Paolo Fabrizio Iacuzzi

Consegnati al silenzio – Rassegna stampa e video

24 Ottobre 2020

Rassegna stampa e video riguardanti “Consegnati al silenzio” (Bompiani 2020), di P.F. Iacuzzi.


La playlist dei video degli interventi e delle interviste nel canale Youtube del Premio Internazionale Ceppo.


Il video dell’intervista realizzata da Frida Zampella per il TgR-Toscana.


 

17 ottobre 2020 – Firenze – Givone e Paloscia presentano “Consegnati al silenzio”

10 Ottobre 2020

Alle Serre Torrigiani a Firenze, Sabato 17 ottobre dalle ore 16.00 alle 17.00 presentazione del libro in versi “Consegnati al silenzio. Ballata del bizzarro unico male” (Bompiani Editore, 2020).


Sabato 17 ottobre 2020 ore 16.00
Serre Torrigiani – Via Gusciana 21 – Firenze

PAOLO FABRIZIO IACUZZI

Consegnati al silenzio
Ballata del bizzarro unico male

(Bompiani 2020)

Interviene
Sergio Givone

Coordina
Fulvio Paloscia


Nella suggestiva cornice delle Serre Torrigiani (Via Gusciana 21), in uno dei giardini all’italiana più belli, sabato 17 ottobre dalle ore 16.00 alle 17.00 Paolo Fabrizio Iacuzzi presenta il libro in versi “Consegnati al silenzio. Ballata del bizzarro unico male” (Bompiani Editore, 2020). Interviene il filosofo e scrittore Sergio Givone. Coordina il giornalista Fulvio Paloscia, La Repubblica.

Nell’occasione verrà ascoltata la voce dell’attore Blas Roca-Rey che ha letto l’intero libro per Storytel dove è disponibile. Il libro ha vinto il “Premio Camaiore” della Giuria Tecnica ed è stato nella decina finalista del “Premio Viareggio Rèpaci”. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti, regolato dalla norme di sicurezza anti Covid 19.

Un poeta di oggi che attraversa il dolore del mondo nell’epoca dei nuovi, imprevedibili e “bizzarri” virus ma al di là dell’attuale emergenza sanitaria da Covid19. Fra la peste del Colera e quella dell’Hiv, sfidando la paura assordante del mondo il poeta riporta in vita voci e storie, dove la morte è il controcanto di un viaggio attraverso la solidarietà e l’amore virale per gli ultimi e gli esclusi. Dal ceppo della sua famglia di archibugieri del Seicento al servizio dei Medici fino al nonno e al padre, da Giovanni Giudici e Francesco Guccini fino a Paul Valery e Leone Piccioni, Iacuzzi gioca con la storia personale e collettiva come un apprendista stregone, sulla soglia che separa l’infanzia dall’adolescenza tra la malinconia e il riso, il male e il bene. Tenta di elaborare il lutto per la morte dei suoi cari rendendoli immortali trasformandoli come Gaetano Zunbo in cera e Girolamo Segato in pietra. Comica e tragica al tempo stesso, la lingua si piega a rappresentare il male. Uno dopo l’altro, i versi compongono una sorta di autobiopsia personale e collettiva nel tentativo di esorcizzare anche la paura dei virus che ci attanagliano, a qualsiasi peste appartengano. Iacuzzi, “Signore del Ceppo”, compie un viaggio ideale all’interno dell’ex Ospedale del Ceppo a Pistoia fra il Teatrino Anatomico, il Padiglione dell’Emodialisi e il Fregio con le sette opere di Misericordia in ceramica invetriata.


Alcuni giudizi critici sul libro

Tra le figure più valide della sua generazione… un libro denso, di sicura e corposa identità” (M. Cucchi – Robinson);

Un’impeccabile esecuzione formale” (R. Mussapi – SuccedeOggi);

“L’ostinata geografia del male può farsi beffe di noi nel più assurdo dei modi” (M.C. Carratu – La Repubblica);

Una trama di vicende private e collettive che dalla fine del Seicento arriva fino al presente” (R. Galaverni – La Lettura);

“Un libro nutrito di vita, laddove la vita balla su un crinale di malattia e di morte” (V. Guarracino – Avvenire);

“Un sorta di fantasmagorico, rembrandtiano teatro anatomico” (P. Di Palmo – Alias, Il Manifesto);

“Come un amanuense, tratteggia con rara perfezione d’immagine” (G. Monti – Azione);

Una prova di maturità poetica, tutta tesa a scavare paesaggi individuali e collettivi(L. Rafanelli – SuccedeOggi).


Paolo Fabrizio Iacuzzi è nato a Pistoia nel quartiere di Porta San Marco, vive a Firenze. E’ editor di Narrativa e saggistica per Giunti, in particolare delle collane dei classici. Si occupa di critica letteraria, educazione e promozione culturale. È il presidente e direttore del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia e direttore scientifico del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio. Ha pubblicato i seguenti libri in versi: Magnificat (1996), Jacquerie (2000), Patricidio (2005), Rosso degli affetti (2008) e Folla delle vene (2018). Il libro Pietra della pazzia, dedicato al Fregio delle sette opere di misericordia dell’Ospedale del Ceppo con le fotografie di Nicolò Begliomini e poi confluito in Consegnati al silenzio, è edito nel 2016 da Giorgio Tesi Editore. Una sua silloge di 21 poesie, Fiabucce per una madre, è in uscita nel volume di Gabrio Vitali, Sospeso Respiro. Poesia di pandemia (Moretti e Vitali).

Ceppo 2020 – 1 ottobre Pistoia – Francesco Guccini si racconta

30 Settembre 2020

Giovedì 1 ottobre 2020, ore 17.00 – Teatro Manzoni di Pistoia – Francesco Guccini si racconta. Modera Paolo Fabrizio Iacuzzi. Intervengono Alberto Bertoni e  Stefano Carrai.


Giovedì 1 ottobre 2020 – ore 17.00 Teatro Manzoni di Pistoia

Francesco Guccini si racconta a partire dai suoi libri editi da Giunti Editore: “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto”  e “Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia”.

• Saluti di Alessandro Tomasi, Sindaco di Pistoia – Lorenzo Zogheri, Presidente Fondazione Caript – Antonio Franchini, Direttore Narrativa Giunti-Bompiani

• Intervengono con domande all’autore: Stefano Carrai, Scuola Normale Superiore di Pisa – Alberto Bertoni, Università degli Studi di Bologna e giurato del Premio

• Introduce e modera Paolo Fabrizio Iacuzzi, Presidente del Premio Internazionale Ceppo

• Evento organizzato da Premio Letterario Internazionale Ceppo, in collaborazione con: Comune di Pistoia, Fondazione Caript, Giunti Editore, Libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio

• Ingresso libero con posto non numerato è regolato in ottemperanza alla normativa Covid-19.
Prenotazione obbligatoria alla biglietteria del teatro: dal martedì al venerdì ore 16.00 alle ore 19.00 e sabato dalle ore 11.00 alle ore 13.00 . Telefono: 0573/991609 – 0573/27112. Indirizzo: Pistoia, corso Gramsci 127.Omaggio a Francesco Guccini


Un evento di più ampio

L'”Omaggio a Guccini”, che ha compiuto 80 anni e ha vinto il Selezione Campiello, avrebbe dovuto svolgersi a marzo ma rimandato per l’emergenza Covid 19. Conclude il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo ed è in collaborazione con la Libreria Lo Spazio in via dell’Ospizio, che venderà le copie dei libri di Guccini da lui autografati (non sarà possibile infatti fare il firmacopie finale per le normative anti Covid 19). La libreria presto traslocherà in via Curtatone e Montanara, per dar vita a un progetto culturale ed educativo più ampio, una vera e propria scommessa nel quale anche il Premio Ceppo è coinvolto per la 65° edizione con il Ceppo Biennale Poesia 2021, il cui concorso è stato già bandito ma che si svolgerà in sicurezza fra la primavera e l’estate.

Con questo “Omaggio a Francesco Guccini” il Premio Ceppo dedica un momento di riflessione sulla lezione e sul magistero che lo scrittore ha consegnato all’Italia attraverso le sue canzoni e i suoi racconti. Gli era stato già assegnato in passato il Premio Ceppo Natura, quasi a sottolineare una essenziale vocazione “econarrativa” della sua scrittura ed era già stato presentato due anni fa l’antologia Canzoni (a cura di Gabriella Fenocchio, Bompiani).

Il compimento degli 80 anni di età, coronato dal Premio selezione Campiello per Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto, ha imposto al Premio di organizzare non una semplice celebrazione ma il trampolino per il lancio di un convegno più ampio su “Francesco Guccini scrittore” che solo l’emergenza sanitaria per Covid 19 ha costretto a procrastinare.

L’evento di Pistoia, oltre a Alberto Bertoni, autore del più ampio ed esaustivo saggio sulla scrittura di Guccini nella seconda parte di “Non so che viso avesse” coinvolge Stefano Carrai, che a Guccini ha dedicato grande attenzione critica, e Antonio Franchini, artefice editoriale dell’intera parabola narrativa dell’autore.

Guccini è lo scrittore della gente dell’Appennino, fra Toscana e Emilia, inteso come metafora di ogni ritiro non fine a sé stesso dal mondo ma per ascoltare e dar voce all’umanità più autentica e vera del mondo. Scrive da quella terra di frontiera – esistenziale e culturale, fra due cruciali isoglosse linguistiche – che è Pàvana, mito e roccaforte di una narrazione orale e contadina che Guccini ha portato di nuovo alla ribalta nella letteratura italiana grazie al suo talento, quello di un uomo che, pur di mettere a frutto e fino in fondo la propria vocazione di scrittore, ha preferito saggiamente ritirarsi dai palcoscenici e dai riflettori della canzone italiana, per scrivere da Maestro, da “gigante dell’Appennino” il suo nome e cognome a chiare lettere nella leggenda della nostra terra.


Alberto Bertoni, dal saggio in “Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia” (Giunti 2020)

Guccini racconta assumendo un punto di vista dal basso che non accoglie la minima forma di narcisismo, di autocompiacimento o di ammicco al fatto che poi tutte queste vicende autobiografiche sono accomunate da una storia a lieto fine. In fondo sarebbe la soluzione più facile e più alla moda (se pensiamo alle autobiografie di altri cantanti o degli attori o degli sportivi), perché il narratore Francesco Guccini – quando compone i suoi libri – è già diventato uno dei personaggi più credibili e autorevoli della nostra scena pubblica, oltre che l’autore consacrato di canzoni mandate a memoria da centinaia di migliaia di persone di tutte le età e di tutti i ceti sociali. Tra l’altro, e in aggiunta, è necessario ricordare in sede critica che la descrizione di realtà, situazioni e persone povere non è poi così diffusa, nella nostra narrativa novecentesca, dopo l’archetipo del ciclo dei “vinti” di Verga: e bisogna in proposito risalire agli operai del napoletano Bernari o ai seguaci del grande modello toscano offerto da Federigo Tozzi: Bilenchi, Pratolini, Bianciardi, Cassola.


Francesco Guccini 

E’ nato a Modena nel 1940 e vive a Pavana sull’Appennino. Cantautore-poeta e scrittore di assoluta originalità, è un mito per generazioni di italiani. Cronista per due anni alla Gazzetta dell’Emilia di Modena e cantante chitarrista in orchestre da balera, è stato sporadicamente anche attore, autore di colonne sonore e di fumetti. Per vent’anni, fino alla metà degli anni ottanta, ha insegnato lingua italiana al Dickinson College di Bologna, scuola off-campus dell’Università della Pennsylvania. Ha esordito nella narrativa nel 1989 con “Cròniche Epafániche” per poi pubblicare molti racconti e romanzi, tra cui, “Vacca d’un cane” (1993), “Racconti d’inverno” (1993; con Giorgio Celli e Valerio Massimo Manfredi), “La legge del bar e altre comiche” (1996), “Cittanòva blues” (2003), Icaro (2008), i due volumi del “Dizionario delle cose perdute” (2012 e 2014), “Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto” (2015), “Tralummescuro” (2019) e “Non so che viso avesse” (2020). Ha concluso la sua carriera musicale con il disco “L’ultima Thule” (2012). Dal 1997, con Loriano Macchiavelli ha pubblicato una lunga serie di libri gialli. Le sue canzoni più belle sono raccolte e commentate in “Canzoni” (a cura di Gabriella Fenocchio), Bompiani 2018.


Sostegni e patrocini del 64 Premio Internazionale Ceppo

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC e della Città metropolitana di Firenze, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, Edizioni Via del Vento, Multideco.

Ceppo 2020 – Federico Pace vincitore del Ceppo Racconto c.s.

25 Luglio 2020

Il vincitore della 64 edizione del “Premio Ceppo Racconto 2020” è FEDERICO PACE con “Scintille”, Einaudi.


E’ Federico Pace il vincitore della 64 edizione del “Premio Ceppo Racconto” con il volume di racconti Scintille edito da Einaudi.

Lo scrittore è stato premiato a Pistoia ieri, giovedì 23 luglio, alle ore 21.00 a Palazzo Fabroni (sede del Museo civico di Arte contemporanea) da Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore e presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo e da Ezio Menchi in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che da 64 anni sostiene il Premio Ceppo.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia. E’ intervenuto Eugenio Giani Presidente del Consiglio regionale della Toscana.

Oltre al premio in denaro, a Federico Pace è stata anche donata, grazie alla Collezione Giuliano Gori – Fattoria di Celle, un’opera grafica originale tratta da una serie realizzata appositamente da Robert Morris per la Collezione Gori (dove è custodita l’opera di arte ambientale Labirinto del 1982).

Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019). Con quest’ultimo libro, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia vince il Premio Selezione Ceppo Racconto perché narra con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione breve, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale. I casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell’arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura.

Gli altri finalisti erano: Loredana Lipperini, Magia nera, Bompiani e Massimo Onofri, Isolitudini, La nave di Teseo.

Nel corso della Cerimonia è stato conferito il “Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni” a Marta Morazzoni e il “Premio Ceppo Racconto Under 35” a Marco Marrucci per Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Edizioni.

Ad annunciare il vincitore è stata la Giuria dei Giovani Lettori, che ha votato in diretta. La Giuria era composta da 23 membri di età compresa dai 16 ai 34 anni delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e provincia (Liceo Mantellate, Liceo D’Aosta, Liceo Forteguerri, Liceo Pacini, Liceo Lorenzini Pescia, Liceo Petrocchi, Istituto Einaudi, Istituto Pacinotti) e da rappresentanti dei sostenitori del Premio (Consiglio regionale della Toscana, Comune di Pistoia – Biblioteca San Giorgio, Fondazione Caript, Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group).

Sono stati: Alba Petrelli, Andrea Fallani, Asia Chiarello, Aurora Pieragnoli, Carlotta Monti, Chiara Luci, Elisa Sorcinelli, Emanuele Nesi, Federica Chiti, Gianmarco Ignesti, Giovanni Diddi, Giovanni Tancredi Brilli, Giulia Venturi, Giulio Paci, Guendalina Ferri, Ilaria Mazzone, Irene Muraca, Lapo Ferri, Giulia Vicario, Matteo Matteini, Najwa Froukkass, Niccolò Delfine, Rachele Barghini.

IL PREMIO CEPPO GIOVANI

Sono state anche premiate le migliori recensioni – degli studenti delle scuole secondarie e di alcuni dei 23 giovani giurati – scritte ciascuna su uno dei racconti dei cinque scrittori. Sono stati quindi assegnati I Premi Ceppo Giovani “Niccolò Puccini”: per questa edizione il Premio è stato significativamente dedicato al grande pistoiese, filantropo e mecenate degli scrittori (1799-1852) che nel 1820, raggiunta la maggiore età, fece decorare una stanza del Palazzo di città con i ritratti di Dante e Machiavelli. Lo stesso Palazzo Puccini, in Via del Can Bianco ha ospitato al piano nobile, splendida dimora gestita da Locanda San Marco, i 5 scrittori per la 64 edizione. Il Premio è consistito in buoni libro offerti dalla Fondazione Caript.

Il Premio Ceppo Giovani, che aderisce al Patto per la Lettura della Regione Toscana, ha visto la partecipazione, solo per la Biennale Ceppo Racconto, di oltre 500 ragazzi delle scuole e non solo, perché ci sono stati partecipanti fino a 35 anni e questo a dimostrazione dell’impegno e della passione per la promozione della lettura che il Premio Ceppo persegue. Al riguardo, Iacuzzi ha dichiarato: “Siamo davvero soddisfatti che, pur nel confinamento durato tre mesi, i ragazzi abbiamo risposto positivamente all’appello lanciato del Premio Ceppo a favore della lettura dei libri dei cinque vincitori, grazie anche all’impegno dei loro insegnanti e in particolare di Sara Lenzi che, dalla prossima edizione diventerà la coordinatrice del Progetto Educativo Lettori Uniti del Ceppo). Sono state inviate oltre 200 recensioni, per cui è stato molto difficile scegliere tra le pregevoli recensioni scritte su uno dei racconti a scelta dei cinque vincitori”.

La Giuria Letteraria ha proclamato ben 13 vincitori: Sina Addisu, Chiara Ganugi, Ilaria Mazzone, Giovanni Tancredi Brilli, Gaia Luzzi, Chiara Luci, Gianmarco Ignesti, Carlotta Monti, Alessandra Cavallo, Asia Vettori, Victor Skenderaj, Chiara Middei. Le supervincitrici sono Alba Petrelli e Martina Mauriello con le loro recensioni ai libri della Lipperini e di Pace.

La Giuria Letteraria, diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta per questa edizione da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018), è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri.

Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC e della Città metropolitana di Firenze, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, Edizioni Via del Vento, Multideco.

9 Luglio 2020: Pistoia – Presentazione di Consegnati al silenzio

28 Giugno 2020

Per il ciclo di eventi “L’Aperto” nell’Atrio del Palazzo Comunale a Pistoia, Giovedì 9 luglio dalle ore 19.00 alle 21.00 Paolo Fabrizio Iacuzzi presenta il libro in versi “Consegnati al silenzio. Ballata del bizzarro unico male” (Bompiani Editore, 2020).


giovedì 9 luglio 2020 ore 19.00 – Atrio Palazzo Comunale di Pistoia

PAOLO FABRIZIO IACUZZI

Consegnati al silenzio (Bompiani)

Letture dell’attore Lorenzo Degl’Innocenti

Interviene Gilberto Segatto

Interventi vocali e musicali degli studenti dei Licei di Pistoia

Opere realizzate da Andrea Dami

Per il ciclo di eventi “L’Aperto” nell’Atrio del Palazzo Comunale di Pistoia, Giovedì 9 luglio dalle ore 19.00 alle 21.00 Paolo Fabrizio Iacuzzi presenta il libro in versi “Consegnati al silenzio. Ballata del bizzarro unico male” (Bompiani Editore, 2020). Interviene Gilberto Segatto. Interventi vocali e musicali degli studenti dei Licei di Pistoia. Opere realizzate da Andrea Dami.

Il libro è nella cinquina del “Premio Camaiore” e nella decina finalista del “Premio Viareggio Rèpaci”. Il grande attore teatrale e televisivo Lorenzo Degl’Innocenti (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, Squadra Mobile tra gli ultimi successi), allievo di Arnoldo Foà, leggerà le poesie di Iacuzzi.

Un poeta di oggi che attraversa il dolore del mondo nell’epoca dei nuovi, imprevedibili e “bizzarri” virus. Fra commedia e tragedia sfidando la paura assordante del mondo, riporta in vita voci e storie, dove la morte è un cammino verso il bene attraverso la solidarietà e l’amore virale per gli ultimi e gli esclusi. Paolo Fabrizio Iacuzzi riporta in vita voci e storie: dal ceppo della sua famglia di archibugieri del Seicento al servizio dei Medici fino al nonno e al padre. Gioca con la storia personale e collettiva come un apprendista stregone, sulla soglia che separa l’infanzia dall’adolescenza tra la malinconia e il riso, il male e il bene. Tenta di elaborare il lutto per la morte dei suoi cari rendendoli immortali trasformandoli come Gaetano Zunbo in cera e Girolamo Segato in pietra. Comica e tragica al tempo stesso, la lingua si piega a rappresentare il male. Uno dopo l’altro, i versi compongono una sorta di autobiopsia personale e collettiva nel tentativo di esorcizzare anche la paura dei virus che ci attanagliano, a qualsiasi peste appartengano. Iacuzzi, “Signore del Ceppo”, compie un viaggio ideale all’interno dell’ex Ospedale del Ceppo fra il Teatrino Anatomico, il Padiglione dell’Emodialisi e naturalmente il Fregio con le sette opere di Misericordia in ceramica invetriata.

B9EF1AA8-7F8C-47B7-8F35-CDA944E2ADEAA proposito delle opere realizzate da Andrea Dami traendo ispirazione dal Fregio robbiano, l’artista stesso scrive: “Sette pannelli che sono un monito. E ora sono i blu, i marroni, i gialli, i verdi, i bianchi, i neri, i celesti che attraverso l’emozione che hanno suscitato in me raccontano le sette opere di misericordia in sette stampe digigrafiche, per ricordarci quel sentimento antico che ci appartiene come uomini, per il quale si percepisce la sofferenza dell’altro e si desidera alleviarla.”

Alcuni giudizi critici sul libro:

Tra le figure più valide della sua generazione… un libro denso, di sicura e corposa identità(Maurizio Cucchi – Robinson, La Repubblica);

Un’impeccabile esecuzione formale” (R. Mussapi – SuccedeOggi);

L’ostinata geografia del male può farsi beffe di noi nel più assurdo dei modi”
(M.C. Carratu – La Repubblica, Ed. Firenze);

Una trama di vicende private e collettive che dalla fine del Seicento arriva fino al presente” (R. Galaverni – La Lettura, Corriere della Sera);

“Un libro nutrito di vita, laddove la vita balla su un crinale di malattia e di morte”
(V. Guarracino – Avvenire);

Un sorta di fantasmagorico, rembrandtiano teatro anatomico”
(P. Di Palmo – Alias, Il Manifesto);

Come un amanuense, tratteggia con rara perfezione d’immagine”
(G. Monti – Azione);

Una prova di maturità poetica, tutta tesa a scavare paesaggi individuali e collettivi
(L. Rafanelli
SuccedeOggi);

Può essere la vita di molti, la vita di tutti, in una dimensione antieroica e quotidiana” (G. Segatto).

Paolo Fabrizio Iacuzzi è nato a Pistoia nel 1961 nel quartiere di Porta San Marco, vive a Firenze. Si occupa di editoria, critica, educazione e promozione culturale. È il presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo e direttore scientifico del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio. Ha pubblicato libri in versi: Magnificat (1996), Jacquerie (2000), Patricidio (2005), Rosso degli affetti (2008) e Folla delle vene (2018). Il libro Pietra della pazzia, con le fotografie di Nicolò Begliomini è stato edito nel 2016 da Giorgio Tesi Editore.


“Consegnati al silenzio” di PFI

Autore: Paolo Fabrizio Iacuzzi Titolo: Consegnati al silenzio – Ballata del bizzarro unico male Editore: Bompiani, Milano 2020 Citazioni dal libro:  “Le luci che si accorciano. Inesorabile potenza dell’istante. Qui riuniti babbo nonno figlio nipote. Mozzi nomi d’organi virus e batteri. Tutti consegnati al silenzio.” “Ormai non c’è più niente che possiamo fingere. Consegnati al silenzio e indifferenti al mondo […]

Ceppo 2020 – Cerimonia di votazione e premiazione c.s.

Premio Letterario Internazionale Ceppo  – 64 edizione – Ceppo Biennale Racconto – Pistoia 23 Luglio 2020, ore 18,30 – Palazzo Fabroni. La Premiazione del “Ceppo Racconto 2020” gli incontri con la terzina finalista. Loredana Lipperini, Massimo Onofri e Federico Pace. Premio Under 35 a Marco Marrucci. La Lettura magistrale di Marta Morazzoni, Premio Leone Piccioni.


 

Ore 18,30

Premio Ceppo Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni

MARTA MORAZZONI
con il sostegno di Amici di Leone Piccioni

L’autrice terrà una Lettura dal titolo Alla ricerca della voce


 

Ore 19,00

“Premio Ceppo Racconto Under 35”

MARCO MARRUCCI, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Editore
con il sostegno di PistoiaCeramica e Publiacqua


 

Ore 19,30

“Premio Ceppo Racconto”: la terzina finalista vincitrice
con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

LOREDANA LIPPERINI, Magia nera, Bompiani

MASSIMO ONOFRI, Isolitudini, La nave di Teseo

FEDERICO PACE, Scintille, Einaudi


 

 

Ore 20,30

Cerimonia di votazione della Giuria dei Giovani Lettori durante la quale sarà annunciato il vincitore del “Premio Ceppo Racconto”.


 

Cerimonia di premiazione

Si svolge giovedì 23 luglio a Palazzo Fabroni di Pistoia (Via Sant’Andrea 18, Museo del Novecento e del Contemporaneo) dalle 18,30 alle 21,00 la Cerimonia di Premiazione del Ceppo Biennale Racconto nell’ambito del 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Prima della Cerimonia i cinque scrittori incontrano il pubblico: vengono presentate le loro opere e loro stessi tengono brevi lectures sull’arte del racconto in tre parole chiave.

Con i saluti di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia, e di Giuliano Livi, presidente onorario dell’Accademia del Ceppo.

Saranno anche premiate le migliori recensioni degli studenti delle scuole secondarie e dei 23 giovani giurati ai racconti dei cinque scrittori per il Premio Ceppo Giovani, consistente in buoni libro offerti dalla Fondazione Caript.


 

Gli incontri con gli autori finalisti del “Premio Ceppo Racconto” e il “Premio Ceppo Racconto Under 35”

La terzina finalista al Premio Ceppo Racconto è composta da: Loredana Lipperini, Magia nera, Bompiani; Massimo Onofri, Isolitudini, La nave di Teseo, Federico Pace, Scintille, Einaudi. Il “Premio Ceppo Racconto Under 35” è stato assegnato a Marco Marrucci, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Edizioni.

Loredana Lipperini è giornalista, voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura (dal 2004) è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e i saggi Ancora dalle parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rose Sélavy, 2013); per Bompiani ha pubblicato L’arrivo di Saturno (2016) e Magia nera (2018) con il quale, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Ceppo Selezione Racconto per aver messo in crisi il reale verso un improvviso scarto che apre un varco al fantastico: l’inspiegabile, che spesso esaudisce desideri (o forse preghiere?), si oppone al quotidiano offrendo uno scampo, una possibilità ulteriore. E proprio qui sta la magia evocata dallle due parole del titolo: un ribaltamento del normale che avviene sotto mentite spoglie, che si manifesta senza avvertire ma come se fosse una diversa immagine dello stesso reale, come se ne costituisse un volto alternativo e pieno di possibilità. Loredana Lipperini sa benissimo che il vero orrore si nasconde dietro ciò che appare innocuo, dietro un quotidiano che si dichiara banale ma nei cui recessi più nascosti e invisibili cela il cuore tremante della paura. Sarà intervistata da Fulvio Paloscia, che ha scritto la motivazione.

Massimo Onofri insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. Collabora con “Avvenire”, “L’Indice dei Libri del Mese”, “Nuovi Argomenti”. È nella redazione di “Paragone-Letteratura”. Tra i suoi libri più recenti si segnalano: L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi (2011), Passaggio in Sardegna (2015), Passaggio in Sicilia (2016, Premio letterario Porta d’Oriente), Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019). Per La nave di Teseo è uscito Benedetti Toscani. Pensieri in fumo (2017) e Isolitudini. Con quest’ultimo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Selezione Ceppo Racconto per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie composto a puzzle, per mini-racconti perfettamente orchestrati, e suddiviso per macroaree, per continenti e oceani, dove ogni lettore può disegnare la sua personale traiettoria di lettura e poi ricominciare con un diverso itinerario dentro le pagine di questo splendido Atlante. Tutto il potere di incantamento e di magia di questo libro sta nella costruzione di un castello di letture e di rimandi dentro il quale sprofondare e perdersi, annegare. Sono mari oceani isole e solitudini, quelli che Onofri interroga e indaga, solitudini soprattutto vestite dall’ampiezza delle sue letture, dalla vastità e dall’incanto dei testi che lo accompagnano. Sarà intervistato da Benedetta Centovalli, che ha scritto la motivazione.

Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019). Con quest’ultimo libro, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia vince il Premio Selezione Ceppo Racconto perché narra con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione breve, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale. I casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell’arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura. Sarà intervistato da Andrea Sirotti, che ha scritto la motivazione.

Marco Marrucci è nato a San Miniato (Pisa) nel 1985. Grazie al contributo di PistoiaCeramica e di Publiacqua vince il Premio Ceppo Racconto Under 35 con Ovunque sulla terra gli uomini (Racconti Edizioni 2018) per aver scritto una raccolta sapiente e coerente, stilisticamente consapevole e strutturalmente coesa. Sono dieci racconti dove è latente la presenza di un “altrove” perturbante, di uno spazio liminare e misterico che potrebbe a un tratto rivelarsi e scatenarsi, minando ogni certezza. I vari aspetti dell’esperienza umana sono sempre collocati in un “ovunque” spazio-temporale che è riconoscibile (la Mongolia, il Messico, Firenze, la Tessaglia, il Giappone, il Marocco ecc.) ma che è, allo stesso tempo, anche il luogo franco dell’emozione e della paura, dove si aprono crepe nella presunzione umana di controllare la natura e i sentimenti. Sarà intervistato da Luca Ricci, presidente della Giuria.


 

Incontro con Marta Morazzoni “Premio Letteratura e Vita Leone Piccioni”

Marta Morazzoni è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, grazie al contributo dell’associazione Amici di Leone Piccioni (a cura di Giovanni e Gloria Piccioni) per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni. Scrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell’Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall’esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L’autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, pubblicato da Guanda.

In occasione della premiazione l’autrice, oltre a presentare il suo libro di racconti Il dono di Arianna (Guanda), terrà la prima Leone Piccioni Lecture, dal titolo Alla ricerca della voce, sempre giovedì 23 luglio alle ore 18,30 a Palazzo Fabroni a Pistoia.

Motivazione di Silvia Zoppi Garampi, per gli Amici di Leone Piccioni, che intervisterà la scrittrice

Marta Morazzoni è la vincitrice del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, sostenuto dall’associazione Amici di Leone Piccioni, per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni. Scrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell’Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall’esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L’autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, sempre pubblicato da Guanda. Morazzoni si distingue per una scrittura che intreccia il documento storico, una singolare introspezione dei caratteri umani e l’originale quanto persuasiva capacità di rileggere i miti letterari rispettandone i cardini fondanti. Ne deriva una narrazione tesa e densa che vitalizza aspetti minori e più reconditi di episodi dell’epos greco come della cronaca meno lontana. La penna della scrittrice coglie dalla tradizione dati minuti, un aggettivo o una semplice frase per imbastire avvincenti sequenze narrative, meditazioni interiori, trame che interrogano e inquietano. L’arte di Morazzoni privilegia la forma breve, innestandosi in una tradizione italiana che dagli Exempla duecenteschi giunge a Verga e Pirandello, Tozzi e Bilenchi; soprattutto, il suo sguardo su un campo geografico-temporale ampio, ci riporta alle felici perlustrazioni narrative di alcune giornate del Decameron.


 

La Giuria Letteraria

E’ diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta per la 64° edizione da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018), ed è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri.


 

Sostegni e patrocini

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio, il patrocinio della Città metropolitana di Firenze. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di ChiantiBanca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group, Collezione d’arte Villa Celle di Giuliano Gori, Edizioni Via del Vento.

 

 

Ceppo 2020 – “Dove va il racconto breve? Il biennio 2018-19” di Luca Ricci

2 Maggio 2020

La Giuria del Premio Internazionale Ceppo 2020 è presieduta per questa edizione dallo scrittore e critico Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018). Dall’intervento che terrà a Pistoia il 23 luglio, durante la cerimonia di votazione e premiazione dei tre finalisti (Loredana Lipperini, Massimo Onofri, Federico Pace), pubblichiamo un estratto che riguarda la rosa dei libri finalisti al Premio Ceppo Selezione Racconto, definita a gennaio 2020 dalla Giuria Letteraria. Luca Ricci ha appena pubblicato sul numero 98 della rivista “Studi Novecenteschi” il saggio “Breve trattato sul racconto breve”, che sintetizzerà durante la cerimonia.


 

La long list sul racconto del Premio Ceppo nel biennio 2018-2019 evidenzia una elevata eterogeneità della produzione, a fronte di bienni più canonici con libri scritti (impostati, pensati) alla maniera di un nume tutelare di riferimento, preferibilmente straniero (ci sono stati bienni à la Carver e à la Munro).

La fiction di taglio classico naturalmente è ancora il modo preferito dai raccontisti, con prove convincenti. Questo accade sul versante di un minimalismo evoluto: Valerio Valentini con Parlare non è un rimedio (D Editore), Federico Pace con Scintille (Einaiudi), Luca Martini con Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili (Pequod), Michele Orti Manara con Il vizio di smettere (Racconti Editore). Ma accade anche in quello di un nuovo fantastico: Marco Marrucci con Ovunque sulla terra gli uomini (Racconti Editore) e Loredana Lipperini con Magia nera (Bompiani).

All’interno della fiction è da sottolineare il ritorno alla cornice da parte di molti raccontisti: Paolo Teobaldi con Arenaria (Edizioni E/O), Pietro Spirito con Se fossi padre (Mauro Pagliai Editore), Beatrice Masini con Più grande la paura (Marsilio Editori), Valentina Fortichiari con La cerimonia del nuoto (Bompiani). E soprattutto c’è in questi fil rouge una forte componente politica, femminismo, lotta per la parità di genere: Giorgetta Dorfles con Di tutti i peccati delle donne (Manni Editori), Elisabetta Rasy con Le disobbedienti (Mondadori) e Maria Antonietta con Sette ragazze imperdonabili (Rizzoli).

La novità vera però è rappresentata da un campione, seppur esiguo, di libri di racconti di non fiction assai particolari ma che in qualche modo rispettano l’air du temps (se è vero che all’interno della modalità narrativa egemone, cioè quella romanzesca, ormai la non fiction detta legge): due atlanti letterari, che sono allo stesso tempo zibaldoni di aneddoti e diari intimi come quelli di Massimo Onofri con Isolitudini (La Nave di Teseo) e di Leonardo Piccione con Il libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea), e un libro di racconti ispirato a storie vere nel solco dell’impegno civile e della scrittura come testimonianza, ed è il caso di Davide Coltri con Dov’è casa mia (Minimum fax).

Da ultimo, due casi limite che per il momento chiudono la nostra incursione nel mondo della brevitas: la micro-fiction che in poche pagine (ma talvolta sono una manciata di righe appena) è capace di raccontate una storia, come quella di Paolo Albani con I sogni di un digiunatore (Exorma) e, all’opposto, la misura ibrida tra romanzo breve e racconto lungo che è la novella, come accade per Lucrezia Lerro con La giravolta delle libellule (La Nave di Teseo).

 

Ceppo 2020 – Sospensione del Ceppo Biennale Racconto per Covid 19

8 Marzo 2020

In ottemperanza alle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giorno 8 marzo 2020 l’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEL CEPPO sospende la programmazione dei propri eventi fino a data da destinarsi.


In ottemperanza alle disposizioni contenute nel

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

del giorno 8 marzo 2020

ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEL CEPPO
sospende 
la programmazione dei propri eventi fino a data da destinarsi


FIRENZE • VENERDì 14 FEBBRAIO

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour 4

ORE 16.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Piero Bigongiari Lecture e presentazione di “Le isole dei pini” (Bompiani)


PISTOIA • SABATO 15 FEBBRAIO

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani, Via Sandro Pertini

ORE 10.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Premiazione recensioni Ceppo Giovani

Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio

ORE 18.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Presentazione di “Paesaggi in prestito” (Del Vecchio) e premiazione


FIRENZE • GIOVEDì 20 FEBBRAIO
Con il sostegno di ChiantiBanca

Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour 4

Ore 11.00 • CEPPO PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

LUISA MATTIA

Ceppo Ragazzi Lecture.


PISTOIA • VENERDì 21 FEBBRAIO

Con il sostegno di ChiantiBanca

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani

Ore 10.00 e 15.00 • CEPPO PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

LUISA MATTIA

Premiazione della scrittrice e delle recensioni del Ceppo Ragazzi

ALTRI EVENTI

PISTOIA • 22 febbraio, ore 9.00, Liceo Amedeo di Savoia Duca D’Aosta: premiazione delle recensioni del Ceppo Ragazzi

CAMPI BISENZIO • 24 FEBBRAIO, ORE 11.00 Palazzo Comunale


SECONDA PARTE

In ottemperanza alle disposizioni contenute nel

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

del giorno 8 marzo 2020

l’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEL CEPPO
sospende 
la programmazione dei propri eventi fino a data da destinarsi


PISTOIA

Funaro Centro Culturale – Biblioteca
Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

CEPPO AD ALTA VOCE

In collaborazione con Massimiliano Barbini, lettura animata di quattro racconti di
LOREDANA LIPPERINI, MASSIMO ONOFRI, FEDERICO PACE, MARCO MARRUCCI
tratti dai libri premiati con il Premi Ceppo Racconto.


PISTOIA

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Palazzo Comunale – Sala Maggiore

 EVENTO SPECIALE

FRANCESCO GUCCINI

Presentazione di “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Giunti Editore)


FIRENZE

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Consiglio Regionale della Toscana

CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

GEORGI GOSPODINOV

Ceppo Regione Toscana Lecture e presentazione di “Tutti i nostri corpi” (Voland)


PISTOIA
Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
e dell’Associazione Amici di Leone Piccioni

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani

CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

GEORGI GOSPODINOV

Presentazione di “Tutti i nostri corpi” e premiazione delle recensioni del Ceppo Giovani

CEPPO LETTERATURA E VITA “LEONE PICCIONI”

MARTA MORAZZONI

Presentazione di “Il dono di Arianna” (Guanda) e premiazione delle recensioni del Ceppo Giovani

CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

GEORGI GOSPODINOV

Ceppo Regione Toscana Lecture e premiazione

CEPPO LETTERATURA E VITA “LEONE PICCIONI”

MARTA MORAZZONI

Ceppo Leone Piccioni Lecture e premiazione

LA POTENZA DEL MITO E LE STRATEGIE DEL RACCONTO
Loredana Lipperini, Massimo Onofri, Federico Pace, Marco Marrucci, Georgi Gospodinov, Marta Morazzoni: Ceppo Racconto Lectures e tavola rotonda.


PISTOIA

Con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
e il contributo di Publiacqua e PistoiaCeramica

Palazzo Comunale – Sala Maggiore

CEPPO RACCONTO UNDER 35

MARCO MARRUCCI

Presentazione di “Ovunque sulla terra gli uomini” (Racconti Edizioni) e premiazione

CEPPO SELEZIONE RACCONTO E FINALISTI AL CEPPO

LOREDANA LIPPERINI

Presentazione di “Magia nera” (Bompiani)

MASSIMO ONOFRI

Presentazione di “Isolitudini” (La nave di Teseo)

FEDERICO PACE

Presentazione di “Scintille” (Einaudi)

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Premiazione delle recensioni del Ceppo Giovani. Votazione in diretta dei tre finalisti  da parte della Giuria dei Giovani Lettori e premiazione con il Ceppo dei libretti di Via del Vento Edizioni

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