Paolo Fabrizio Iacuzzi

“Rosso degli affetti” di PFI

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Autore: Paolo Fabrizio Iacuzzi

Titolo: Rosso degli affetti

Prefazione: Ernestina Pellegrini

Editore: Aragno, 2008

«Poesia come espianto, ma anche, nella sua disarticolazione un po’ ovvia, come pianto di sé, anzi come Es che ci piange.

Poesia testamentaria, oracolo bambino, certo, ma anche galateo della rivolta, fra eloquenza e incredulità, tenerezza e rabbia, cantico per i propri amuleti (la bicicletta bianca, i cosmetici tesaurizzati per eredità materna, le statuine del presepe sepolte nella melma dell’alluvione, la gatta Evita morta di Aids felino) ed espulsione dei propri oggetti totemici fuoricorso, seduzione del lettore e sua delirante provocazione, nello slittamento delicatissimo del monologo nel dialogo.

Una poesia diaristica, memoriale e corporale insieme, macerata, fatta di fango e di luce, di un realismo dell’esperienza sempre immaginifico, con punte leggendarie e fiabesche, spostata ed eternizzata a ogni passaggio nel territorio dell’arte figurativa e della subcultura incantatoria della modernità».

(Dalla postfazione di Ernestina Pellegrini).

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