Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

La motivazione di Ilaria Tagliaferri a “False coscienze”

Matteo Marchesini vince il Premio Ceppo Racconto Under 40 con False coscienze (Bompiani, 2017) per la facilità con la quale il punto di vista del narratore passa da una valutazione oggettiva dei fenomeni e delle scene di realtà rappresentati a una torsione espressionistica e dunque tutta soggettiva che quegli stessi scenari producono nelle psicologie ipersensibili, ipercritiche e talvolta iperfragili dei protagonisti che animano i suoi tre racconti lunghi e che, in linea di massima, possono ricondursi a un unico alter ego dello scrittore.

è proprio questo crinale sottilissimo fra un fuori e un dentro a venir poi di norma spezzato da svolte drammatiche e colpi di scena, capaci di assicurare al ritmo lento della narrazione uno sviluppo aperto a procedure da un lato di vera e propria suspense, dall’altro di persistente, sottintesa ma non troppo, intenzione metanarrativa che fa coincidere il “dire” con un’esperienza di perdita: del sé, dell’amore e della memoria.

Dopo il romanzo di successo Atti mancati, Marchesini è oggi autore di “tre parabole” riunite dalla comune ambientazione in una Bologna “sporca e scura” (aggettivi presumibilmente d’autore), nell’unità temporale degli Anni Zero. “Ognuno che si esprime, si perde”, recita in italiano l’exergon veneziano che il libro affida a Giacomo Noventa, e la sentenza può essere considerata come l’autentico Leitmotiv di questi esercizi narrativi.

Il men che quarantenne Marchesini, per diversi suoi coetanei (ma non solo) già un solido maestro di pensiero, esprime un talento polimorfo e plurivoco. I suoi tavoli di lavoro, come quelli di Pascoli, sono almeno tre: quello del critico letterario militante, che scrive su diversi giornali ed è ben presente su Radio Radicale e in Rete; quello del poeta e quello del narratore che abbiamo sott’occhio.

Ilaria Tagliaferri, Giuria Letteraria del Premio Internazionale Ceppo.


Matteo Marchesini al Premio Ceppo


Chi è lo scrittore

Matteo Marchesini (Castelfranco Emilia, 1979). Tra le sue pubblicazioni: i racconti di Le donne spariscono in silenzio (2005), il ritratto-guida Perdersi a Bologna (2006), le poesie di Marcia nuziale (2009), le satire di Bologna in corsivo. (2010), i saggi Soli e civili (2012) e Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia (2014). Del 2013 è il primo romanzo Atti mancati, candidato al Premio Strega.

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