Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Massimo Onofri

Massimo Onofri vince il 64° Premio Ceppo Selezione Racconto 2020 con il libro “Isolitudini” (La Nave di Teseo)


Premiazione: Giovedì 23 luglio 2020, ore 20,00. Palazzo Fabroni. 

Scopri il programma completo del Ceppo Biennale Racconto 2020

Massimo Onofri tiene una Ceppo Racconto Lecture intitolata “Atlante, enciclopedia, altrove” che viene pubblicata dalla rivista on line SuccedeOggia cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi. 

La Lecture è stata scritta in occasione del conferimento del Premio Ceppo Selezione Racconto 35 2020, grazie a Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e a Chianti Banca.


La motivazione di Benedetta Centovalli

Massimo Onofri vince il Premio Ceppo Selezione Racconto con Isolitudini. Atlante letterario delle isole e dei mari (La Nave di Teseo, 2019) per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie composto a puzzle, per mini-racconti perfettamente orchestrati, e suddiviso per macroaree, per continenti e oceani, dove ogni lettore può disegnare la sua personale traiettoria di lettura e poi ricominciare con un diverso itinerario dentro le pagine di questo splendido Atlante. Ma tutto il potere di incantamento e di magia di questo Atlante sta nella costruzione di un castello di letture e di rimandi dentro il quale sprofondare e perdersi, annegare. Sono mari oceani isole e solitudini, quelli che Onofri interroga e indaga, solitudini soprattutto vestite dall’ampiezza delle sue letture, dalla vastità e dall’incanto dei testi che lo accompagnano. In questo testo ricco di letture, osservazioni, riflessioni, viaggi intorno e dentro la letteratura, lo stile di Onofri si rapprende e decanta, e la scrittura ondeggia e si increspa nel mare del racconto senza mai perdere di vista la via del ritorno al centro del suo intenso ragionare.

La felicità della lettura è il solo pedaggio richiesto per questo viaggio attraverso i continenti della letteratura e dell’immaginazione, con al centro il libro dei libri, L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, dove “l’isolitudine come condizione sentimentale ed esistenziale può mutarsi in luminosa e smemorata utopia, là dove avvertiamo che la vita potrebbe essere anche corretta e tutto il dolore finalmente redento, almeno per qualche ora”. Isolitudini segna uno scarto e un apice nella produzione di questo critico-scrittore che oramai da anni frequenta la scrittura narrativa partendo da uno spunto o uno scoglio o un’isola di contrappunto saggistico. E ad accompagnarlo in verità troviamo fin dalle prime pagine anche l’amico pittore presente-assente Torquato Anselmi, a cui sono dedicati alcuni dei momenti più felici. Omaggio all’indimenticato Gesualdo Bufalino, ci ricorda alfine che il viaggio più avventuroso e immaginifico che possiamo fare è ancora quello dentro e intorno alla nostra stanza.


L’inizio della Ceppo Racconto Lecture 2020 (in arrivo)


Chi è Massimo Onofri
Insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. Collabora con “Avvenire”, “L’Indice dei Libri del Mese”, “Nuovi Argomenti”. È nella redazione di “Paragone-Letteratura”. Tra i suoi libri più recenti si segnalano: L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi (2011), Passaggio in Sardegna (2015), Passaggio in Sicilia (2016, Premio letterario Porta d’Oriente), Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019). Per La nave di Teseo è uscito Benedetti Toscani. Pensieri in fumo (2017) e Isolitudini.

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