Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

30 gennaio 2020

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Marion Poschmann è la vincitrice della 64 edizione  del Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari” sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. L’autrice terrà una Lettura dal titolo “Animale araldico: Medusa” il 14 febbraio a Firenze nella Sala del Consiglio Regionale della Toscana.


Marion Poschmann, scrittrice e poetessa fra le voci più interessanti del panorama culturale tedesco, è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari”, il Premio Speciale istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto dal poeta e educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi, che si svolgerà a Pistoia e a Firenze dal 14 febbraio al 15 marzo 2020, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana (nell’ambito della Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia (Biblioteca San Giorgio). In collaborazione con il Goethe Institut di Roma.


 

FIRENZE • VENERDÌ 14 FEBBRAIO

Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour 4

ORE 16.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Piero Bigongiari Lecture: “Animale araldico: Medusa”
Presentazione di “Le isole dei pini” (Bompiani)
Saluti di Eugenio Giani
presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Presenta Paolo Fabrizio Iacuzzi
presidente del Premio Ceppo
Intervengono:
Andrea Sirotti, giurato del Premio, rivista “Semicerchio”,
Paola Del Zoppo, germanista e traduttrice della Lecture

Beatrice Masini, direttore divisione Giunti Bompiani


 

PISTOIA • SABATO 15 FEBBRAIO

Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani, Via Sandro Pertini

ORE 10.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Premio Ceppo Giovani
Premiazione delle recensioni degli studenti ai libri e alle poesie della scrittrice
Presenta Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Ceppo

Interviene: Paola Del Zoppo, germanista e traduttrice


 

PISTOIA • SABATO 15 FEBBRAIO

Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio

ORE 18.00 • CEPPO INTERNAZIONALE POESIA “PIERO BIGONGIARI”

MARION POSCHMANN

Conduce: Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Ceppo

Presentazione di “Paesaggi in prestito” a cura di Paola Del Zoppo (Del Vecchio)

Intervengono con domande e recensioni per il Progetto alternanza scuola-lavoro
gli studenti del Liceo Pacini e del Liceo Mantellate.
A cura di Sara Lenzi e Enrica Giaconi
Premia la scrittrice un rappresentante della
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.


 

Autrice di romanzi, poesie e saggi, Marion Poschmann (Essen, 1969) ha vinto tutti i maggiori premi tedeschi per la lirica e la scrittura in generale (tra cui uno dei premi più importanti per la narrativa, il premio intitolato a Wilhelm Raabe). Gli ultimi in ordine di tempo sono il Berliner Literaturpreis per Le isole dei pini (Bompiani, 2019), libro nella shortlist del Man Booker Prize nel 2019 (con Annie Ernaux, vinto da Olga Tokarczuk, Premio Nobel 2018), e il Premio Klopstock per la lirica.

L’autrice sarà a Firenze il 14 febbraio (ore 16.00-18.00) nell’ambito della Festa della Toscana con la sua Lettura dal titolo Animale araldico: Medusa che terrà presso la Sala del Consiglio Regionale della Toscana (via Cavour 2). Il giorno dopo sarà premiata a Pistoia (Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio, ore 18.00-19.30). La Piero Bigongiari Lecture 2020 sarà pubblicata nella prima antologia di sue poesie tradotta in italiano, Paesaggi in prestito, edita a Roma da Del Vecchio, a cura di Paola Del Zoppo. Cifre della sua poetica sono la fiducia nella creatività della parola, la possibilità di una rinnovata poesia della natura e di paesaggio, la necessità della percezione di un irreale che arricchisca l’esperienza della quotidianità e il rinnovamento delle forme liriche tradizionali.

Edita recentemente da Bompiani per “Le isole dei pini”, per l’occasione è in uscita (febbraio 2020) presso l’editore romano Del Vecchio la prima antologia della sua poesia tradotta in Italia, Paesaggi in prestito (a cura di Paola del Zoppo, germanista e docente all’Università della Tuscia) con la pubblicazione del testo integrale della Piero Bigongiari Lecture 2020.

Motivazione scritta da Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Marion Poschmann vince il Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari per la sua poesia in costante tensione fra il racconto e il saggio, la lirica e la riflessione, il pensiero filosofico e la poesia della natura, la passione per l’arte (dal Rinascimento fiorentino all’espressionismo astratto) e la coscienza dei relitti della Storia (passata e contemporanea). Come scrive Michael Braun, la sua poesia “sta nell’elaborare sorprendenti combinazioni di immagini sempre nuove intorno a un nucleo semantico, così che oggetti apparentemente consueti irradino una luce nuova e inusuale”. In particolare, Marion rinnova le forme tradizionali della poesia tedesca con una forte attenzione alla natura e al paesaggio attraverso una percezione della realtà quotidiana capace di cogliere quegli aspetti di trasalimento e di irrealtà che sono la cifra della sua scrittura. Esiste per Marion Poschmann una perfetta sintonia tra poesia e prosa, che spesso si concentrano sulla meditazione della natura nei grandi parchi, non solo in Germania ma anche in Giappone e negli Stati Uniti, nella convinzione che ogni paesaggio non sia un semplice risultato estetico ma una poesia dove la lingua e la natura si fondono.

Tra sferzante umorismo e tenui squarci di lirismo si snoda anche il racconto Le isole dei pini (Bompiani 2019), dove il professor Gilbert Silvester, dopo essere stato tradito in sogno dalla moglie e nella realtà da un mondo accademico incapace di valorizzare il suo talento, decide di imbarcarsi per Tokjo. Qui, insieme a un aspirante suicida e con la poesia di Basho per guida, compie un viaggio in un paese lontanissimo e sconosciuto che gli restituirà non solo la bellezza dei paesaggi ma anche lo splendore dell’esistenza nella sua forma più elementare. Si verifica dunque nella prosa ciò che Paola Del Zoppo, traduttrice della sua poesia in Italia, scrive a proposito della sua lirica: “la topografia dell’esperienza assimilata è un termine d’inizio della poesia di Poschmann, che da lì parte per spingersi verso luoghi sconosciuti e in parte inconoscibili”. Ed ecco i versi finali della poesia intitolata Le isole dei pini: “Sei arrivato, stai nel mezzo delle cose / che occupano spazio / per dare argini al tuo smarrimento”.

Nata a Essen (Germania) nel 1969, Marion Poschmann è una delle voci più autentiche della giovane poesia tedesca. Le sue poesie vengono per la prima volta tradotte in italiano dalla germanista Paola Del Zoppo nell’antologia Paesaggi in prestito, proprio in occasione del Premio Internazionale Ceppo. La sua poesia è una sintesi di leggerezza e durezza, inconsistenza e pietrificazione, come si evince dalla Lettura della Piero Bigongiari Lecture – Thinking Poetry 2020, Animale araldico: Medusa, pubblicata in prima assoluta nella suddetta antologia: “Medusa, la donna messa a tacere, decapitata, negli ultimi anni è tornata ad essere una figura di riferimento dei movimenti delle donne, ancora da vedersi se a loro vantaggio o svantaggio. La pericolosità e la minaccia latente del gorgonico/femminile è fissata da secoli in questa iconografia. Famoso è il bronzo di Benvenuto Cellini, a Firenze, che rappresenta Perseo in piedi sul cadavere di Medusa, con la testa staccata in mano e lì, non tanto i serpenti che si agitano dalla testa, quanto i rivoli che scorrono dal collo reciso ricordano i tentacoli attorcigliati delle meduse. Quella posa da vincitore si tramanda nelle passamanerie delle uniformi militari. Le nappe come ornamento e segno del grado militare riprendono la testa della Medusa con i fili pendenti e innalzano il valore di chi le indossa. Meduse e nappe – etimologicamente non c’è legame, esiste solo a livello dell’immagine. E in medusa, in nappa, è stata mutata anche Hilary Clinton durante le ultime elezioni negli Stati Uniti, quando girava un fotomontaggio che mostrava Trump come Perseo vittorioso, l’enorme testa di medusa in mano, l’enorme spada al fianco”. L’ironia di Poschmann non è mai fine a sé stessa ma indirizzata verso una lettura iconica del nostro tempo, e questo fa di lei una studiosa raffinata e attenta ad analizzare i paradigmi della nostra civiltà e contemporaneità.

Marion Poschmann è nata nel 1969 a Essen, vive e lavora a Berlino. Dal 1989 al 1992 ha studiato letteratura e filosofia tedesca e slava all’Università di Bonn e dal 1992 al 1995 si è specializzata a Berlino. Insegnante di tedesco dal 1997 al 2003 in un progetto di scuola primaria tedesco-polacco, è membro dell’Accademia delle scienze e della letteratura, dell’Accademia tedesca di lingua e letteratura, dell’Accademia delle arti libere di Amburgo e del Centro PEN Germania. Autrice di romanzi e raccolte poetiche, nel 2018 ha vinto il Berliner Literaturpreis e l’anno successivo è entrata nella shortlist del Man Booker International Prize con il romanzo Le isole dei pini (Bompiani 2018).

Tra le sue opere principali: per la narrativa, Baden bei Gewitter (2002), Schwarzweißroman (2005), Cani del cielo (Hundenovelle, 2008), Milano, Cairo, 2009 traduzione di Margherita Belardetti, Die Sonnenposition (2013), Le isole dei pini (Die Kieferninseln, 2017), Milano, Bompiani, 2019 traduzione di Dario Borso. Per la poesia: Verschlossene Kammern (2002), Grund zu Schafen (2004), Geistersehen (2010). È in uscita presso l’editore Del Vecchio la prima antologia della sua poesia, Paesaggi in prestito, a cura di Paola del Zoppo.

Paola Del Zoppo (Napoli 1975) è Dottore di Ricerca in Letterature comparate e traduzione del testo letterario e ricercatrice alla LUMSA di Roma. Ha scritto una monografia sulle traduzioni italiane del Faust di Goethe (Faust in Italia, Artemide 2009) e si occupa di studi culturali (Diritti e letteratura, disagio sociale e letteratura, stigma e letteratura) e di ricollocazione critico-letteraria e transfert di autori della fine dell’Ottocento e del primo Novecento tedesco e svizzero-tedesco (Boehlau, Frank, Ringelnatz, Glauser), di teoria della lirica e narratologia. Ha curato l’edizione completa dei testi di Hilde Domin in Italia, e sta curando la pubblicazione della narrativa breve di Leonhard Frank, a cui seguirà uno studio monografico sull’opera dell’autore. Ha tradotto e traduce letteratura e poesia contemporanee dal tedesco e dall’inglese. Dirige le pubblicazioni di Del Vecchio editore e collabora alla collana di poesia di Elliot editore. Sta avviando con Le Lettere la collana «Gli specchi Antigone: scrittrici e engagement nella letteratura tedesca».

Da 11 anni, le Letture della serie Ceppo Piero Bigongiari Lectures – Thinking Poetry sono dedicate al magistero di uno dei maggiori poeti e pensatori del Novecento, Piero Bigongiari (1914-2017). Attraverso la riflessione sulla poesia, toccano anche alcuni temi scottanti dell’attualità internazionale dei Paesi dai quali i poeti provengono, Paesi che, di anno in anno, sono stati sotto i riflettori dell’opinione pubblica mondiale per i fatti accaduti. Le nazioni ospitate nelle precedenti edizioni sono: nel 2010 con la Spagna di Zapatero con Antonio Carvajal Milena, nel 2011 il Marocco delle Primavere arabe con Mohammed Bennis, nel 2012 la Cina dei diritti civili negati con Zhai Yongming, nel 2013 con la poesia postcoiloniale dell’angolana di lingua lusitana Ana Paula Tavares, nel 2014 con Jorie Graham dagli Usa di Barack Obama, il 2015 con l’India postcoloniale di Arundhathi Subramaniam, il 2016 con il russo-svizzero Sergej Zav’jalov, il 2017 co franco-svedese accademico di Svezia Jesper Svenbro, il 2018 con il francese del Sud e mediterraneo André Ughetto, il 2019 con la Scozia indipendentista con Kathleeen Jamie, e quest’anno con la Germania a 30 anni dalla riunificazione di Marion Poschmann.

Altri premi internazionali sono stati assegnati negli anni: nel 2008 a Mario Vargas Llosa (vincitore poi del Premio Nobel nel 2010), e in seguito a scrittori tra fiction e non fiction che hanno tenuto le Ceppo Regione Toscana Lecture: Marina Nemat, Jean Echenoz e Philippe Forest. Lo scorso anno Claudio Magris ha vinto la prima edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni.

Il Premio Letterario Internazionale Ceppo ha il patrocinio del MIBAC, la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Pistoia-Biblioteca San Giorgio. È realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, con il contributo di Chianti Banca, Amici di Leone Piccioni, Publiacqua, PistoiaCeramica, Giorgio Tesi Group.