Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Federico Pace

Federico Pace vince il 64° Premio Ceppo Racconto 2020 assegnato dalla Giuria dei Giovani Lettori e il 64° Premio Ceppo Selezione Racconto 2020 assegnato dalla Giuria Letteraria con il libro “Scintille” (Einaudi)


Premiazione: Giovedì 23 luglio 2020, ore 20,30. Palazzo Fabroni. 

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Scopri il programma completo del Ceppo Biennale Racconto 2020


Federico Pace tiene una Ceppo Racconto Lecture intitolata “Compassione, canto, interstizio” che viene pubblicata dalla rivista on line SuccedeOggia cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi. 

La Lecture è stata scritta in occasione del conferimento del Premio Ceppo Selezione Racconto 35 2020, grazie a Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e a Giorgio Tesi Group.


La motivazione di Andrea Sirotti

Federico Pace vince il Premio Ceppo Racconto con Scintille (Einaudi 2019) per aver saputo narrare con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione orale brevi episodi narrativi, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale: i casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell’arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti, è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura.

Così il sodalizio creativo e amoroso tra Rodin e Camille Claudel è narrato in parallelo alla vicenda della ripudiata Sakuntala del Mahabharata. Oppure l’incontro tra Dorothea Lange e la migrant mother della celebre foto s’intreccia con quello altrettanto fertile tra il Dostoevskij di Le notti bianche e la ragazza Nasten’ka. O la sfida tra gli scacchisti Spassky e Fisher nel 1972 assume i toni corruschi di un duello omerico. Ancora, per illustrare il rapporto tra Camus e la madre, e il loro amore silente e disperato, si evoca l’inevitabile e umanissima sacralità del rapporto tra Maria e Gesù. Ogni narrazione è poi ravvivata da una qualità visiva, concreta, rappresentata dall’evocazione di una foto (colpisce ad esempio quella che ritrae Truffaut e il suo attore-alter ego Léaud) oppure da una descrizione vivida e quasi tattile dei personaggi, che fa sì che per il lettore i vari Lennon, Guevara, Arendt, Callas, Mandela spicchino come personaggi epici, ma al tempo stesso come formidabili icone di una quotidiana familiarità.


L’inizio della Ceppo Racconto Lecture 2020 (in arrivo)


Chi è Federico Pace
E’ nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019).

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