficacia stilistica.

Segnalati:

Ginevra Spagnesi, Classe 4 B, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Martina Conti, Classe 4C, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Alessio Chiapperino, Classe 4 B, insegnante prof. Edoarda Scaccia

Aurora Rinaldi, classe 3 B, insegnante prof. Deborah Paolieri 

Noemi Talora, classe 3 B, insegnante prof. Deborah Paolieri


SE IL DIAVOLO PORTA IL CAPPELLO

Vincitrice Erica Moncini, classe 3 A sportivo, insegnante prof. Edoarda Scaccia

“Le storie non servono a nulla e servono a tutto” – le storie sono sempre state un luogo di sfogo, una possibilità di fuggire dalla propria realtà e dalle proprie responsabilità. Io credo che le storie siano fondamentali per l’uomo di oggi che non si sofferma più su ciò che lo circonda, non cerca più un rifugio nella parola e nelle storie altrui. Le storie ci danno la possibilità di ascoltare noi stessi e di interpretare le nostre gioie e le nostre sofferenze vedendole da un’altra prospettiva e mettendole a confronto con quelle degli altri. Mi è piaciuto questo libro perché sono riuscita ad associare la storia di Ciro alla mia vita e, in generale, ad una maturazione personale. Questo perché da piccola, e anche un po’ adesso, mi faccio influenzare da persone ed eventi passati, cominciando a non fidarmi più di nessuno smettendo di ascoltare anche le persone a me più care. Alla fine però capisco che tutto quello che mi accade mi serve per crescere, per creare rapporti solidi, come Ciro fa con Salem, e per crearmi opinioni e punti di vista personali.

La recensione di Erica scava anche nel vissuto personale, con franchezza e volontà di condivisione, confermando sia una lettura attenta e sensibile dell’opera di Silei che una costruttiva propensione personale alla scrittura.

Vincitore: Andrea Ciattini, classe 1 C, insegnante Tiziano Lombardi

L’ intreccio delle vite dei personaggi, delle loro solitudini ed emarginazioni, delle sofferenze vissute e condivise, porta infine ad una svolta positiva che sembra quasi rendere giustizia alle iniquità del passato e curare le ferite di Ciro. Ciro, grazie anche al suo essere “diverso”, riesce ad andare oltre le apparenze, oltre i pregiudizi di paese ed a scoprire l’umanità e la saggezza nascosta dietro gli abiti di uno zingaro o sotto il cappello di un povero diavolo. Silei, attraverso questo ragazzo tredicenne, ci insegna che l’incontro con l’altro, anche se diverso o forse proprio perché diverso, ci arricchisce e ci apre nuovi orizzonti e nuove strade che possiamo percorrere se siamo disposti ad abbandonare la paura e i pregiudizi.

Andrea scrive una recensione appassionata e coraggiosa, perché si spinge a ragionare su un tema affascinante e complesso come quello dell’incontro con l’Altro, e lo fa con piglio deciso e sicuro, pur nella sintesi.

Vincitore Leonardo Scontrino, classe 1 B, insegnante Laura Diafani

La tensione narrativa raggiunge lo spannung anche con un pizzico di fantasia e gesti eroici. Il registro colloquiale caratterizza i dialoghi tra Ciro e Salem, un Rom trentenne, mentre il resto del romanzo presenta una sintassi fluida e continua tendente all’ipotassi, sviluppata con un registro medio. “Ricorda, figlio mio, la felicità dei giochi non tenerla tutta per te”, disse l’anarchico Sacco al figlio nel ’27 prima di morire sulla sedia elettrica. Questa frase, per me molto significativa, ha ispirato Ciro, che si comporterà, alla fine del racconto, come Sacco suggerisce a suo figlio. In definitiva è un libro molto piacevole da leggere, che esprime con piccole parole temi e significati molto profondi. Lo sconsiglio per chi prova molta compassione, soprattutto quando l’autore descrive le abitudini e la difficile vita degli zingari, in cui è evidente un profondo lavoro di documentazione, e le altalenanti emozioni di Ciro nel corso delle avventurose peripezie.

Una recensione, quella di Leonardo, brillante, colta e ricca di citazioni e riferimenti storico-letterari, che ci colpisce per lo stile maturo e consapevole e il notevole impatto critico sul lettore.

Vincitore Diego Aloisio Lombardi, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai

Tuttavia, se va trovato l’ago nel pagliaio in un libro per me stupendo, devo dire che il modo in cui sono narrate le vicende mi ha messo più di una volta in difficoltà dal punto di vista della comprensione: il susseguirsi così veloce delle sequenze narrative mi ha costretto più volte a tornare indietro per leggere le pagine precedenti, creando una confusione spiacevole, che però, leggendo con più attenzione, si è subito dileguata. A ogni modo non mi aspettavo di trovare, in un libro per ragazzi, una storia così affascinante e, più leggevo, più ero motivato ad andare avanti, ma allo stesso tempo non volevo che il libro finisse.

Schietto e diretto nella sua capacità critica, Diego si addentra anche negli aspetti del libro che non lo hanno particolarmente convinto, dimostrando vivacità intellettuale e costruttiva curiosità.

Segnalati:

Andrea Fondi, classe 1 C, insegnante Tiziano Lombardi

Sofia Monti, classe 1 D, insegnante Laura Diafani


IL MAESTRO

 Vincitore: Alessandro Oliveira, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai

Questo romanzo è stato per me un nuovo modo di considerare la lettura. Infatti, a differenza delle volte precedenti, questo libro è riuscito a trasmettermi qualcosa che va oltre le emozioni di una storia interessante, è riuscito a farmi pensare a ogni personaggio e a compararlo a persone che conosco, quindi a farmi capire meglio il punto di vista di ogni individuo. Sicuramente questo è un libro che mi ha segnato molto e che non scorderò.

Alessandro conferma con la sua recensione attenta e dettagliata una lettura molto partecipe dell’opera di Silei, riuscendo a coglierne anche i tratti significativi dal punto di vista grafico, e restituendo molte immagini e riflessioni con scrittura fluida e convincente.

Vincitore Cesare Martina, classe 1 D, insegnante Laura Diafani

Il testo è accompagnato da immagini realizzate con una tecnica efficace di bianchi e neri che danno vita a forti contrasti, dai quali evince il senso di cupo e buio che raffigura l’ignoranza e la vita degli uomini poveri del tempo. Un cupo che nel seguire della pagine si fa più luminoso, come la possibilità dei bambini di Barbiana di esprimersi e pensare. Un libro che accresce la sua fama raccontando efficacemente di una persona che è andata contro tutto e tutti stravolgendo il suo futuro da prete benestante, ma soprattutto quello dei bambini che alla nascita erano destinati a una vita nei campi.

Una recensione scritta con stile fluente, consapevole, vivace. Un testo ben allineato con le atmosfere evocate dalla figura di don Milani, che riesce a cogliere anche le particolarità del libro legate alla significativa presente delle illustrazioni.


LA DOPPIA VITA DEL SIGNOR ROSENBERG

Vincitrice Vittoria Spagnesi, classe 1 B, insegnante Laura Diafani

L’autore, attraverso le descrizioni che inizialmente avevo criticato e trovato anche eccessive, riesce a mettere in risalto l’enorme abisso tra ceti sociali, i comportamenti della classe dirigente così pieni di pregiudizi, le condizioni precarie dei lavoratori dipendenti, aiutandosi con la trama a mio avviso avvincente ed estremamente attuale. Proprio pensando all’attualità del tema del romanzo, concludo con due domande che mi sono posta al termine della lettura: il nostro vivere quotidiano, così incentrato su noi stessi e sull’egoismo individuale, non è forse paragonabile alla vita lussuosa e sprezzante di umanità del signor Rosenberg? E se ne avessimo l’occasione, saremmo capaci noi di stravolgere completamente la nostra vita come ha fatto il signor Rosenberg?

Il divario tra ceti sociali è un tema spinoso e non semplice da trattare e abbiamo apprezzato molto la volontà di affrontarlo che Vittoria ci conferma attraverso una recensione dai toni equilibrati e coerenti.

Vincitrice Micol Marini, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai

Ciò che però rende il tutto surreale è il fatto che sia stato lui stesso, Rosenberg, vestendo i panni del suo doppio, Serge Born, ad organizzare la rivolta che lo porterà alla rovina. Un altro episodio, analogo, si ha quando Serge Born viene picchiato a sangue da due uomini mandati, ancora una volta, da Rosenberg stesso. Sono felice che Serge Born, al termine del racconto, si sia finalmente liberato del “peso” di essere un Rosenberg, e abbia deciso di scegliere la propria vita. Egli, infatti, ha ascoltato il proprio cuore, le sue emozioni ed anche la sua coscienza, che nel romanzo appare sotto forma di una bambina dall’aspetto al contempo terribile e bellissimo, riflesso dell’anima di Rosenberg/Serge Born, e non più la parte di se stesso insicura, quella scissa e fuorviata. Quella che aveva preso il sopravvento su di lui sin da bambino e che lo aveva portato ad autodistruggersi per punirsi, credo, del fatto di non essere (di non sentirsi) all’altezza del modello paterno.

Una recensione ben costruita, che pur soffermandosi a lungo sulla trama lascia intravedere uno sguardo critico molto attento e puntuale, confermando l’accuratezza della lettura.

Vincitrice Eleonora Gugliemi, classe 3 A sportivo, insegnante Scaccia

Nella vita, come in questo romanzo, a volte accade che i ruoli delle persone si invertano. Il Signor Rosenberg dopo l’assalto ai suoi empori non riuscì più a vivere in pace, e le persone povere, invece, riuscendo ad entrare acquisirono questo diritto che da sempre gli fu vietato e a vivere una parte del mondo che dovrebbe essere “reale”per tutti. Spero che anche nella vita le persone meno fortunate di noi possano avere un riscatto come hanno avuto questi poveri cittadini di New York. Questo libro mi è piaciuto molto, penso che possa dare un grande messaggio di umanità, fratellanza e uguaglianza a tutte le persone.

Essenziale e sobria, la recensione di Eleonora si sofferma sui tratti salienti del libro legandoli a una riflessione personale che per quanto sintetica trasmette tutta la consistenza della sua lettura, approfondita e partecipe.

Segnalato

Cosimo Biancalani, classe 2 D, insegnante Paolo Niccolai


RECENSIONI MULTIMEDIALI

SE IL DIAVOLO PORTA IL CAPPELLO

Vincitori Carta Giousué, Bartoli Alessandro, Virzo Rossella, Napolitano Chiara, Scrima Cristiano, Classe 1A, prof. Tiziano Lombardi

https://youtu.be/IYJbrx303F4

Un video in bianco e nero di sapore neorealista e vagamente pasoliniano, che dimostra creatività e volontà di mettersi in gioco da parte dei suoi autori, che interpretano la loro idea personale del libro di Silei realizzando un corto mai banale e molto interessante.

Segnalati:

Ricci, Caporizzi, Rinaldi, Calistri, classe 1 A, insegnante prof. Tiziano Lombardi

Lorenzo Campioni, Anna Iozzelli, Giulio Marini, Luca Napolitano, classe 1 A, insegnante prof. Tiziano Lombardi


LA DOPPIA VITA DEL SIGNOR ROSENBERG

Vincitori Andrea Garra, Davide Kifle classe 3 A Sportivo, insegnante Edoarda Scaccia

https://youtu.be/qw7ktYQ8qV4

Un piccolo corto dall’impronta fortemente cinematografica, ben montato e ingegnosamente costruito con una buona selezione di immagini, suoni, inquadrature.

Segnalati:

Incrocci Asia, Pavoni Aida, Del Carlo Benedetta,  Fondi Margherita classe 3 A sportivo insegnante prof. Scaccia.


ABIGAIL

Vincitore Andrea Chirullo, classe 4C insegnante prof. Scaccia

https://youtu.be/opDJXvAOR00

Come un vero frontman della letteratura, Andrea si cimenta in una video recensione spigliata e brillante, che conferma una sincera passione per le narrazioni e una lettura attenta, approfondita del romanzo di Magda Szabò.

Ceppo 2022 – I vincitori del Premio Ceppo Ragazzi

13 Maggio 2022

FONDAZIONE CHIANTI BANCA E FABRIZIO SILEI. Più di 600 recensioni, più di 800 studenti coinvolti nonostante la Pandemia da Covid-19.

Per la dodicesima volta, dopo il grande successo ottenuto nelle edizioni passate, l’Accademia Internazionale del Ceppo, all’interno del 66° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia con il Progetto Educativo Lettori Uniti del Ceppo ha deciso di promuovere con il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi il piacere di leggere tra i giovani. La dodicesima edizione del Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi per gli studenti dagli 11 ai 16 anni che si è svolta al Piccolo Teatro Bolognini e al Liceo Duca d’Aosta si è rivelata una sorprendente finestra sui tempi che stiamo vivendo: l’attualità, di cui sono testimoni i libri dello scrittore Fabrizio Silei, è entrata infatti nelle analisi che i giovani studenti hanno fatto dei libri recensiti, studenti che sono stati premiati con buoni libro da spendere nella Libreria Giunti al Punto di Pistoia per libri di narrativa per ragazzi.

Dichiarazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Ceppo: “Nonostante la Pandemia da Covid-19 è stata grande la partecipazione delle scuole anche quest’anno, in risposta al bando di concorso emesso a novembre e nonostante il rinvio da febbraio a settembre, grazie all’entusiasmo con cui molti insegnanti hanno accolto la proposta educativa e anzi sollecitando gli organizzatori a svolgere gli incontri di premiazione in presenza con lo scrittore. Anche quest’anno quindi l’obbiettivo educativo di condividere buone idee e buone pratiche è stato raggiunto, ma con una urgenza e necessità in più. Con nostra grande gioia ancora una volta gli insegnanti l’hanno raccolta con partecipazione viva e attiva (sono oltre quattrocento fra recensioni scritte e multimediali inviate) ottenendo importanti risultati, come dimostra l’alto livello degli elaborati prodotti dai giovani recensori”.

Per il settimo anno consecutivo, FONDAZIONE CHIANTI BANCA continua la promozione del piacere della lettura che sta alla base dell’ideazione del Premio Laboratorio da parte di Paolo Fabrizio Iacuzzi, poeta e educatore, presidente e direttore del Premio Internazionale Ceppo, promozione che è diventata anche stimolo alla riflessione e all’autoanalisi, nonché all’educazione alla legalità e ai valori della convivenza etica e civile. Questo è il decimo anno in cui il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi viene collegato al Premio Ceppo per la letteratura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dopo Guido Sgardoli, Roberto Mussapi, Helga Schneider, Silvana De Mari, Fabio Geda, Francesco D’Adamo, Paola Zannoner, Luisa Mattia, Beatrice Masini con le loro rispettive Ceppo Ragazzi Lectures, a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente e direttore artistico del Premio) e Ilaria Tagliaferri (giurata del Premio e coordinatrice del Premio Ceppo Ragazzi).

Fabrizio Silei vince per la letteratura dell’Infanzia e l’Adolescenza, “per la capacità di raccontare, nei suoi libri, gli eroi da punti di vista che mettano in risalto la loro umanità e fragilità, ponendo loro a fianco persone giuste nella loro normalità” e per aver messo al centro della sua opera “l’importanza delle parole, da scegliere, comprendere e capire e ha dato vita nel tempo a un laboratorio intorno al quale si raccoglie una comunità educante composta da bambini, genitori, inse-gnanti, una wunderkammer in cui lavora sulla narratività dei bambini e delle famiglie partendo da esperienze creative che sperimentano tecniche e materiali che vanno dalla carta e dal legno alla tipografia, dalla poesia all’esplorazione di ambienti all’aria aperta” (come si legge nella motivazione al premio scritta da Ilaria Tagliaferri).

A essere premiati con i buoni libro da spendere nella Libreria Giunti al Punto di Pistoia solo ed esclusivamente per libri di Narrativa per ragazzi sono innanzitutto gli sforzi creativi dei ragazzi, comprese le loro imperfezioni, e le idee che hanno saputo far emergere con spontaneità dopo la lettura dei libri consigliati, specie in questo periodo di pandemia da Covid-19.

Alla premiazioni dell’11 maggio pomeriggio al Bolognini ha partecipato anche l’assessore all’Istruzione del Comune di Pistoia, Alessandra Frosini che ha premiato lo scrittore.

Le scuole secondarie di 1 grado partecipanti sono le seguenti, con gli insegnanti: a Pistoia le scuole Marconi-Frosini (Patrizia Florio, Maria Nuozzi, Sara Izzo, Martina Novelli, Anna Favi); Raffaello (Elisabetta Dei, Diletta Scolari); Anna Frank (Sara Lenzi); Istituto suore Mantellate (Manrica Castellani); a Quarrata Bonaccorso da Montemagno (Susanna Donnini); a Montecatini Terme Galileo Chini (Elisabetta Puccini, Monica Nuti); a Monsummano Giuseppe Giusti (Fabrizio Pagni).

Le scuole secondarie di secondo grado partecipanti sono state le seguenti, con gli insegnanti: Liceo scientifico Amedeo di Savoia (Paolo Niccolai, Edoarda Scaccia, Tiziano Lombardi, Laura Diafani, Deborah Paolieri); Liceo scientifico Copernico di Prato (Ilaria Borracchini); Liceo classico Forteguerri (Valentina Cupiraggi, Silvia Fiacconi, Sabrina Zini); Liceo artistico Petrocchi (Ornella Zini); Liceo scientifico Mantellate (Manrica Castellani; Glenda Giacomelli); Liceo Lorenzini di Pescia (Jula Bevilacqua).


SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO: 29 PREMIATI

Liceo Amedeo di Savoia: prof. Edoarda Scaccia: Bianca Magni, Sara Cecconi (4B); Erica Moncini, Eleonora Gugliemi, Andrea Garra, Davide Kifle (3A sportivo); Luca Chirullo (4C s.a.); prof. Deborah Paolieri: Iacopo Diolaiuti (3B); prof. Paolo Niccolai: Diego Aloisio Lombardi, Alessandro Oliveira, Micol Marini (2D); prof Tiziano Lombardi: Andrea Ciattini (1C s.a.); Giousué Carta, Alessandro Bartoli, Rossella Virzo, Chiara Napolitano, Cristiano Scrima (1A); prof. Laura Diafani: Leonardo Scontrino, Vittoria Spagnesi (1B); Cesare Martina (1D s.a.). Liceo Petrocchi, prof. Ornella Zini: Asia Arcangioli (3C); Cecilia Monti (3B); Liceo Forteguerri, prof. Silvia Fiacconi: Greta Scannella (2C); prof. Sabrina Zini: Giada Maglieri, Lapo Priami (1C); prof Valentina Cupiraggi: Virginia Marchi (1F). Liceo Lorenzini Pescia, prof. Jula Bevilacqua: Sabrina Castelli (3A); Liceo Mantellate, prof. Glenda Giacomelli: Chiara Cirasella (1), Niccolò Natali; prof. Castellani (2); Liceo Copernico Prato, prof. Ilaria Borracchini: Caterina Traversari, Edoardo Vannucchi, Antonio Arpaia (2A).


SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO: 31 E UNA INTERA CLASSE PREMIATI

Marconi-Frosini, prof. Patrizia Florio: Elena Morosi (2G), Andrea Luchetti (2F); prof. Martina Novelli: Ginevra Frosini (3D); prof. Sara Izzo: Nicole Paterni (2E), Viola Geloso, Gaia Milone (3E); prof. Maria Nuozzi: Francesco Caselli, Elisa Sciatti (2C); prof. Anna Favi: Alejandra Milani (3A), Arianna Paganini (2A); Giuseppe Giusti Monsummano, prof. Fabrizio Pagni: Lima Simara (1A); Anna Frank, prof. Sara Lenzi: Stella Petri (2D), Matilde Nasta, Giulia Mandi, Giada Tasselli (1D). Istituto Mantellate, prof. Manrica Castellani: Rubeka Zadrima (3). Bonaccorso da Montemagno, Susanna Donnini: Anastasia Sofia Braderi (1A), Mattia Sabella (3A). Raffaello Sanzio, prof Elisabetta Dei: l’intera classe 1C (Belli Vittoria, Benesperi Davide, Capobianco Matilde,  Cela Ilenia, Cicco Emma Gessica, Coli Vivoli Alessandro, El Baqqali Anas, Ercokaj Braian, Gjondrekaj Niccolò, Hoxha Emili, Lamagna Elia, Latini Lucrezia, Luconi Chiara, Magnanelli Samuele, Palaj Klejvis, Piemonte Antonio, Pinca Michele, Puggioni Benedetta, Stampigli Niccolò, Tesi Giulio, Verdiani Anna), Braian ErcoKaj (1C), Selene Anzivino, Riccardo Carli (2C); prof. Diletta Scolari: Greta Matani; Pablo Andreotti; Noemi Tosi, Jacopo Innocenti; Dario Palandri, Asia Marcis, Elena Fedi (3D); Galileo Chini, insegnante Elisabetta Puccini: Francesco Orsucci, Marta Dami, Tare Marin (1D).

Ceppo 2022 – I vincitori del Premio Laboratorio Ceppo Giovani Racconto

8 Maggio 2022

I quattordici vincitori del Premio Laboratorio Ceppo Giovani Racconto per le recensioni a uno dei racconti dei cinque vincitori del Premio Ceppo Biennale Racconto: Giorgio Ficara, Ermanno Cavazzoni, Eleonora Marangoni, Francesca Marciano e Giuseppe Zucco.

La Giuria dei Giovani Lettori 2022 è composta da studenti in rappresentanza delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Pistoia grazie ad alcuni professori (Liceo Savoia, Edoarda Scaccia e Mario Biagioni; Liceo Mantellate, Glenda Giacomelli; Liceo Pacini, Enrica Giaconi; Liceo Lorenzini Pescia, Fabrizio Bargellini; Istituto Einaudi, Sabina Candela e Luciana Pellegrini; Istituto Pacinotti Marco Paoli e Caterina Andreini; Istituto Capitini Agliana, Tamara Lobianco; Liceo Forteguerri Sabrina Zini e Elena Dei; Liceo Petrocchi Valentina Bruschi) e da rappresentanti dei sostenitori del Premio Ceppo.

Diamo l’elenco completo dei titolari e delle riserve (tra parentesi i vincitori e i segnalati del Premio Ceppo Giovani per le migliori recensioni) della Giuria dei Giovani Lettori. Solo 23 di loro hanno votato, ma tutti hanno scritto delle recensioni su uno dei racconti presenti in uno dei tre libri e hanno dialogato con i tre vincitori presenti nell’Auditorium Terzani. Fra questi c’era anche il supervincitore, Eugenio Fronteddu di Fango Radio, che avendo fatto tre recensioni 1 racconto per ciascun finalista, ha meritato la conduzione insieme al direttore Paolo Fabrizio Iacuzzi della cerimonia di presentazione dei vincitori. Fango Radio ha anche trasmesso la diretta in streaming dell’evento per il nuovo progetto Premio Ceppo Podcast (www.fangoradio.com). 9 sono i segnalati, 9 i vincitori che hanno scritto recensioni su Marangoni, Marciano e Zucco.

Andreini Chiara, Argentino Beatrice (segnalato), Ballerini Gaia, Baroncelli Niccolò (segnalato), Calcagna Andrea (vincitore), Caporusso Rita, Cervellera Siria, D’Onofrio Ilenia (segnalata), Di Fede Chiara (segnalata), Di Pace Anna (segnalata), Fabbri Giulia (vincitrice), Faretra Cecilia, Fronteddu Eugenio (supervincitore), Gerace Roberto (vincitore), Giacomelli Donatella (vincitrice), Gori Ginevra (vincitrice), Lucianò Leonardo, Madonna Maria Concetta, Mancuso Daniele (segnalata), Mannelli Lavinia (vincitrice), Moncini Erica (segnalata), Pezzimenti Lorenzo (vincitore), Pioppi Roberto, Ricci Alessia (segnalata), Russo Concetta (vincitrice), Sica Martina (segnalato), Sinameta Melisa, Sorcinelli Alessandro, Tonarelli Davide, Ventavoli Rebecca, Vettori Matilde, Zotta Martina (vincitrice).

Per completare l’elenco dei vincitori che hanno scritto recensioni sui racconti dei due Premi Speciali Racconto, Giorgio Ficara con Vite libertine (La nave di Teseo) e Ermanno Cavazzoni con Storie vere e verissime (La nave di Teseo), ecco i vincitori premiati il giorno 7 maggio durante la cerimonia a Palazzo Fabroni: per le recensioni a Cavazzoni, Pietro Leopratti e Greta Sulaj (Liceo Linguistico Pacini, prof.ssa Enrica Giaconi); per le recensioni a Ficara, Giulia Melani, Matilde Vettori, Elisa Antraciti (Liceo Scientifico Suore Mantellate, prof.ssa Glenda Giacomelli).

Ceppo 2022 – Giuseppe Zucco vince il 66° Premio Ceppo Racconto

Il vincitore della 66a edizione del “Premio Ceppo Racconto” è Giuseppe Zucco con “I poteri forti” (NN Editore 2021).


Pistoia, 8 maggio 2022 – E’ Giuseppe Zucco il vincitore della 66a edizione del“Premio Ceppo Racconto” con I poteri forti (NN Editore 2021).

Lo scrittore è stato premiato oggi alle 12.30 a Pistoia, alla Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani, con la votazione in diretta della Giuria dei Giovani Lettori Under 35. Ha ricevuto il Premio da Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore e presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia, Federica Fratoni, Consiglio regionale della Toscana e Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Giuseppe Zucco (Locri, Reggio Calabria, 1981) lavora come regista alla Rai. Ha esordito con un racconto nell’antologia L’età della febbre (Minimum fax 2015). Ha pubblicato una raccolta di racconti, Tutti bambini (Egg, 2016), e un romanzo, Il cuore è un cane senza nome (minimum fax, 2017).

Gli altri finalisti erano: Eleonora Marangoni con E siccome lei (Feltrinelli, 2020) e Francesca Marciano con Animal Spirit (Mondadori, 2021).

Sono state inoltre premiate, con buoni libro della Libreria Lo Spazio Pistoia offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia, le migliori recensioni sui libri dei tre scrittori finalisti eseguite dalla Giuria dei Giovani Lettori per il Premio Laboratorio Ceppo Giovani Racconto.

Il Premio prosegue mercoledì 11 maggio (ore 15) e giovedì 12 maggio (ore 10) al Teatro Mauro Bolognini di Pistoia con Fabrizio Silei – Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza che terrà la Lettura dal titolo Raccontami una storia… vera!

Fabrizio Silei nato a Firenze nel 1967 vive a Pescia (Pistoia). È scrittore, artista, scultore, illustratore e designer. Pluripremiato in Italia e all’estero, nel 2014 ha vinto il Premio Andersen come miglior autore. Nel 2018 con L’università di Tuttomio (2017) è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel 2019 ha esordito nel giallo con Trappola per volpi cui è seguito La rabbia del lupo (Giunti, 2021).

Domenica pomeriggio 12 giugno il vincitore del “Premio Ceppo Racconto” sarà a Firenze, a Villa Bardini, ospite del Festival “La città dei lettori”, progetto di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon, diretto da Gabriele Ametrano, in un incontro con Paolo Fabrizio Iacuzzi e Luca Ricci.

La 66a edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, è realizzata con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e grazie al patrocinio del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della Festa della Toscana, e del Comune di Pistoia con la Biblioteca San Giorgio per il Progetto Pistoia Città che legge. L’iniziativa aderisce a “Il Maggio dei Libri 2022”.

La Giuria Letteraria
La Giuria Letteraria diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Ceppo Racconto 2018) è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Filiberto Segatto, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri, Gabrio Vitali.

Sostegni e patrocini
Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di Fondazione Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group (Discover Pistoia), Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, I quaderni di Via del Vento, Festival Città dei Lettori Firenze, Fango Radio, SuccedeOggi, Multideco.

Ceppo 2022 – I vincitori del Premio Ceppo Biennale Racconto

25 Aprile 2022

I vincitori e le motivazioni dei premi Ceppo Biennale Racconto 2022 scritte dai giurati Gabrio Vitali, Alberto Bertoni, Benedetta Centovalli, Fulvio Paloscia, Filiberto Segatto. Con una dichiarazione di Luca Ricci alla conferenza stampa del 13 aprile


Dichiarazione di Luca Ricci, presidente della Giuria Letteraria, sulla terzina finalista.

Anche per questa 66 edizione del Premio Ceppo Biennale Racconto è stato bello più che faticoso, è stato avventuroso presiedere la Giuria Letteraria. Ci sono stati chiaramente diversi passaggi per esaminare le diverse raccolte del Biennio 2020-2021 e per arrivare poi a questa terna: c’è stata una prima scrematura iniziale, poi siamo passati agli otto titoli della long list, per poi giungere a questa terna che, anche nella mia analisi, nella mia sintesi, ho definito “un ritorno alla fiction pura”, il che mi fa piacere perché viviamo in un’epoca di forte ibridazione in cui c’è molta autofiction, molto anche autobiografismo e biografismo.

Ho notato che le scritture brevi di questo biennio tornano quasi a una misura aurea, classica. È un po’ anche il destino, la fatalità del racconto perché, essendo una riduzione ai minimi termini di tutte le componenti della narrazione, è una “rivoluzione stabile”. Un autore che scrive racconti si confronta sempre con una misura che è cambiata pochissimo. Se noi prendiamo dei racconti del Novellino o del Decamerone, che sono la nostra matrice classica, e prendiamo una raccolta di Landolfi o di Manganelli, per restare ad autori che possono già rientrare in un canone, vediamo che i cambiamenti, le rivoluzioni appunto, sono stabili, dentro una forma che, siccome di per sé riassume le strutture essenziali ed è una riduzione ai minimi termini, è cambiata pochissimo. Per cui ogni scrittore che si misuri su questa forma e con questa forma sa che deve misurarsi con una sezione aurea, con un pezzo di classico.

E questo i tre autori ce l’hanno tutti molto presente. La Marangoni, che è quella che avrebbe potuto fare più facilmente della biografia o scivolare nell’autofiction, raccontando la Vitti lo fa attraverso il personaggio di finzione che la Vitti ha interpretato durante la sua carriera cinematografica, per cui rimane ben al di là della biografia “comune”, canonica. Zucco è iperletterario, i suoi modelli sono mitteleuropei, e quindi ci potete vedere dentro anche tutta la grande tradizione del fantastico europeo ottocentesco, per cui è veramente letterario. E la Marciano, che ha chiaramente evidenti ascendenze cinematografiche, in realtà ha scritto comunque dei racconti molto solidi, tradizionali, che raccontano appunto di relazioni, di rapporti: sembra addirittura che, rovesciando i termini del luogo comune, sia una sceneggiatura da cui è stato fatto il libro e non il contrario.

Quindi c’è questa forte componente di letterarietà in questi tre autori.


GIORGIO FICARA – Per un fluido e seducente attraversamento di undici quadri narrativi dedicati a historiettes e conversazioni di cui sono protagonisti i philosophes e le dames galantes del Settecento illuminista e libertino. Tutti sono in vario modo impegnati a definire e a vivere quell’idea libertina di felicità – del sapere e del piacere – che, secondo Ficara, davvero si può imparare «come l’algebra e il latino». I racconti e i dialoghi della raccolta si inanellano in una prosodia elegante e avvolgente, la cui musicalità permea i toni e i ritmi di una scrittura argomentativa leggera e stringente insieme, che genera effetti di rara espressività.

ERMANNO CAVAZZONI – Per il gusto del paradosso e l’attenzione a figure marginali ed eccentriche, che meglio rappresentano la visionarietà dell’esistenza umana e un suo dipanarsi “naturale” perché totalmente privo di apatia e di banalizzazioni psicologistiche, come oggi è invece molto di moda. È uno sfondo antropologico che rimanda a un tipo di emilianità accidiosa e cocciuta, bizzosa e nevrastenica, beffarda e pochissimo condiscendente, espressa in una lingua che rimane al di qua del dialetto ma che s’incide nell’acustica profonda del lettore.

ELEONORA MARANGONI – Perché racconta la complessità delle donne attraverso i personaggi interpretati da Monica Vitti. Attraverso uno sguardo che evoca dettagli, frasi, gesti, sorrisi o ricordi la scrittrice coglie per ciascuna quelle caratteristiche di fragilità e tenacia, di grazia e mistero, di tenerezza e umorismo di una grande donna, prima ancora che straordinaria attrice, che incarna il volto di ciascuno di noi.

FRANCESCA MARCIANO – Per aver scritto sei racconti che hanno per protagonisti gli animali, non domestici ma selvatici e a volte feroci, e le donne, tutte in trasformazione e in perenne movimento, senza figli e rapporti stabili, indipendenti, ritratte con un’ironia sottile e una scrittura cinematografica che copre intere vite, limpida, che va diritta al punto.

GIUSEPPE ZUCCO – Per aver scritto dei racconti che si muovono tra il reale e il fantastico. Ambientati nella contemporaneità, costruiscono personaggi, paesaggi interiori e contesti urbani che, pur nel loro anonimato, sono di grande verosimiglianza, inserendo in essi elementi perturbanti, allucinatori, onirici o surreali che attingono a una dimensione simbolica, rompono gli schemi del realismo, sviluppano una forte tensione narrativa fino a sfociare in conclusioni inattese o sospese.


Leggi qui sotto le motivazioni complete


Giorgio Ficara – Menzione Speciale Ceppo Racconto 2022

 

Ermanno Cavazzoni – Premio Speciale Ceppo Racconto 2022

Eleonora Marangoni – Premio Ceppo Selezione Racconto 2022

Francesca Marciano – Premio Ceppo Selezione Racconto 2022

Giuseppe Zucco – Premio Ceppo Selezione Racconto 2022

Ceppo 2022 – Fabiana Cacciapuoti vince il Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni

13 Aprile 2022

Fabiana Cacciapuoti è la vincitrice del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni con il sostegno dell’Associazione AMICI DI LEONE PICCIONI


Venerdì 6 maggio (Pistoia, Biblioteca San Giorgio, ore 16.00) l’autrice terrà una Lecture in occasione del Bicentenario della canzone leopardiana “Alla Primavera o delle Favole antiche”, promossa dal Premio Ceppo con il patrocinio del Centro Studi Leopardiani di Recanati, alla presenza del presidente Fabio Corvatta.

Fabiana Cacciapuoti è la vincitrice della 66 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, sostenuto dall’Associazione Amici di Leone Piccioni. Il Premio è dedicato al grande critico letterario Leone Piccioni (1925-2018), fondatore del Premio Ceppo nel 1955. È stato istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto dal poeta e educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Dichiarazione di Gloria Piccioni, coordinatrice del Premio dedicato a suo padre: “Dopo i premi “Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni”, attribuiti agli scrittori Claudio Magris, Marta Morazzoni e al poeta Giuseppe Conte, anche questa edizione si conferma nel solco del magistero del critico letterario cresciuto a Pistoia. Il Premio intitolato a Leone Piccioni intende infatti cogliere le diverse declinazioni dei suoi interessi diretti alle varie arti (anche musica, teatro, cinema e sport che da grande promotore culturale ebbe modo di esaltare e diffondere), ma primariamente rivolti alla letteratura e alla poesia. Ecco dunque che questa edizione del premio assegnato a Fabiana Cacciapuoti è all’insegna di Giacomo Leopardi, con anche il Bicentenario della canzone Alla Primavera o delle Favole antiche, è la conferma della fedeltà alla lezione di Leone Piccioni”.

Fabiana Cacciapuoti, specializzata nel settore della conservazione libraria, ha lavorato a lungo nella sezione “Manoscritti e Rari” della Biblioteca Nazionale di Napoli come curatrice del Fondo leopardiano. Ha conseguito il Doctorat d’État presso la Sorbona di Parigi ed è membro del Comitato tecnico scientifico del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. Il suo lungo e chiarificatore lavoro ha prodotto molti libri, tutti pubblicati da Donzelli: Dentro lo Zibaldone. Il tempo circolare della scrittura di Leopardi (2010), L’edizione tematica dello Zibaldone de’ pensieri condotta sugli indici leopardiani (2014), La Nuova edizione tematica dello Zibaldone de’ pensieri condotta sugli indici leopardiani (2018), il catalogo della mostra da lei concepita Il corpo e l’idea, Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi (2019). In particolare, nel suo ultimo libro, L’Infinito e la Ginestra. Leopardi tra disincanto e illusione, edito da Donzelli nel 2021, Fabiana Cacciapuoti ha preso in considerazione un’originale interpretazione dell’idillio di Ungaretti, che vide in questa poesia un tono ironico. Egli sosteneva che il verso fondamentale dell’«io nel pensier mi fingo» non apriva alla strada dell’immaginazione ma a quella dell’inganno perché nel sistema delle varianti leopardiane il verbo fingere indica la creazione di un inganno. «Fingere – ha scritto Ungaretti – non significa più che inganno, arido inganno». Tale interpretazione viene fatta propria e convalidata da Leone Piccioni in Lettura leopardiana e altri saggi (Vallecchi 1952): studiando l’uso ricorrente della voce “fingere” nelle Canzoni, ribadiva il significato negativo del fingere, nel senso di conoscere la verità e operare la finzione, ammettere per un istante il contrario di ciò che è per noi.

Come scrive Giovanni Piccioni, figlio dell’illustre critico, nella motivazione: “Fabiana Cacciapuoti vince il Premio Ceppo Leone Piccioni Letteratura e Vita 2022 per la sua lunga fedeltà a Leopardi che l’accomuna al critico letterario, nel cui nome riceve il premio: entrambi hanno infatti dedicato una parte fondamentale della loro vita di studiosi al grande recanatese. Attraverso un approfondito lavoro critico filologico Fabiana Cacciapuoti ricostruisce il pensiero leopardiano, ritrovando la sua identità e la sua forza teorica: il suo lavoro mette in luce dello Zibaldone la scrittura progettuale, la modernità del testo, scomponibile in altri testi, in trattati di cui gli appunti raccolti nei quaderni rappresentano l’enorme lavoro preparatorio. Non più dunque un esempio di pensiero erratico, di scrittura labirintica, aliena da ogni intenzione di trattazione organica… Nello Zibaldone emerge la passione indagatrice del pensiero di Leopardi…”

Il Premio Ceppo ha deciso, grazie al patrocinio del Centro Studi Leopardiani di Recanati di proclamare per il 2022 l’anno del Bicentenario della canzone leopardiana Alla Primavera o delle Favole antiche, scritta proprio nel gennaio 1822. Sarà presente per l’occasione Fabio Corvatta presidente del Centro Studi Leopardiani di Recanati. A proposito del senso di questo bicentenario, Cacciapuoti ha dichiarato: “la canzone segna un punto cruciale nel cammino del pensiero leopardiano. La consapevolezza della fine delle favole antiche comporta allora una doppia riflessione: da un lato si fa strada la coscienza che il mito è finito, e con il mito forse anche la possibilità di fare poesia alla maniera antica, cioè una poesia incentrata sull’immaginazione: tema a lungo dibattuto nel Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica del 1818; dall’altro si acclara la morte di Dio. L’espressione “Vote/ Son le stanze d’Olimpo”, infatti, significa questo vuoto lasciato dall’assenza di ogni divinità, così che il dramma dell’uomo si consuma sulla linea della scissione. Si delinea così il tragico, nella solitudine assoluta, nella domanda senza risposta, nel non senso che pervade ogni cosa. Tragico racchiuso nell’ultima, estrema richiesta che il poeta fa alla natura, perché sia almeno spettatrice del destino umano, se non più artefice e protettrice”.

La premiazione di Fabiana Cacciapuoti avrà luogo venerdì 6 maggio a Pistoia, dalle ore 16.00 alle 18.30 presso la Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani. Nell’occasione la saggista pronuncerà la Ceppo Leone Piccioni Lecture 2022, che si incentra su due punti fondamentali: il metodo didattico e scientifico di Leone Piccioni e l’itinerario leopardiano che caratterizza la sua produzione edita e inedita. L’attenzione alla didattica è intesa come cammino attraverso le opere dell’autore e il lavoro sulla variantistica leopardiana, che rinvia ai maestri di Piccioni, De Robertis e Ungaretti. Raccontare Leopardi, addentrarsi nella complessità della sua opera e del suo pensiero significa per Piccioni mettere in luce tutta la sua profonda conoscenza dei testi leopardiani e mirare a renderli chiari e comprensibili attraverso una scrittura piana e esplicativa (lezioni) o narrativa (articoli). Con il metodo dell’attenzione alle varianti, tutto l’itinerario poetico e filosofico di Leopardi viene toccato assumendo la forma di un racconto che tocca la sensibilità di chi legge. Sempre a cura e con un’introduzione di Fabiana Cacciapuoti è poi in uscita in autunno per l’editore Donzelli, che sarà presente a Pistoia, e grazie al patrocinio del Centro Studi Leopardiani di Recanati, un libro di Leone Piccioni, con le lezioni inedite su Leopardi.

Ceppo 2022 – Premio Ceppo Piccioni e Premio Ceppo Racconto

66 EDIZIONE 6>8 MAGGIO – Con il patrocinio del Consiglio regionale della Toscana e del Comune di Pistoia – Premio Ceppo Biennale Racconto: Terzina finalista e Premi speciali – Premio Ceppo Leone Piccioni – Da Giacomo a Giacomo: due bicentenari dedicati a Leopardi e Casanova – Tutto il programma di incontri, Letture e premiazioni – Oltre 2000 gli studenti dei progetti educativi Ceppo Giovani e Ceppo Ragazzi con il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza.


LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 66 EDIZIONE


“Premio Ceppo Selezione Racconto”
terzina finalista al “Premio Ceppo Racconto”
ELEONORA MARANGONI, E siccome lei, Feltrinelli
FRANCESCA MARCIANO, Animal spirit, Mondadori
GIUSEPPE ZUCCO, I poteri forti, Enne Enne Editore

“Premi Speciali Ceppo Biennale Racconto”
GIORGIO FICARA
ERMANNO CAVAZZONI

“Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni”
FABIANA CACCIAPUOTI

“Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza”
FABRIZIO SILEI


La 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, si svolgerà a Pistoia dal 6 al 12 maggio 2022, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e grazie al patrocinio del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della Festa della Toscana, e del Comune di Pistoia con la Biblioteca San Giorgio. L’iniziativa aderisce a “Il Maggio dei Libri 2022”.

Dichiarazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi: “Anche per questa edizione della Biennale del racconto siamo riusciti grazie alla Giuria presieduta da Luca Ricci a selezionare e premiare una terna di scrittori d’eccezione, tutti impegnati nella scrittura e nel settore delle arti visive, della televisione e del cinema in particolare: Eleonora Marangoni, Francesca Marciano e Giuseppe Zucco. Abbiamo anche istituito due nuovi premi che diamo a due scrittori-critici come Giorgio Ficara e Ermanno Cavazzoni. Tutti leggeranno al Ceppo delle brevi Letture sull’arte del racconto, appositamente scritte, con omaggi ai classici da loro amati. Saranno coinvolti anche molti studenti delle scuole secondarie, con i loro insegnanti, impegnati in qualità anche di recensori. A ciò si aggiunge la celebrazione di ben due bicentenari dedicati a Leopardi e Casanova, per valorizzare opere finora rimaste in ombra della letteratura moderna. Il premio dedicato a Leone Piccioni che diamo a Fabiana Cacciapuoti, una delle maggiori esperte di Leopardi in Italia, e il premio per la letteratura per ragazzi allo scrittore (anche per adulti) Fabrizio Silei apriranno e chiuderanno questa 66 edizione all’insegna di un rinnovato impegno per la promozione della cultura e della lettura nonostante il tempo della pandemia e della guerra, che non verranno dimenticate nelle testimonianze dei vincitori”.


LA TERZINA FINALISTA DEL “PREMIO CEPPO BIENNALE RACCONTO”

La Giuria Letteraria della 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo ha annunciato oggi i vincitori del “Premio Ceppo Selezione Racconto” e finalisti del “Premio Ceppo Racconto”: ELEONORA MARANGONI, E siccome lei, Feltrinelli; FRANCESCA MARCIANO, Animal spirit, Mondadori; GIUSEPPE ZUCCO, I poteri forti, NN Editore.

La Cerimonia di Premiazione, durante la quale sarà annunciato il vincitore del “Premio Ceppo Racconto”, votato in diretta dalla sola Giuria dei Giovani Lettori Under 35, avrà luogo domenica 8 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 presso la Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani.

Gli altri libri selezionati erano: Daniela Gambaro, Dieci storie quasi vere (Nutrimenti), Massimo Gezzi, Le stelle vicine (Bollati Boringhieri); Massimiliano Parente, Tre incredibili racconti erotici per ragazzi (La nave di Teseo); Susanna Tartaro, La non mamma (Einaudi); Nadia Terranova, Come una storia d’amore (Giulio Perrone Editore).

ELEONORA MARANGONI (Roma, 1983), laureata a Parigi in letteratura comparata, lavora come copywriter e consulente di comunicazione. Il libro E siccome lei (Feltrinelli 2020), con il quale vince il Premio Ceppo Selezione Racconto racconta la complessità delle donne attraverso i personaggi interpretati da Monica Vitti, recentemente scomparsa: un grande ritratto polifonico e corale fatto di ben 47 racconti, in cui ciascuno ha il titolo di una donna da lei interpretata nel cinema. Attraverso uno sguardo che evoca dettagli, frasi, gesti, sorrisi o ricordi, la scrittrice coglie per ciascuna quelle caratteristiche di fragilità e tenacia, di grazia e mistero, di tenerezza e umorismo di una grande donna, prima ancora che straordinaria attrice, che incarna il volto di ciascuno di noi.

L’8 maggio alla premiazione del Ceppo la scrittrice sarà presentata dalla giurata Benedetta Centovalli. Marangoni terrà una Lettura sulle tre parole chiave che per lei identificano l’arte del racconto: Custodire Distillare Allenare 

FRANCESCA MARCIANO (Roma, 1955) è sceneggiatrice, autrice di romanzi e racconti, è stata attrice e regista. Animal spirit (Mondadori 2021) vince il Premio Ceppo Selezione Racconto con i suoi sei racconti che hanno per protagonisti gli animali, non domestici ma selvatici e a volte feroci, e le donne, tutte in trasformazione e in perenne movimento, senza figli e rapporti stabili, indipendenti, ritratte con un’ironia sottile e una scrittura cinematografica che copre intere vite, limpida, che va diritta al punto.

L’8 maggio alla premiazione del Ceppo la scrittrice sarà presentata dal giurato Fulvio Paloscia. Marciano terrà una Lettura sulle tre parole chiave che per lei identificano l’arte del racconto: Equilibrio Onestà Economia.

GIUSEPPE ZUCCO (Locri, Reggio Calabria, 1981) lavora come regista alla Rai. Ha esordito con un racconto nell’antologia L’età della febbre (Minimum fax 2015). Come scrive il giurato Filiberto Segatto, che l’8 maggio lo presenterà al Ceppo, I poteri forti (NN Editore 2021) vince il Premio Ceppo Selezione Racconto “con cinque racconti che catturano sapientemente l’attenzione del lettore, con trame che si muovono tra il reale e il fantastico. Ambientati nella contemporaneità, costruiscono personaggi, paesaggi interiori e contesti urbani che, pur nel loro anonimato, sono di grande verosimiglianza, inserendo in essi elementi perturbanti, allucinatori, onirici o surreali che attingono a una dimensione simbolica, rompono gli schemi del realismo, sviluppano una forte tensione narrativa fino a sfociare in conclusioni inattese o sospese”.

L’8 maggio alla premiazione del Ceppo lo scrittore terrà una Lettura sulle tre parole chiave che per lui identificano l’arte del racconto: Relazione Potenza Immaginazione

Il vincitore del Premio Ceppo Biennale racconto sarà a Firenze, a Villa Bardini, ospite domenica 12 giugno del Festival “La città dei lettori”, progetto di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, diretto da Gabriele Ametrano, in un incontro con Paolo Fabrizio Iacuzzi e Luca Ricci, presidente della Giuria Letteraria, che nella stessa giornata sarà ospite del festival e ricordiamo che il suo libro di racconti I difetti fondamentali (Rizzoli), oggi in una nuova edizione, nel 2018 vinse il Premio Ceppo Selezione Racconto.


I PREMI SPECIALI CEPPO BIENNALE RACCONTO

La Giuria della 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo ha annunciato oggi anche i due premi speciali di nuova istituzione: la Menzione Speciale Ceppo Racconto a GIORGIO FICARA per la sua attività di scrittore-saggista e il Premio Speciale Ceppo Racconto alla carriera a ERMANNO CAVAZZONI.

GIORGIO FICARA (Torino, 1952) è titolare della cattedra di Letteratura Italiana presso l’Ateneo torinese, collabora al “Domenicale” del “Sole 24 ore” ed è condirettore di “Lettere italiane”. Si è occupato soprattutto di letteratura del Settecento europeo, dell’Ottocento e del Novecento italiano. Tra i suoi libri, si segnalano Il punto di vista della natura. Saggio su Leopardi (Il melangolo 1996), Casanova e la malinconia (Einaudi 1999), Stile Novecento (Marsilio 2019), Montale sentimentale (Marsilio 2020), Lettere non italiane (Bompiani 2016). La sua attività si colloca al confine tra narrazione e saggistica, e per questo il Premio Ceppo ha deciso di assegnare a Vite libertine (La nave di Teseo 2021) congiuntamente a Classici in cammino (Marsilio 2021) una Menzione Speciale. In particolare, come scrive Gabrio Vitali che sabato 7 maggio (ore 16.00 – Palazzo Fabroni) lo presenterà al Ceppo, “Vite libertine propone un fluido e seducente attraversamento di undici quadri narrativi dedicati a historiettes e conversazioni di cui sono protagonisti i philosophes e le dames galantes del Settecento illuminista e libertino. Tutti sono in vario modo impegnati a definire e a vivere quell’idea libertina di felicità – del sapere e del piacere – che, secondo Ficara, davvero si può imparare ‘come l’algebra e il latino’”. In Classici in cammino (Marsilio 2021), Ficara si interroga invece con “trepidazione amorosa sull’eredità oggi pericolante dei classici” (come ha scritto Filippo Laporta su “Repubblica”) e persegue un’idea di continuità fra antichi e moderni: da Dante e Petrarca fino a Zanzotto, Calvino e Cavazzoni stesso, passando per Casanova e Leopardi.

Il 7 maggio alla premiazione del Ceppo Ficara terrà su Casanova (1725-1798) una Lettura a lui dedicata in occasione del bicentenario dalla prima pubblicazione postuma delle sue memorie nel 1822 Histoire de ma vie (Storia della mia vita).

ERMANNO CAVAZZONI (Reggio Emilia, 1947) vive a Bologna, dove ha insegnato Estetica. È stato ideatore con Gianni Celati della rivista “Il semplice” (1995-1997). Ha collaborato con Federico Fellini alla sceneggiatura di La voce della luna (1990), a La vita come viaggio aziendale di Paolo Muran (2006) ed è regista di Vacanze al mare (2014). È autore di romanzi e racconti. In particolare per Storie vere e verissime e per Esame di mezzanotte (entrambi editi da La nave di Teseo rispettivamente nel 2019 e nel 2022) si conferma una grande maestro di storie verissime ma incredibili, legate dalla sua ironia quieta e implacabile: lo stesso Ficara, che lo incontrerà al Ceppo, scrive tuttavia che dietro “questa ridda o girandola comica si nasconde tuttavia la radice amara della comicità stessa di Cavazzoni”. Come scrive il giurato Alberto Bertoni, uno dei maggiori studiosi della sua opera, che lo presenterà sabato 7 maggio (ore 17.00 – Palazzo Fabroni) al Ceppo, Cavazzoni vince il Premio Ceppo Racconto alla Carriera “per il gusto del paradosso e l’attenzione a figure marginali ed eccentriche, che meglio rappresentano la visionarietà dell’esistenza umana e un suo dipanarsi “naturale” perché totalmente privo di apatia e di banalizzazioni psicologistiche, come oggi è invece molto di moda. È uno sfondo antropologico che rimanda a un tipo di emilianità accidiosa e cocciuta, bizzosa e nevrastenica, beffarda e pochissimo condiscendente, espressa in una lingua che rimane al di qua del dialetto ma che s’incide nell’acustica profonda del lettore, in quanto sapidamente imbevuta di parlato diretto e di frequente accumulato nelle volute allucinate dei monologhi interiori”.

Il 7 maggio alla premiazione del Ceppo Cavazzoni terrà una Lettura sull’arte del racconto con un omaggio allo scrittore Gianni Celati, recentemente scomparso, e Premio Speciale Ceppo Natura nel 2011.


La Giuria Letteraria

La Giuria Letteraria diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Ceppo Racconto 2018) è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Filiberto Segatto, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri, Gabrio Vitali.


I Premi Ceppo Giovani e Ceppo Ragazzi

In collegamento con il Premio Ceppo Biennale Racconto il 6,7 e 8 maggio si svolgerà il Premio Ceppo Giovani. Le migliori recensioni sui libri degli scrittori vincitori verranno premiate con buoni libro della Libreria Lo Spazio Pistoia offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Il concorso vede la partecipazione di oltre 2000 ragazzi, coordinati dagli insegnanti aderenti al CEPPO (Comunità educativa per la poesia e la prosa oggi).

Fabrizio Silei, vincitore del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza, terrà la sua Lettura dal titolo Raccontami una storia… vera! nei giorni 11 e 12 maggio al Teatro Mauro Bolognini per il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi, dove le migliori recensioni ai libri di Silei e da lui consigliati vinceranno buoni libro da spendere alla libreria Giunti al Punto di Pistoia, offerti dalla Fondazione Chianti Banca.


Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di Fondazione Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group (Discover Pistoia), Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, I quaderni di Via del Vento, Festival Città dei Lettori Firenze, Fango Radio, SuccedeOggi, Multideco.


 

Ceppo 2022 – Fabrizio Silei vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza

19 Marzo 2022

Fabrizio Silei è il vincitore della 66 edizione del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza grazie al sostegno di FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA. L’autore a Pistoia l’11-12 maggio tiene una Lettura dal titolo “Raccontami una storia… vera”. L’abbinamento con il Premio Ceppo Ragazzi è sostenuto dalla Fondazione Chianti Banca: gli eventi si terranno al Piccolo Teatro Bolognini (11-12 maggio) e al Liceo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta (11 maggio)


Fabrizio Silei è il vincitore del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2022.

La sua Ceppo Ragazzi Lecture, dal titolo Raccontami una storia… vera!, è pubblicata dalla rivista “LIBER” (n. 134) diretta da Ilaria Tagliaferri, giurata del Premio Ceppo.


Dalla motivazione

Fabrizio Silei vince per la capacità di raccontare gli eroi da punti di vista che mettono in risalto la loro umanità e fragilità, ponendo al loro fianco persone “giuste” nella loro normalità. La sua scrittura ha al centro l’importanza delle parole, da scegliere, comprendere e capire, e nella Lecture ne propone cinque: cura, rischio, verità, memoria e riso. Silei ha dato vita a un laboratorio a Pescia, dove vive, chiamato “L’Ornitorinco Atelier”, intorno al quale si raccoglie una comunità educante che lavora sulla narratività dei bambini e delle famiglie partendo da esperienze creative, sperimentando tecniche e materiali dalla carta e al legno, dalla tipografia all’esplorazione della natura.


Leggi la motivazione completa


Il Premio è collegato da sempre al Premio Ceppo Ragazzi per una recensione animata, da quest’anno dedicato a un tema forte dell’educazione alla legalità, anche attraverso i classici da Silei consigliati:

  • Muoio dalla voglia di conoscerti di Aidan Chambers;
  • La guerra del cioccolato di Robert Cormier;
  • Abigail di Magda Szabò.

Fabrizio Silei è nato a Firenze nel 1967 e vive a Pescia È scrittore, artista, scultore, illustratore e designer e ha un passato da sociologo. Autore di albi illustrati, romanzi, gialli, libri-laboratorio, trottole, burattini, marionette, sculture, illustrazioni. Pluripremiato in Italia e all’estero, tra le sue opere più celebri rivolte ai ragazzi ci sono Se il diavolo porta il cappello (2013), La doppia vita del Signor Rosemberg (2012), Il bambino di vetro (2011), Bernardo e l’angelo nero (2016) Alice e i Nibelunghi (2008), L’Autobus di Rosa (2011) con il patrocinio di Amnesty International, Fuori gioco (2014), Nemmeno con un fiore (2015), Il maestro (2017). Nel 2014 ha vinto il Premio Andersen come miglior autore. Nel 2018 il romanzo L’università di Tuttomio (2017) è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel 2019 ha esordito nel giallo con Trappola per volpi cui è seguito La rabbia del lupo (Giunti, 2021).


Il Premio Letterario Internazionale Ceppo è realizzato con il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Fondazione Chianti Banca, con il contributo di Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Associazione Amici di Leone Piccioni.

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