Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Giorgio Ficara si aggiudica la Menzione Speciale Ceppo Racconto 2022, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Premiazione 7 maggio 2022.


Ficara al 66° Premio Internazionale Ceppo


Ceppo Racconto Lecture 2022

Ficara tiene per il CEPPO BIENNALE RACCONTO 2022 una lecture appositamente scritta per il Premio Internazionale Ceppo:  E’ a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente e direttore del Premio Ceppo. Viene letta a Pistoia (Palazzo Fabroni) il 7 maggio 2022, dalle 16 alle 19.


In collaborazione con la rivista SuccedeOggi.it pubblichiamo l’inizio della Ceppo Racconto Lecture 2022 intitolata “Il Casanova automatico e malinconico di Federico Fellini”:


La motivazione della Menzione Speciale Ceppo Racconto scritta da Gabrio Vitali, giurato del premio.

La Menzione Speciale del Premio Ceppo Racconto 2022 viene assegnata a Giorgio Ficara in particolare per il libro Vite libertine (La nave di Teseo 2021). Il volume propone un fluido e seducente attraversamento di undici quadri narrativi dedicati a historiettes e conversazioni di cui sono protagonisti i philosophes e le dames galantes del Settecento illuminista e libertino: tutti sono in vario modo impegnati a definire e a vivere quell’idea libertina di felicità – del sapere e del piacere – che, secondo l’autore, davvero si può imparare «come l’algebra e il latino». I racconti e i dialoghi della raccolta si inanellano in una prosodia elegante e avvolgente, la cui musicalità permea i toni e i ritmi di una scrittura argomentativa leggera e stringente insieme, che genera effetti di rara espressività.

Filo conduttore, e forse ideale cornice delle storie e dei discorsi narrati, sono i tre episodi di dialogo fra l’anziano aristocratico Timoleone, reduce e testimone dello splendore di un’epoca illuminista e libertina ormai tramontata, e la nipote Linette, curiosa e intelligente epigone della femme savante protagonista di quel tempo e di quella cultura. Intorno e dentro ai loro racconti appaiono davvero tutti i signori e le signore del sapere che animarono quel mondo profondamente francese e profondamente cosmopolita: Voltaire e Madame du Châtelet; Diderot con la sua Sophie Volland; Helvétius, infine «consacrato alla donna della sua vita e a un unico libro»; il matematico e fisico enciclopedista Jean Baptiste d’Alembert e la sua amata Mademoiselle de Lespinasse, famosa dame salonnière; e poi, sparsi per l’Europa e il mondo, Pierre Gassendi, Giacomo Casanova, Lorenzo Daponte, il grande politico e inventore Benjamin Franklin, il capitano di vascello ed esploratore La Pérousse, il cardinale e diplomatico De Bernis… Per tutti costoro, ci dice Ficara, la felicità era proprio il «grande progetto, la fabbrica in cui lavoravano da mattina a sera», perché, fra tutte le aspirazioni possibili, quella felicità era «la sola in grado di autorizzare il pensiero a pensare». E di permettere all’ironia di stemperare in sorriso il contrasto fra l’abbraccio intelligente alla natura del mondo che attrae e la malinconia triste del grande e ineluttabile nulla che attende.



Chi è 

GIORGIO FICARA (Torino, 1952) è titolare della cattedra di Letteratura Italiana presso l’Ateneo torinese, ha insegnato in numerose università in Europa e negli USA. È stato condirettore di “Nuovi argomenti”, critico militante di “Panorama” e “La Stampa”, collabora al “Domenicale” del “Sole 24 ore” ed è condirettore di “Lettere italiane”. Si è occupato soprattutto di letteratura del Settecento europeo, dell’Ottocento e del Novecento italiano. Tra i suoi libri, si segnalano Il punto di vista della natura. Saggio su Leopardi (Il melangolo 1996), Casanova e la malinconia (Einaudi 1999), Stile Novecento (Marsilio 2019), Montale sentimentale (Marsilio 2020), Lettere non italiane (Bompiani 2016). La sua attività si colloca al confine tra narrazione e saggistica, i suoi ultimi volumi sono Vite libertine (La nave di Teseo, 2021) e Classici in cammino (Marsilio, 2021). In occasione dei suoi 70 anni è uscito il libro “Letteratura permanente” (La nave di Teseo) che raccoglie saggi e testimonianze di critici, scrittori e poeti.

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