Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Ceppo 2022 – Giuseppe Zucco vince il 66° Premio Ceppo Racconto

8 Maggio 2022

Il vincitore della 66a edizione del “Premio Ceppo Racconto” è Giuseppe Zucco con “I poteri forti” (NN Editore 2021).


Pistoia, 8 maggio 2022 – E’ Giuseppe Zucco il vincitore della 66a edizione del“Premio Ceppo Racconto” con I poteri forti (NN Editore 2021).

Lo scrittore è stato premiato oggi alle 12.30 a Pistoia, alla Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani, con la votazione in diretta della Giuria dei Giovani Lettori Under 35. Ha ricevuto il Premio da Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore e presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia, Federica Fratoni, Consiglio regionale della Toscana e Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Giuseppe Zucco (Locri, Reggio Calabria, 1981) lavora come regista alla Rai. Ha esordito con un racconto nell’antologia L’età della febbre (Minimum fax 2015). Ha pubblicato una raccolta di racconti, Tutti bambini (Egg, 2016), e un romanzo, Il cuore è un cane senza nome (minimum fax, 2017).

Gli altri finalisti erano: Eleonora Marangoni con E siccome lei (Feltrinelli, 2020) e Francesca Marciano con Animal Spirit (Mondadori, 2021).

Sono state inoltre premiate, con buoni libro della Libreria Lo Spazio Pistoia offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia, le migliori recensioni sui libri dei tre scrittori finalisti eseguite dalla Giuria dei Giovani Lettori per il Premio Laboratorio Ceppo Giovani Racconto.

Il Premio prosegue mercoledì 11 maggio (ore 15) e giovedì 12 maggio (ore 10) al Teatro Mauro Bolognini di Pistoia con Fabrizio Silei – Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza che terrà la Lettura dal titolo Raccontami una storia… vera!

Fabrizio Silei nato a Firenze nel 1967 vive a Pescia (Pistoia). È scrittore, artista, scultore, illustratore e designer. Pluripremiato in Italia e all’estero, nel 2014 ha vinto il Premio Andersen come miglior autore. Nel 2018 con L’università di Tuttomio (2017) è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel 2019 ha esordito nel giallo con Trappola per volpi cui è seguito La rabbia del lupo (Giunti, 2021).

Domenica pomeriggio 12 giugno il vincitore del “Premio Ceppo Racconto” sarà a Firenze, a Villa Bardini, ospite del Festival “La città dei lettori”, progetto di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon, diretto da Gabriele Ametrano, in un incontro con Paolo Fabrizio Iacuzzi e Luca Ricci.

La 66a edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, è realizzata con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e grazie al patrocinio del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della Festa della Toscana, e del Comune di Pistoia con la Biblioteca San Giorgio per il Progetto Pistoia Città che legge. L’iniziativa aderisce a “Il Maggio dei Libri 2022”.

La Giuria Letteraria
La Giuria Letteraria diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Ceppo Racconto 2018) è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Filiberto Segatto, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri, Gabrio Vitali.

Sostegni e patrocini
Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di Fondazione Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group (Discover Pistoia), Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, I quaderni di Via del Vento, Festival Città dei Lettori Firenze, Fango Radio, SuccedeOggi, Multideco.

Ceppo 2022 – I vincitori del Premio Ceppo Biennale Racconto

25 Aprile 2022

I vincitori e le motivazioni dei premi Ceppo Biennale Racconto 2022 scritte dai giurati Gabrio Vitali, Alberto Bertoni, Benedetta Centovalli, Fulvio Paloscia, Filiberto Segatto. Con una dichiarazione di Luca Ricci alla conferenza stampa del 13 aprile


Dichiarazione di Luca Ricci, presidente della Giuria Letteraria, sulla terzina finalista.

Anche per questa 66 edizione del Premio Ceppo Biennale Racconto è stato bello più che faticoso, è stato avventuroso presiedere la Giuria Letteraria. Ci sono stati chiaramente diversi passaggi per esaminare le diverse raccolte del Biennio 2020-2021 e per arrivare poi a questa terna: c’è stata una prima scrematura iniziale, poi siamo passati agli otto titoli della long list, per poi giungere a questa terna che, anche nella mia analisi, nella mia sintesi, ho definito “un ritorno alla fiction pura”, il che mi fa piacere perché viviamo in un’epoca di forte ibridazione in cui c’è molta autofiction, molto anche autobiografismo e biografismo.

Ho notato che le scritture brevi di questo biennio tornano quasi a una misura aurea, classica. È un po’ anche il destino, la fatalità del racconto perché, essendo una riduzione ai minimi termini di tutte le componenti della narrazione, è una “rivoluzione stabile”. Un autore che scrive racconti si confronta sempre con una misura che è cambiata pochissimo. Se noi prendiamo dei racconti del Novellino o del Decamerone, che sono la nostra matrice classica, e prendiamo una raccolta di Landolfi o di Manganelli, per restare ad autori che possono già rientrare in un canone, vediamo che i cambiamenti, le rivoluzioni appunto, sono stabili, dentro una forma che, siccome di per sé riassume le strutture essenziali ed è una riduzione ai minimi termini, è cambiata pochissimo. Per cui ogni scrittore che si misuri su questa forma e con questa forma sa che deve misurarsi con una sezione aurea, con un pezzo di classico.

E questo i tre autori ce l’hanno tutti molto presente. La Marangoni, che è quella che avrebbe potuto fare più facilmente della biografia o scivolare nell’autofiction, raccontando la Vitti lo fa attraverso il personaggio di finzione che la Vitti ha interpretato durante la sua carriera cinematografica, per cui rimane ben al di là della biografia “comune”, canonica. Zucco è iperletterario, i suoi modelli sono mitteleuropei, e quindi ci potete vedere dentro anche tutta la grande tradizione del fantastico europeo ottocentesco, per cui è veramente letterario. E la Marciano, che ha chiaramente evidenti ascendenze cinematografiche, in realtà ha scritto comunque dei racconti molto solidi, tradizionali, che raccontano appunto di relazioni, di rapporti: sembra addirittura che, rovesciando i termini del luogo comune, sia una sceneggiatura da cui è stato fatto il libro e non il contrario.

Quindi c’è questa forte componente di letterarietà in questi tre autori.


GIORGIO FICARA – Per un fluido e seducente attraversamento di undici quadri narrativi dedicati a historiettes e conversazioni di cui sono protagonisti i philosophes e le dames galantes del Settecento illuminista e libertino. Tutti sono in vario modo impegnati a definire e a vivere quell’idea libertina di felicità – del sapere e del piacere – che, secondo Ficara, davvero si può imparare «come l’algebra e il latino». I racconti e i dialoghi della raccolta si inanellano in una prosodia elegante e avvolgente, la cui musicalità permea i toni e i ritmi di una scrittura argomentativa leggera e stringente insieme, che genera effetti di rara espressività.

ERMANNO CAVAZZONI – Per il gusto del paradosso e l’attenzione a figure marginali ed eccentriche, che meglio rappresentano la visionarietà dell’esistenza umana e un suo dipanarsi “naturale” perché totalmente privo di apatia e di banalizzazioni psicologistiche, come oggi è invece molto di moda. È uno sfondo antropologico che rimanda a un tipo di emilianità accidiosa e cocciuta, bizzosa e nevrastenica, beffarda e pochissimo condiscendente, espressa in una lingua che rimane al di qua del dialetto ma che s’incide nell’acustica profonda del lettore.

ELEONORA MARANGONI – Perché racconta la complessità delle donne attraverso i personaggi interpretati da Monica Vitti. Attraverso uno sguardo che evoca dettagli, frasi, gesti, sorrisi o ricordi la scrittrice coglie per ciascuna quelle caratteristiche di fragilità e tenacia, di grazia e mistero, di tenerezza e umorismo di una grande donna, prima ancora che straordinaria attrice, che incarna il volto di ciascuno di noi.

FRANCESCA MARCIANO – Per aver scritto sei racconti che hanno per protagonisti gli animali, non domestici ma selvatici e a volte feroci, e le donne, tutte in trasformazione e in perenne movimento, senza figli e rapporti stabili, indipendenti, ritratte con un’ironia sottile e una scrittura cinematografica che copre intere vite, limpida, che va diritta al punto.

GIUSEPPE ZUCCO – Per aver scritto dei racconti che si muovono tra il reale e il fantastico. Ambientati nella contemporaneità, costruiscono personaggi, paesaggi interiori e contesti urbani che, pur nel loro anonimato, sono di grande verosimiglianza, inserendo in essi elementi perturbanti, allucinatori, onirici o surreali che attingono a una dimensione simbolica, rompono gli schemi del realismo, sviluppano una forte tensione narrativa fino a sfociare in conclusioni inattese o sospese.


Leggi qui sotto le motivazioni complete


Giorgio Ficara – Menzione Speciale Ceppo Racconto 2022

 

Ermanno Cavazzoni – Premio Speciale Ceppo Racconto 2022

Eleonora Marangoni – Premio Ceppo Selezione Racconto 2022

Francesca Marciano – Premio Ceppo Selezione Racconto 2022

Giuseppe Zucco – Premio Ceppo Selezione Racconto 2022

Ceppo 2022 – Fabiana Cacciapuoti vince il Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni

13 Aprile 2022

Fabiana Cacciapuoti è la vincitrice del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni con il sostegno dell’Associazione AMICI DI LEONE PICCIONI


Venerdì 6 maggio (Pistoia, Biblioteca San Giorgio, ore 16.00) l’autrice terrà una Lecture in occasione del Bicentenario della canzone leopardiana “Alla Primavera o delle Favole antiche”, promossa dal Premio Ceppo con il patrocinio del Centro Studi Leopardiani di Recanati, alla presenza del presidente Fabio Corvatta.

Fabiana Cacciapuoti è la vincitrice della 66 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, sostenuto dall’Associazione Amici di Leone Piccioni. Il Premio è dedicato al grande critico letterario Leone Piccioni (1925-2018), fondatore del Premio Ceppo nel 1955. È stato istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto dal poeta e educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Dichiarazione di Gloria Piccioni, coordinatrice del Premio dedicato a suo padre: “Dopo i premi “Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni”, attribuiti agli scrittori Claudio Magris, Marta Morazzoni e al poeta Giuseppe Conte, anche questa edizione si conferma nel solco del magistero del critico letterario cresciuto a Pistoia. Il Premio intitolato a Leone Piccioni intende infatti cogliere le diverse declinazioni dei suoi interessi diretti alle varie arti (anche musica, teatro, cinema e sport che da grande promotore culturale ebbe modo di esaltare e diffondere), ma primariamente rivolti alla letteratura e alla poesia. Ecco dunque che questa edizione del premio assegnato a Fabiana Cacciapuoti è all’insegna di Giacomo Leopardi, con anche il Bicentenario della canzone Alla Primavera o delle Favole antiche, è la conferma della fedeltà alla lezione di Leone Piccioni”.

Fabiana Cacciapuoti, specializzata nel settore della conservazione libraria, ha lavorato a lungo nella sezione “Manoscritti e Rari” della Biblioteca Nazionale di Napoli come curatrice del Fondo leopardiano. Ha conseguito il Doctorat d’État presso la Sorbona di Parigi ed è membro del Comitato tecnico scientifico del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. Il suo lungo e chiarificatore lavoro ha prodotto molti libri, tutti pubblicati da Donzelli: Dentro lo Zibaldone. Il tempo circolare della scrittura di Leopardi (2010), L’edizione tematica dello Zibaldone de’ pensieri condotta sugli indici leopardiani (2014), La Nuova edizione tematica dello Zibaldone de’ pensieri condotta sugli indici leopardiani (2018), il catalogo della mostra da lei concepita Il corpo e l’idea, Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi (2019). In particolare, nel suo ultimo libro, L’Infinito e la Ginestra. Leopardi tra disincanto e illusione, edito da Donzelli nel 2021, Fabiana Cacciapuoti ha preso in considerazione un’originale interpretazione dell’idillio di Ungaretti, che vide in questa poesia un tono ironico. Egli sosteneva che il verso fondamentale dell’«io nel pensier mi fingo» non apriva alla strada dell’immaginazione ma a quella dell’inganno perché nel sistema delle varianti leopardiane il verbo fingere indica la creazione di un inganno. «Fingere – ha scritto Ungaretti – non significa più che inganno, arido inganno». Tale interpretazione viene fatta propria e convalidata da Leone Piccioni in Lettura leopardiana e altri saggi (Vallecchi 1952): studiando l’uso ricorrente della voce “fingere” nelle Canzoni, ribadiva il significato negativo del fingere, nel senso di conoscere la verità e operare la finzione, ammettere per un istante il contrario di ciò che è per noi.

Come scrive Giovanni Piccioni, figlio dell’illustre critico, nella motivazione: “Fabiana Cacciapuoti vince il Premio Ceppo Leone Piccioni Letteratura e Vita 2022 per la sua lunga fedeltà a Leopardi che l’accomuna al critico letterario, nel cui nome riceve il premio: entrambi hanno infatti dedicato una parte fondamentale della loro vita di studiosi al grande recanatese. Attraverso un approfondito lavoro critico filologico Fabiana Cacciapuoti ricostruisce il pensiero leopardiano, ritrovando la sua identità e la sua forza teorica: il suo lavoro mette in luce dello Zibaldone la scrittura progettuale, la modernità del testo, scomponibile in altri testi, in trattati di cui gli appunti raccolti nei quaderni rappresentano l’enorme lavoro preparatorio. Non più dunque un esempio di pensiero erratico, di scrittura labirintica, aliena da ogni intenzione di trattazione organica… Nello Zibaldone emerge la passione indagatrice del pensiero di Leopardi…”

Il Premio Ceppo ha deciso, grazie al patrocinio del Centro Studi Leopardiani di Recanati di proclamare per il 2022 l’anno del Bicentenario della canzone leopardiana Alla Primavera o delle Favole antiche, scritta proprio nel gennaio 1822. Sarà presente per l’occasione Fabio Corvatta presidente del Centro Studi Leopardiani di Recanati. A proposito del senso di questo bicentenario, Cacciapuoti ha dichiarato: “la canzone segna un punto cruciale nel cammino del pensiero leopardiano. La consapevolezza della fine delle favole antiche comporta allora una doppia riflessione: da un lato si fa strada la coscienza che il mito è finito, e con il mito forse anche la possibilità di fare poesia alla maniera antica, cioè una poesia incentrata sull’immaginazione: tema a lungo dibattuto nel Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica del 1818; dall’altro si acclara la morte di Dio. L’espressione “Vote/ Son le stanze d’Olimpo”, infatti, significa questo vuoto lasciato dall’assenza di ogni divinità, così che il dramma dell’uomo si consuma sulla linea della scissione. Si delinea così il tragico, nella solitudine assoluta, nella domanda senza risposta, nel non senso che pervade ogni cosa. Tragico racchiuso nell’ultima, estrema richiesta che il poeta fa alla natura, perché sia almeno spettatrice del destino umano, se non più artefice e protettrice”.

La premiazione di Fabiana Cacciapuoti avrà luogo venerdì 6 maggio a Pistoia, dalle ore 16.00 alle 18.30 presso la Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani. Nell’occasione la saggista pronuncerà la Ceppo Leone Piccioni Lecture 2022, che si incentra su due punti fondamentali: il metodo didattico e scientifico di Leone Piccioni e l’itinerario leopardiano che caratterizza la sua produzione edita e inedita. L’attenzione alla didattica è intesa come cammino attraverso le opere dell’autore e il lavoro sulla variantistica leopardiana, che rinvia ai maestri di Piccioni, De Robertis e Ungaretti. Raccontare Leopardi, addentrarsi nella complessità della sua opera e del suo pensiero significa per Piccioni mettere in luce tutta la sua profonda conoscenza dei testi leopardiani e mirare a renderli chiari e comprensibili attraverso una scrittura piana e esplicativa (lezioni) o narrativa (articoli). Con il metodo dell’attenzione alle varianti, tutto l’itinerario poetico e filosofico di Leopardi viene toccato assumendo la forma di un racconto che tocca la sensibilità di chi legge. Sempre a cura e con un’introduzione di Fabiana Cacciapuoti è poi in uscita in autunno per l’editore Donzelli, che sarà presente a Pistoia, e grazie al patrocinio del Centro Studi Leopardiani di Recanati, un libro di Leone Piccioni, con le lezioni inedite su Leopardi.

Ceppo 2022 – Premio Ceppo Piccioni e Premio Ceppo Racconto

66 EDIZIONE 6>8 MAGGIO – Con il patrocinio del Consiglio regionale della Toscana e del Comune di Pistoia – Premio Ceppo Biennale Racconto: Terzina finalista e Premi speciali – Premio Ceppo Leone Piccioni – Da Giacomo a Giacomo: due bicentenari dedicati a Leopardi e Casanova – Tutto il programma di incontri, Letture e premiazioni – Oltre 2000 gli studenti dei progetti educativi Ceppo Giovani e Ceppo Ragazzi con il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza.


LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 66 EDIZIONE


“Premio Ceppo Selezione Racconto”
terzina finalista al “Premio Ceppo Racconto”
ELEONORA MARANGONI, E siccome lei, Feltrinelli
FRANCESCA MARCIANO, Animal spirit, Mondadori
GIUSEPPE ZUCCO, I poteri forti, Enne Enne Editore

“Premi Speciali Ceppo Biennale Racconto”
GIORGIO FICARA
ERMANNO CAVAZZONI

“Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni”
FABIANA CACCIAPUOTI

“Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza”
FABRIZIO SILEI


La 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, si svolgerà a Pistoia dal 6 al 12 maggio 2022, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e grazie al patrocinio del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della Festa della Toscana, e del Comune di Pistoia con la Biblioteca San Giorgio. L’iniziativa aderisce a “Il Maggio dei Libri 2022”.

Dichiarazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi: “Anche per questa edizione della Biennale del racconto siamo riusciti grazie alla Giuria presieduta da Luca Ricci a selezionare e premiare una terna di scrittori d’eccezione, tutti impegnati nella scrittura e nel settore delle arti visive, della televisione e del cinema in particolare: Eleonora Marangoni, Francesca Marciano e Giuseppe Zucco. Abbiamo anche istituito due nuovi premi che diamo a due scrittori-critici come Giorgio Ficara e Ermanno Cavazzoni. Tutti leggeranno al Ceppo delle brevi Letture sull’arte del racconto, appositamente scritte, con omaggi ai classici da loro amati. Saranno coinvolti anche molti studenti delle scuole secondarie, con i loro insegnanti, impegnati in qualità anche di recensori. A ciò si aggiunge la celebrazione di ben due bicentenari dedicati a Leopardi e Casanova, per valorizzare opere finora rimaste in ombra della letteratura moderna. Il premio dedicato a Leone Piccioni che diamo a Fabiana Cacciapuoti, una delle maggiori esperte di Leopardi in Italia, e il premio per la letteratura per ragazzi allo scrittore (anche per adulti) Fabrizio Silei apriranno e chiuderanno questa 66 edizione all’insegna di un rinnovato impegno per la promozione della cultura e della lettura nonostante il tempo della pandemia e della guerra, che non verranno dimenticate nelle testimonianze dei vincitori”.


LA TERZINA FINALISTA DEL “PREMIO CEPPO BIENNALE RACCONTO”

La Giuria Letteraria della 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo ha annunciato oggi i vincitori del “Premio Ceppo Selezione Racconto” e finalisti del “Premio Ceppo Racconto”: ELEONORA MARANGONI, E siccome lei, Feltrinelli; FRANCESCA MARCIANO, Animal spirit, Mondadori; GIUSEPPE ZUCCO, I poteri forti, NN Editore.

La Cerimonia di Premiazione, durante la quale sarà annunciato il vincitore del “Premio Ceppo Racconto”, votato in diretta dalla sola Giuria dei Giovani Lettori Under 35, avrà luogo domenica 8 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 presso la Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani.

Gli altri libri selezionati erano: Daniela Gambaro, Dieci storie quasi vere (Nutrimenti), Massimo Gezzi, Le stelle vicine (Bollati Boringhieri); Massimiliano Parente, Tre incredibili racconti erotici per ragazzi (La nave di Teseo); Susanna Tartaro, La non mamma (Einaudi); Nadia Terranova, Come una storia d’amore (Giulio Perrone Editore).

ELEONORA MARANGONI (Roma, 1983), laureata a Parigi in letteratura comparata, lavora come copywriter e consulente di comunicazione. Il libro E siccome lei (Feltrinelli 2020), con il quale vince il Premio Ceppo Selezione Racconto racconta la complessità delle donne attraverso i personaggi interpretati da Monica Vitti, recentemente scomparsa: un grande ritratto polifonico e corale fatto di ben 47 racconti, in cui ciascuno ha il titolo di una donna da lei interpretata nel cinema. Attraverso uno sguardo che evoca dettagli, frasi, gesti, sorrisi o ricordi, la scrittrice coglie per ciascuna quelle caratteristiche di fragilità e tenacia, di grazia e mistero, di tenerezza e umorismo di una grande donna, prima ancora che straordinaria attrice, che incarna il volto di ciascuno di noi.

L’8 maggio alla premiazione del Ceppo la scrittrice sarà presentata dalla giurata Benedetta Centovalli. Marangoni terrà una Lettura sulle tre parole chiave che per lei identificano l’arte del racconto: Custodire Distillare Allenare 

FRANCESCA MARCIANO (Roma, 1955) è sceneggiatrice, autrice di romanzi e racconti, è stata attrice e regista. Animal spirit (Mondadori 2021) vince il Premio Ceppo Selezione Racconto con i suoi sei racconti che hanno per protagonisti gli animali, non domestici ma selvatici e a volte feroci, e le donne, tutte in trasformazione e in perenne movimento, senza figli e rapporti stabili, indipendenti, ritratte con un’ironia sottile e una scrittura cinematografica che copre intere vite, limpida, che va diritta al punto.

L’8 maggio alla premiazione del Ceppo la scrittrice sarà presentata dal giurato Fulvio Paloscia. Marciano terrà una Lettura sulle tre parole chiave che per lei identificano l’arte del racconto: Equilibrio Onestà Economia.

GIUSEPPE ZUCCO (Locri, Reggio Calabria, 1981) lavora come regista alla Rai. Ha esordito con un racconto nell’antologia L’età della febbre (Minimum fax 2015). Come scrive il giurato Filiberto Segatto, che l’8 maggio lo presenterà al Ceppo, I poteri forti (NN Editore 2021) vince il Premio Ceppo Selezione Racconto “con cinque racconti che catturano sapientemente l’attenzione del lettore, con trame che si muovono tra il reale e il fantastico. Ambientati nella contemporaneità, costruiscono personaggi, paesaggi interiori e contesti urbani che, pur nel loro anonimato, sono di grande verosimiglianza, inserendo in essi elementi perturbanti, allucinatori, onirici o surreali che attingono a una dimensione simbolica, rompono gli schemi del realismo, sviluppano una forte tensione narrativa fino a sfociare in conclusioni inattese o sospese”.

L’8 maggio alla premiazione del Ceppo lo scrittore terrà una Lettura sulle tre parole chiave che per lui identificano l’arte del racconto: Relazione Potenza Immaginazione

Il vincitore del Premio Ceppo Biennale racconto sarà a Firenze, a Villa Bardini, ospite domenica 12 giugno del Festival “La città dei lettori”, progetto di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, diretto da Gabriele Ametrano, in un incontro con Paolo Fabrizio Iacuzzi e Luca Ricci, presidente della Giuria Letteraria, che nella stessa giornata sarà ospite del festival e ricordiamo che il suo libro di racconti I difetti fondamentali (Rizzoli), oggi in una nuova edizione, nel 2018 vinse il Premio Ceppo Selezione Racconto.


I PREMI SPECIALI CEPPO BIENNALE RACCONTO

La Giuria della 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo ha annunciato oggi anche i due premi speciali di nuova istituzione: la Menzione Speciale Ceppo Racconto a GIORGIO FICARA per la sua attività di scrittore-saggista e il Premio Speciale Ceppo Racconto alla carriera a ERMANNO CAVAZZONI.

GIORGIO FICARA (Torino, 1952) è titolare della cattedra di Letteratura Italiana presso l’Ateneo torinese, collabora al “Domenicale” del “Sole 24 ore” ed è condirettore di “Lettere italiane”. Si è occupato soprattutto di letteratura del Settecento europeo, dell’Ottocento e del Novecento italiano. Tra i suoi libri, si segnalano Il punto di vista della natura. Saggio su Leopardi (Il melangolo 1996), Casanova e la malinconia (Einaudi 1999), Stile Novecento (Marsilio 2019), Montale sentimentale (Marsilio 2020), Lettere non italiane (Bompiani 2016). La sua attività si colloca al confine tra narrazione e saggistica, e per questo il Premio Ceppo ha deciso di assegnare a Vite libertine (La nave di Teseo 2021) congiuntamente a Classici in cammino (Marsilio 2021) una Menzione Speciale. In particolare, come scrive Gabrio Vitali che sabato 7 maggio (ore 16.00 – Palazzo Fabroni) lo presenterà al Ceppo, “Vite libertine propone un fluido e seducente attraversamento di undici quadri narrativi dedicati a historiettes e conversazioni di cui sono protagonisti i philosophes e le dames galantes del Settecento illuminista e libertino. Tutti sono in vario modo impegnati a definire e a vivere quell’idea libertina di felicità – del sapere e del piacere – che, secondo Ficara, davvero si può imparare ‘come l’algebra e il latino’”. In Classici in cammino (Marsilio 2021), Ficara si interroga invece con “trepidazione amorosa sull’eredità oggi pericolante dei classici” (come ha scritto Filippo Laporta su “Repubblica”) e persegue un’idea di continuità fra antichi e moderni: da Dante e Petrarca fino a Zanzotto, Calvino e Cavazzoni stesso, passando per Casanova e Leopardi.

Il 7 maggio alla premiazione del Ceppo Ficara terrà su Casanova (1725-1798) una Lettura a lui dedicata in occasione del bicentenario dalla prima pubblicazione postuma delle sue memorie nel 1822 Histoire de ma vie (Storia della mia vita).

ERMANNO CAVAZZONI (Reggio Emilia, 1947) vive a Bologna, dove ha insegnato Estetica. È stato ideatore con Gianni Celati della rivista “Il semplice” (1995-1997). Ha collaborato con Federico Fellini alla sceneggiatura di La voce della luna (1990), a La vita come viaggio aziendale di Paolo Muran (2006) ed è regista di Vacanze al mare (2014). È autore di romanzi e racconti. In particolare per Storie vere e verissime e per Esame di mezzanotte (entrambi editi da La nave di Teseo rispettivamente nel 2019 e nel 2022) si conferma una grande maestro di storie verissime ma incredibili, legate dalla sua ironia quieta e implacabile: lo stesso Ficara, che lo incontrerà al Ceppo, scrive tuttavia che dietro “questa ridda o girandola comica si nasconde tuttavia la radice amara della comicità stessa di Cavazzoni”. Come scrive il giurato Alberto Bertoni, uno dei maggiori studiosi della sua opera, che lo presenterà sabato 7 maggio (ore 17.00 – Palazzo Fabroni) al Ceppo, Cavazzoni vince il Premio Ceppo Racconto alla Carriera “per il gusto del paradosso e l’attenzione a figure marginali ed eccentriche, che meglio rappresentano la visionarietà dell’esistenza umana e un suo dipanarsi “naturale” perché totalmente privo di apatia e di banalizzazioni psicologistiche, come oggi è invece molto di moda. È uno sfondo antropologico che rimanda a un tipo di emilianità accidiosa e cocciuta, bizzosa e nevrastenica, beffarda e pochissimo condiscendente, espressa in una lingua che rimane al di qua del dialetto ma che s’incide nell’acustica profonda del lettore, in quanto sapidamente imbevuta di parlato diretto e di frequente accumulato nelle volute allucinate dei monologhi interiori”.

Il 7 maggio alla premiazione del Ceppo Cavazzoni terrà una Lettura sull’arte del racconto con un omaggio allo scrittore Gianni Celati, recentemente scomparso, e Premio Speciale Ceppo Natura nel 2011.


La Giuria Letteraria

La Giuria Letteraria diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Ceppo Racconto 2018) è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Filiberto Segatto, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri, Gabrio Vitali.


I Premi Ceppo Giovani e Ceppo Ragazzi

In collegamento con il Premio Ceppo Biennale Racconto il 6,7 e 8 maggio si svolgerà il Premio Ceppo Giovani. Le migliori recensioni sui libri degli scrittori vincitori verranno premiate con buoni libro della Libreria Lo Spazio Pistoia offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Il concorso vede la partecipazione di oltre 2000 ragazzi, coordinati dagli insegnanti aderenti al CEPPO (Comunità educativa per la poesia e la prosa oggi).

Fabrizio Silei, vincitore del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza, terrà la sua Lettura dal titolo Raccontami una storia… vera! nei giorni 11 e 12 maggio al Teatro Mauro Bolognini per il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi, dove le migliori recensioni ai libri di Silei e da lui consigliati vinceranno buoni libro da spendere alla libreria Giunti al Punto di Pistoia, offerti dalla Fondazione Chianti Banca.


Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di Fondazione Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group (Discover Pistoia), Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, I quaderni di Via del Vento, Festival Città dei Lettori Firenze, Fango Radio, SuccedeOggi, Multideco.


 

Ceppo 2022 – Fabrizio Silei vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza

19 Marzo 2022

Fabrizio Silei è il vincitore della 66 edizione del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza grazie al sostegno di FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA. L’autore a Pistoia l’11-12 maggio tiene una Lettura dal titolo “Raccontami una storia… vera”. L’abbinamento con il Premio Ceppo Ragazzi è sostenuto dalla Fondazione Chianti Banca: gli eventi si terranno al Piccolo Teatro Bolognini (11-12 maggio) e al Liceo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta (11 maggio)


Fabrizio Silei è il vincitore del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2022.

La sua Ceppo Ragazzi Lecture, dal titolo Raccontami una storia… vera!, è pubblicata dalla rivista “LIBER” (n. 134) diretta da Ilaria Tagliaferri, giurata del Premio Ceppo.


Dalla motivazione

Fabrizio Silei vince per la capacità di raccontare gli eroi da punti di vista che mettono in risalto la loro umanità e fragilità, ponendo al loro fianco persone “giuste” nella loro normalità. La sua scrittura ha al centro l’importanza delle parole, da scegliere, comprendere e capire, e nella Lecture ne propone cinque: cura, rischio, verità, memoria e riso. Silei ha dato vita a un laboratorio a Pescia, dove vive, chiamato “L’Ornitorinco Atelier”, intorno al quale si raccoglie una comunità educante che lavora sulla narratività dei bambini e delle famiglie partendo da esperienze creative, sperimentando tecniche e materiali dalla carta e al legno, dalla tipografia all’esplorazione della natura.


Leggi la motivazione completa


Il Premio è collegato da sempre al Premio Ceppo Ragazzi per una recensione animata, da quest’anno dedicato a un tema forte dell’educazione alla legalità, anche attraverso i classici da Silei consigliati:

  • Muoio dalla voglia di conoscerti di Aidan Chambers;
  • La guerra del cioccolato di Robert Cormier;
  • Abigail di Magda Szabò.

Fabrizio Silei è nato a Firenze nel 1967 e vive a Pescia È scrittore, artista, scultore, illustratore e designer e ha un passato da sociologo. Autore di albi illustrati, romanzi, gialli, libri-laboratorio, trottole, burattini, marionette, sculture, illustrazioni. Pluripremiato in Italia e all’estero, tra le sue opere più celebri rivolte ai ragazzi ci sono Se il diavolo porta il cappello (2013), La doppia vita del Signor Rosemberg (2012), Il bambino di vetro (2011), Bernardo e l’angelo nero (2016) Alice e i Nibelunghi (2008), L’Autobus di Rosa (2011) con il patrocinio di Amnesty International, Fuori gioco (2014), Nemmeno con un fiore (2015), Il maestro (2017). Nel 2014 ha vinto il Premio Andersen come miglior autore. Nel 2018 il romanzo L’università di Tuttomio (2017) è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel 2019 ha esordito nel giallo con Trappola per volpi cui è seguito La rabbia del lupo (Giunti, 2021).


Il Premio Letterario Internazionale Ceppo è realizzato con il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Fondazione Chianti Banca, con il contributo di Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Associazione Amici di Leone Piccioni.

Ceppo 2022 – La longlist per il Premio Selezione Ceppo Racconto

La rosa degli otto libri selezionata dalla Giuria Letteraria del Premio Internazionale Ceppo per concorrere alla terna finalista del 66 Premio Ceppo Biennale Racconto che domenica 8 maggio mattina alla Biblioteca San Giorgio sarà votata dalla Giuria dei Giovani Lettori.


La 66 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo 2022, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, si svolgerà a Pistoia dal 6 al 12 maggio 2022.

La Giuria Letteraria del 66  Premio Ceppo Biennale Racconto  su oltre cento libri partecipanti, editi negli ultimi due anni, ha definito la rosa degli otto libri selezionati per la terna del Premio Ceppo Biennale Racconto:

  • Daniela Gambaro, Dieci storie quasi vere (Nutrimenti)
  • Massimo Gezzi, Le stelle lontane (Bollati Boringhieri)
  • Francesca Marciano, Animal spirit (Mondadori)
  • Eleonora Marangoni, E siccome lei (Feltrinelli)
  • Massimiliano Parente, Tre incredibili racconti erotici per ragazzi (La Nave di Teseo)
  • Susanna Tartaro, La non mamma (Einaudi)
  • Nadia Terranova, Come una storia d’amore (Giulio Perrone Editore)
  • Giuseppe Zucco, I poteri forti (Enne Enne Editore)

Dichiarazione dello scrittore Luca Ricci, presidente della Giuria Letteraria:

“La produzione dei libri di racconti per il biennio 2020-2021, selezionati dalla Giuria Letteraria per la longlist del “Premio Ceppo Racconto 2022” è all’insegna della fiction: sembra infatti rigettare le forme ibride per un ritorno a una tradizione solida, fatta di modelli forti (e soprattutto ultra decodificati), come accade per esempio ne Le stelle vicine di Massimo Gezzi (la vita scalcagnata e maledetta della provincia di Tondelli). A volte l’interesse dell’esito arriva da uno scambio programmatico tra causa ed effetto: in Come una storia d’amore di Nadia Terranova il sentimento serve a raccontare la città di Roma (e non viceversa). In casi più rari c’è una visionarietà del tutto personale, come nei deliri esatti di Giuseppe Zucco in I poteri forti, o nello sfondamento fino all’eccesso erotico di Massimiliano Parente nei Tre incredibili racconti erotici per ragazzi. La differenza tra realtà e immaginazione, tra vero e finto, è indagata sempre restando coi piedi ben piantati nel campo della fiction. Da questa prospettiva classica dobbiamo leggere sia le istantanee di Susanna Tartaro in La non mamma, sia il minimalismo del quotidiano di Daniela Gambaro nelle Dieci storie quasi vere e di Francesca Marciano in Animal spirit. Il perfetto bilanciamento tra questi due paradigmi letterari di fiction e non fiction l’abbiamo con il libro forse più sperimentale della lista: E siccome lei di Eleonora Marangoni ripercorre le tappe cinematografiche di Monica Vitti, ma lo fa dando la voce ai vari personaggi che l’attrice ha interpretato durante tutta la sua carriera”.


Entro la metà di aprile verrà selezionata la terzina del Premio Ceppo Biennale Racconto.

La Cerimonia di premiazione, durante la quale la Giuria dei Giovani Lettori Under 35 voterà in diretta il vincitore, avrà luogo Domenica 8 maggio dalle ore 10.00 alle 12,30 presso l’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio di Pistoia

La Giuria Letteraria, coordinata da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo 2018), è composta da: Alberto Bertoni, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Ilaria Tagliaferri, Filiberto Segatto, Gabrio Vitali.

Ceppo 2022 – Progetti Educativi – Premio Ceppo Giovani Bolognini Letteratura e Cinema

26 Febbraio 2022

Il 3 marzo dalle ore 15.00 alle ore 17.30 presso il Liceo Scientifico Amedeo di Savoia Duca d’Aosta di Pistoia viene presentato il “Premio Ceppo Giovani Bolognini Letteratura e Cinema” seconda edizione con Omaggio a Pier Paolo Pasolini nel Centenario della nascita. Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in collaborazione con il Centro Bolognini di Pistoia e la Libreria Lo Spazio Pistoia.


Il Progetto a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore del Premio Ceppo, in collaborazione con il Centro Studi Mauro Bolognini di Pistoia (presidente Roberto Cadonici, consigliere Leonardo Soldati) è stato accolto dal dirigente scolastico Paolo Biagioli, ed è coordinato dalla professoressa Edoarda Scaccia.

Il progetto verrà presentato il 3 marzo ai ragazzi, che incontreranno Roberto Carnero sul rapporto tra Pasolini e il cinema. I ragazzi incontreranno anche Massimo Lugli a partire dalla lettura del libro il “Giallo Pasolini” (Newton Compton), sul quale hanno scritto alcune recensioni che saranno premiate con buoni libri da spendere presso la libreria “Lo Spazio Pistoia”.

Tra la fine di settembre e ottobre (data da definire) si terrà un evento al Teatro Mauro Bolognini intitolato “Dialogo fra Pasolini, Bolognini e i giovani”, che prevede la presentazione delle migliori recensioni ai libri-film di Pasolini e Bolognini, scritte dai ragazzi delle scuole secondarie di Pistoia aderenti, che saranno premiate con buoni libro spendere presso la Libreria Lo Spazio di Pistoia. L’evento si svolgerà anche nell’ambito del Festival Mauro Bolognini 2022 previsto per l’ottobre.


Bando regolamento per partecipare

Il Premio Ceppo organizza per l’anno scolastico 2021-22 dell’iniziativa Premio Ceppo Giovani Mauro Bolognini Letteratura e Cinema promossa dal Premio Letterario Internazionale Ceppo (presidente e direttore dr. Paolo Fabrizio Iacuzzi) e dal Centro Mauro Bolognini (presidente prof. Roberto Cadonici). L’iniziativa ha il Patrocinio del Mibac.

Il progetto coordinato da Iacuzzi e da Leonardo Soldati (consigliere del Centro Bolognini) intende promuovere lo studio dei rapporti tra Letteratura e Cinema a partire dalla figura e dall’opera di Mauro Bolognini (1922-2001) per celebrare il centenario della nascita. L’intento è di far studiare ai ragazzi il rapporto tra Letteratura e Cinema dal Novecento ai nostri anni Venti a partire dall’opera del grande cineasta pistoiese e coinvolgendo anche studiosi, ed esperti che gli studenti avranno l’occasione di incontrare. Mauro Bolognini è stato uno dei principali autori toscani a portare sul grande schermo la grande letteratura, privilegiando quella italiana con una lettura della società italiana.

Dopo il grande successo dello scorso anno, per l’anno scolastico 2021-22 il progetto partirà in forma canonica, coinvolgendo gli studenti del Liceo D’Aosta, del Liceo Mantellate (referente prof. Glenda Giacomelli), dell’Istituto Capitini di Agliana (referente prof. Tamara Lobianco) e di altre scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Pistoia. Il Liceo Amedeo di Savoia è il capofila del progetto.

Il progetto è indirizzato principalmente alle classi terze e/o quarte in modo che l’esperienza e le competenze acquisite possano anche essere sviluppate in vista del conseguimento della maturità del quinto anno.

Il progetto consiste nel leggere un libro e vedere un film ad esso collegato come opzione tra alcune proposte che sono state scelte dagli insegnanti coinvolti attingendo da una lista di libri ai quali i film di Bolognini si sono ispirati, redatta dal Premio Ceppo e dal Centro Bolognini.

Vista l’ormai decennale, consolidata e positiva esperienza dei Premi Ceppo Ragazzi e Ceppo Giovani, dopo la visione del film e la lettura del libro gli studenti parteciperanno al Premio Ceppo Giovani Mauro Bolognini scrivendo recensioni animate di 3000 battute spazi inclusi sul rapporto tra il/i film visto/i e il/i libro/i letti. Ogni studente potrà infatti recensire uno dei libri/film a scelta o entrambi. Potranno anche scaturire altre idee e iniziative che saranno gli insegnanti e i ragazzi a sviluppare liberamente.

Una Giuria Ceppo-Bolognini presieduta da Carlotta Bolognini (nipote di Mauro e figlia del produttore cinematografico Manolo) e composta da membri designati dal Premio Ceppo e dal Centro Bolognini, giudicherà a suo insindacabile giudizio gli elaborati in vista della assegnazione di premi in buoni-libro.

L’edizione per l’anno 2021-22 è stata presentata durante la conferenza stampa della 66° edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo 2022 che si è svolta il 25 febbraio nel Palazzo Comunale di Pistoia.

Quest’anno l’iniziativa si inserisce nell’ambito di un OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI, di cui cade il centenario della nascita, grande amico e sceneggiatore di Bolognini. Proponiamo la visione e lettura dei seguenti film e libri.


 

  • Accattone” di Pasolini (tratto da Alì dagli occhi azzurri di Pasolini),
  • La notte brava” di Bolognini (tratto da Alì dagli occhi azzurri di Pasolini, con sceneggiatura di Pasolini);
  • Una giornata balorda” di Bolognini (Ispirato ai Racconti romani e ai Nuovi racconti romani di Alberto Moravia, con sceneggiatura di Pasolini)

Le classi coinvolte, accompagnate dai loro insegnanti, incontreranno come lo scorso anno studiosi ed esperti del rapporto fra Letteratura e Cinema e di Bolognini, Pasolini e Moravia e risponderanno alle domande dei ragazzi.


Calendario degli appuntamenti

  • 3 marzo, ore 15.00-16,30 Incontro su Pasolini con il prof. Roberto Carnero (Pasolini. Morire per le idee, Bompiani). Incontro con il giornalista e scrittore Massimo Lugli (Il giallo Pasolini, Newton Compton). Liceo D’Aosta, Aula magna.
  • 18 marzo, ore 15-18.00 Liceo D’Aosta, Aula magna. Visione del film Accattone di Pier Paolo Pasolini, con introduzione di Filiberto Segatto.
  • 1 aprile, ore 15-18.00 Liceo D’Aosta, Aula magna. Visione del film La notte brava con introduzione di Roberto Cadonici
  • 13 aprile, ore 15-18.00 Liceo D’Aosta, Aula magna. Visione del film Una giornata balorda, con introduzione di Gabriele Cecconi

Le recensioni dovranno essere inviate in formato word alla mail premioceppobolognini@gmail.com entro e non oltre il 30 giugno 2022. Ogni copia delle recensioni dovrà contenere ben esplicitato il nome e cognome dell’autore, la scuola e la classe di appartenenza, il nome l’insegnante di riferimento. Ciascuna recensione sarà accompagnata da una scheda di partecipazione/liberatoria da compilare a cura dei ragazzi o dei loro genitori. Le foto verranno utilizzati ai fini della promozione, informazione e diffusione dell’iniziativa nel rispetto della privacy. E’ previsto per ogni classe coinvolta un solo invio di tutte le recensioni e di tutte le liberatorie con una sola mail a cura esclusiva delle insegnanti coinvolte, che avranno cura di verificare il rispetto delle norme suddette.

La Libreria Lo Spazio, per promuovere l’iniziativa del Premio, allestirà uno speciale scaffale dedicato ai libri e ai film di Pasolini e Bolognini.

Altri eventuali sviluppi del progetto educativo saranno comunicati in seguito appena definiti.

Confermare l’adesione al Progetto (a uno o più incontri) entro il 10 marzo 2022 scrivendo a premioceppobolognini@gmail.com.

Ceppo 2022 – Progetto Educativo – Premio Ceppo Pasolini e i Giovani

Il 4 marzo dalle ore 10.00 alle ore 12 presso  l’Istituto Professionale Luigi Einaudi di Pistoia viene presentato il “Premio Ceppo Pasolini e i Giovani”


Il Progetto a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore del Premio Ceppo, è stato accettato dalla dirigente scolastica Elena Pignolo, con gli insegnanti Sabina Candela, Luciana Pellegrini e Giacomo Trinci (poeta e critico, Premio Ceppo Biennale Poesia 2005)

I ragazzi incontrano Roberto Carnero e Massimo Lugli e gli porranno delle domande a partire dalla lettura dei loro libri.

Da marzo a ottobre faranno una serie di letture e di riflessioni con i loro insegnanti in vista della stesura di alcune lettere ideali rivolte a Pasolini sulla loro condizione di giovani oggi.

Tra la fine di settembre e ottobre (data da definire) si terrà un evento al Teatro Mauro Bolognini intitolato “Dialogo fra Pasolini, Bolognini e i giovani”, che prevede tra l’altro la messa in scena (a cura di Filiberto Segatto, giurato del Premio Ceppo) di queste lettere con una scelta di brani tratti dalle opere di Pasolini. Saranno invitati i ragazzi anche di altre scuole secondarie di Pistoia aderenti al Progetto.


Sintesi del progetto
di Giacomo Trinci

Perché la lettura di Pasolini nella scuola, oggi? In particolare, nella nostra scuola professionale? Qual è il significato che si può ricavare dalle lettere che l’autore indirizza ad un giovane ragazzo napoletano agli inizi degli anni settanta? Quali risposte possono avere, oggi, cinquant’anni dopo, dai nostri ragazzi?

Dalla scelta dei brani che abbiamo fatto, emerge il carattere fortemente interlocutorio della prosa di Pasolini. Egli, cioè, si rivolge direttamente, personalmente ad un ‘tu’ concreto, singolare. Rifugge dalle generalizzazioni. Richiede, quindi, un coinvolgimento diretto. Chiama a sé soggetti, non oggetti.

La sfida sta tutta, quindi, nella possibilità di risposta dei “Gennarielli” di oggi. Sono stati scelti brani che raccontano anche come è nato l’incontro con la poesia nel giovane Pasolini, o come si è sviluppato il progetto cinematografico di “Accattone”, per mostrare emotivamente l’importanza oggi di non mollare l’avventura estetica, che è sempre l’incontro con un ‘altrove’ che è qui: sia esso il sottoproletariato di “Accattone”, sia il disagio attuale di un presente apparentemente senza speranza, che per due anni e più ha ridotto al silenzio una generazione di giovani privati della parola per rispondere al disagio. E’ sufficiente ritrovare il coraggio di rispondere con sempre nuove domande.

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