Paolo Fabrizio Iacuzzi

11 marzo 2016

Ceppo60_Caccioni_manifesto_2016

In occasione dell’apertura del 60° Ceppo, la poesia “Rosa rosae rosae” di PFI dedicata a “Lotofagie” di Luca Caccioni, letta il 12 marzo 2016 a ARTE-OBLIO-RACCONTO presso la Galleria d’arte Vannucci di Pistoia

ROSA ROSAE ROSAE

Per “Lotofagie” di Luca Caccioni

Un colpo d’ala e la rosa s’infiamma. Lo sente il muro
che arso si arroventa. Dove l’oblio della storia del padre
tocca l’apice della bandiera. E forse nel cortile gli uccelli
fanno a turno per sfidare i medicamenti degli afidi.

Così una volta potavi le rose. Coi guanti di pelle pesanti.
Sporchi a fine serata. Nell’orto esposto al mezzogiorno
della piana. Non erano le tue preferite. Le rose tenute
basse per non urtare gli iris. Mentre l’albero dei loti

protervo si allargava anno dopo anno dal bastione.
Rosa rosae rosae. Resterò per sempre orfano di questo
declinare e fiorire. Globi d’arancio. Luce del cielo altrove.

Le rose appena sollevate. La tenda stesa sulle sementi.
Il muro ruvido. Il tuo amore intatto che spezza un’ala
al gabbiano sfigurato. Volo. Nella tromba del Giudizio.

12 MARZO, ore 18,00 • Galleria d’arte Vannucci – Via della Provvidenza 6
ARTE – OBLIO – RACCONTO Lotofagie di Luca Caccioni e Pietra della Pazzia di Paolo Fabrizio Iacuzzi. Il manifesto del 60° Ceppo è di Caccioni. Dibattito con Paolo Fabrizio Iacuzzi, Luca Caccioni, Sergio Risaliti, Marco Massimiliano Lenzi e Silvia Evangelisti, curatrice della mostra. Brindisi finale di benvenuto al Ceppo.