Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Fabiana Cacciapuoti è la vincitrice del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, grazie all’Associazione Amici di Leone Piccioni e con il patrocinio del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. Premiazione 6 maggio 2022.


Fabiana Cacciapuoti al 66° Premio Internazionale Ceppo Pistoia 2022


La motivazione del Premio Ceppo Leone Piccioni Letteratura e Vita a Giuseppe Conte, scritta da Giovanni Piccioni, Associazione Amici di Leone Piccioni.

Fabiana Cacciapuoti vince il Premio Ceppo Leone Piccioni Letteratura e Vita 2022 per la sua lunga fedeltà a Leopardi che l’accomuna al grande critico letterario, nel cui nome riceve il premio: entrambi hanno infatti dedicato una parte fondamentale della loro vita di studiosi al grande recanatese.

A Fabiana Cacciapuoti si deve una nuova e imprescindibile analisi dello Zibaldone. Lo sterminato manoscritto è stato a lungo considerato come un esempio di pensiero erratico, di scrittura labirintica, aliena da ogni intenzione di trattazione organica. In altri termini un simbolo del “frammento”, un’opera asistematica, un flusso disordinato di pensieri. Attraverso un approfondito lavoro critico filologico, Fabiana Cacciapuoti ricostruisce invece il pensiero leopardiano, ritrovando la sua identità e la sua forza teorica: il suo lavoro mette in luce dello Zibaldone la scrittura progettuale, la modernità del testo, scomponibile in altri testi, in trattati di cui gli appunti raccolti nei quaderni rappresentano l’enorme lavoro preparatorio. Emerge così la passione indagatrice del pensiero di Leopardi.

Specializzata nel settore della conservazione, Fabiana Cacciapuoti ha lavorato a lungo nella sezione “Manoscritti e Rari” della Biblioteca Nazionale di Napoli come curatrice del Fondo leopardiano. Ha conseguito il Doctorat d’Etat presso la Sorbona di Parigi ed è membro del Comitato tecnico scientifico del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. Il suo lungo e chiarificatore lavoro ha prodotto molti libri, tutti pubblicati da Donzelli: Dentro lo Zibaldone. Il tempo circolare della scrittura di Leopardi (2010), L’edizione tematica dello Zibaldone de’ pensieri condotta sugli indici leopardiani (2014), La Nuova edizione tematica dello Zibaldone de’ pensieri condotta sugli indici leopardiani (2018), il catalogo della mostra da lei concepita Il corpo e l’idea, Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi (2019).

In particolare, nel suo ultimo libro, L’Infinito e la Ginestra. Leopardi tra disincanto e illusione (2021), Fabiana Cacciapuoti ha preso in considerazione un’originale interpretazione dell’idillio di Ungaretti, che vide in questa poesia un tono ironico. Egli sosteneva che il verso fondamentale dell’«io nel pensier mi fingo» non apriva alla strada dell’immaginazione ma a quella dell’inganno perché nel sistema delle varianti leopardiane il verbo fingere indica la creazione di un inganno. «Fingere – ha scritto Ungaretti – non significa più che inganno, arido inganno». Tale interpretazione viene fatta propria e convalidata da Leone Piccioni in Lettura leopardiana e altri saggi (Vallecchi 1952): studiando l’uso ricorrente della voce “fingere” nelle Canzoni, Piccioni ribadiva il significato negativo del fingere, nel senso di conoscere la verità e operare la finzione, ammettere per un istante il contrario di ciò che è per noi. L’analisi di Leone Piccioni, insieme al suo lavoro sulle varianti e ad altri testi inediti, è oggetto dell’attuale riflessione della studiosa, destinata – grazie al Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati e all’editore Donzelli, che sentitamente ringraziamo – a una prossima pubblicazione.

È infine per noi grande emozione e motivo di soddisfazione che la quarta edizione di questo premio venga proclamata significativamente nel bicentenario della canzone Alla Primavera o delle favole antiche, al centro della Ceppo Leone Piccioni Lecture 2022 che la studiosa tiene per l’occasione.


In arrivo l’assaggio su SuccedeOggi.it della Ceppo Leone Piccioni Lecture 2022 di Fabiana Cacciapuoti: La parola è la cosa. Le varianti della finzione. 


Chi è 

Fabiana Cacciapuoti, specializzata nel settore della conservazione, lavora alla sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca nazionale di Napoli. Per Donzelli ha curato i 6 volumi dell’edizione tematica dello Zibaldone, pubblicati in cofanetto nel 2003. Ha conseguito il Doctorat d’État presso la Sorbona di Parigi ed è membro del comitato scientifico del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati.

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