Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

15 Febbraio 2019

Paola Zannoner, vincitrice del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza incontra gli studenti della scuola Marconi-Roncalli. Articolo di Simona Priami.


 

Il giorno Martedì 12 Febbraio alle ore 15, la scrittrice Paola Zannoner ha incontrato gli studenti della scuola Marconi-Roncalli, presso la sede di via Puccini 19 a Pistoia; l’incontro rientrava nel progetto Laboratorio Premio Ceppo Ragazzi, realizzato con il sostegno di Chianti Banca, diretto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, curato da Ilaria Tagliaferri.

Al progetto ha partecipato l’istituto,  grazie al lavoro svolto dalle insegnanti: Galli Emanuela, Simona Priami, Giovanna Mancini,  Patrizia Florio, Erica Rossi, Patrizia Donadio, Lina Venturi, Daniela Pomilla, Sara Izzo, Maria Nuozzi, Gessica Del Moro; grande e sentita la partecipazione degli studenti che hanno dimostrato impegno e interesse sia verso le opere della scrittrice, sia verso la lettura in generale, dai classici agli autori contemporanei.

Paola Zannoner, oltre ad aver ricevuto prestigiosi riconoscimenti, ha vinto il Premio Ceppo Ragazzi, consegnato il giorno 8 Febbraio presso la biblioteca San Giorgio di Pistoia, giornata in cui sono state premiate anche le migliori recensioni degli studenti che hanno partecipato al concorso; numerosissime le scuole di Pistoia e provincia, che hanno aderito, elevatissimo il numero dei lavori inviati; lo studente Rubechini Gregorio della scuola media Marconi, per le sue profonde osservazioni sul testo Zorro nella Neve, risulta il vincitore del premio.

Nell’ampio salone della scuola Marconi, gremito di studenti, insegnanti e genitori, la preside della scuola, dottoressa Morena Fini, dopo aver salutato i partecipanti, ha presentato brevemente la scrittrice e il progetto, lasciando poi la parola alla referente del progetto Prof.ssa Simona Priami che, dopo aver ricordato i testi con cui i ragazzi hanno lavorato, Zorro nella Neve, La Linea del Traguardo e L’Ultimo Faro, ha presentato l’ultimo lavoro della scrittrice, C’è qualcuno nel buio. Questo romanzo breve o racconto lungo, inizia con una scena avventurosa e coinvolgente: un cataclisma naturale, per la precisione un forte terremoto, scuote e fa crollare le pareti in cui si trovano i protagonisti. Da questo incipit prende vita una storia vivace, piena di suspense ma anche toccante e dal contenuto profondo, adatta a bambini e ragazzi, dove come in molte opere di Paola Zannoner, l’adolescente è messo alla prova in modo immediato e diretto; il libro è corredato da grafica e immagini di grande eleganza realizzati da Alessandro Baronciani; di particolare interesse la piccola e semplice guida in appendice al testo, creata da professionisti, dal titolo Che fare se arriva il terremoto, consigli di vitale importanza per grandi e bambini.

Paola Zannoner al curioso e folto pubblico presente, ha affermato a proposito di C’è qualcuno nel buio che, quando la casa editrice le ha chiesto di scrivere un piccolo libro, era dubbiosa, in quanto scrittrice di romanzi, poi ha accettato, volendosi soffermare sul tempo del sisma che sembra infinito; non finisce più questa tortura, sta cascando la terra, sta finendo il mondo, afferma Elisa, la protagonista del racconto, sembrano ore, invece sono solo pochi secondi, per la precisione quattro.

Successivamente la scrittrice, come sempre instancabile, ha risposto alle numerose domande dei ragazzi che sono risultate molto pertinenti e hanno riguardato soprattutto i suoi testi e il suo metodo di lavoro. La Zannoner ha affermato di prepararsi molto sull’argomento del romanzo che sta per affrontare, di documentarsi in biblioteca e di prendere appunti, solo successivamente si isola nel suo studio e comincia a scrivere nella più grande concentrazione; quando inizia a scrivere ha già in mente la struttura della storia; ha affermato inoltre di amare particolarmente La Linea del Traguardo, di essersene resa conto nel tempo, questo perché il romanzo affronta la difficile vita del disabile ed è stato ispirato da Annagrazia, una disabile forte, sorridente, molto positiva e solare.

La scrittura è un’opera complessa che propone dei temi e non lancia dei messaggi, è un grande impegno ed “io – afferma la Zannoner- sono arrivata per gradi a questa mia passione e la considero un allenamento continuo”. Per andare avanti nel creare storie, serve anche un po’ di paura, continua la scrittrice che però alla domanda: “Cosa prova, quando finisce di scrivere un libro, quando scrive l’ultima frase?”, risponde con un sorriso: “…Liberazione!”. Sulla crisi del foglio bianco, ci ricorda che bisogna sempre ispirarsi a quello che vediamo e sentiamo intorno a noi, quando la storia non arriva, quando non abbiamo uno schema preciso, facciamo una passeggiata, tutto tornerà.

Dopo numerosi consigli di scrittura e lettura ai ragazzi, dopo essersi complimentata per il loro atteggiamento interessato e positivo (prendevano anche appunti!), Paola afferma che sarebbe molto contenta se i suoi libri diventassero un soggetto cinematografico, lo apprezzerebbe molto; ammira tutti i generi letterari con poche eccezioni, come i libri sentimentali  o i violenti; i libri sono fondamentali per la crescita e la formazione, solo leggendo ci si impadronisce delle parole; l’oggetto libro inoltre è fatto di testo, copertina, biografia, riassuntino … è un mondo tutto a sé. Su Zorro nella neve, il testo più letto dagli studenti dell’istituto, l’autrice ha detto che inizialmente era intitolato Vita da Cani, essendo proprio un cane il protagonista, ma così sarebbe sembrata una storia negativa, invece non lo è, la trama è solare e positiva, i personaggi, molti sono reali, hanno un percorso di formazione e di crescita, con risvolti rasserenanti e favorevoli; di conseguenza il titolo è stato cambiato.

Sul finale Paola alla domanda: “Quando vede un suo libro in libreria, cosa prova?”, risponde scherzando: “Diciamo quando non lo vedo! … Mi Arrabbio! Mi arrabbio tantissimo e telefono all’editore!”.

Un incontro e un premio che hanno fatto felici tutti, autore, insegnanti e soprattutto gli studenti che hanno seguito con attenzione e grande curiosità. Facciamo i più sinceri ringraziamenti alla nostra scrittrice che ha dimostrato comunicabilità, conoscenza approfondita del mondo giovanile e passione nel suo lavoro, ci auguriamo che il Premio Ceppo Ragazzi ci possa offrire di nuovo queste grandi emozioni.

Con la gentile collaborazione delle studentesse Viola Liccioli, Carolina Vitali, Costanza Tredici, Oussaid Wissal, Silvia Campanella.


Seguimi sui social networks:

info@paolofabrizioiacuzzi.it

*/ ?>

© 2021 Paolo Fabrizio Iacuzzi - Accademia Internazionale del Ceppo - Tutti i diritti riservati. Privacy Policy