Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

16 ottobre 2019

Copertina Odissei_web

Apertura del 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia con “Odissei senza nòstos” di Gabrio Vitali


Venerdì 29 novembre (ore 18.00 Libreria Todo Modo di Firenze) e sabato 30 novembre (ore 9.00 Liceo Forteguerri, ore 18,00 Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio di Pistoia) Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente del Ceppo) a Firenze con Andrea Sirotti (giurato del Premio) e Diego Salvadori, a Pistoia con Giacomo Trinci (vincitore del Premio Ceppo 2005) presentano il libro di Gabrio Vitali, Odissei senza nòstos. Mappe per interrogare l’opera letteraria. Prefazione di Mauro Cerruti (Moretti e Vitali 2019).

Che cosa cantano di così irresistibile ed esiziale le Sirene nell’Odissea? Chi è davvero la Matelda di cui s’innamora Dante nel Paradiso Terrestre della sua Commedia? Perché poeti e scrittori inseguono l’inesprimibile nella loro scrittura? Che rapporto c’è fra il racconto della Resistenza o di Auschvitz e le derive dell’epoca contemporanea? Qual è la relazione fra poesia e conoscenza? Cos’è la funzione di civiltà che la parola del poeta e dello scrittore esercita nella storia e nella società? Quanto conta la presa di posizione del lettore sull’opera? Perché insegnare a leggere poesia e racconto, soprattutto oggi? Cos’è la funzione di civiltà che la parola del poeta e dello scrittore esercita nella storia e nella società? Attraverso un’indagine di taglio sia critico che antropologico e con una lingua che mantiene i ritmi e l’accessibilità del parlato, Gabrio Vitali costruisce mappe e ipotesi di percorso per attraversare e comprendere l’opera dei grandi scrittori classici, da Omero a Dante, e dei più significativi autori contemporanei, da Primo Levi a Luigi Meneghello. Studioso di Antropologia culturale e Filosofia del linguaggio, il critico e saggista bergamasco è stato docente di Letteratura italiana a Bergamo e a Bratislava.

«Ho sempre detto ai miei allievi, fino all’estenuazione, che la poesia, di qualsivoglia cosa parli e in qualsiasi tempo sia stata scritta, è sempre contemporanea. Perché parla sempre di te, di te adesso e del tuo mondo. Il punto è saperla leggere e ascoltare. Questa è quasi una banalità, lo ammetto, ma l’affermarla mi ha sempre permesso di sottolineare un aspetto importante per far capire la funzione civile dell’opera letteraria: la risposta del lettore, la sua assunzione di responsabilità, la sua presa di posizione. La poesia, quella vera, in versi o in prosa che sia, costringe sempre a un’interrogazione sul senso e sul valore della tua vita, della storia che ti tocca in sorte di attraversare, dello stato della civiltà umana nel pianeta, in cui il tuo tempo si colloca. E la domanda fondamentale che sempre ti fa è: che responsabilità ti assumi tu, lettore, a riguardo della condizione umana, oggi? La poesia è esigente: bisogna accettarne la sfida e l’interrogazione, bisogna provare a rispondere» (dall’Introduzione).

L’evento introduce al tema del Premio Ceppo 64, che ha il sostegno anche di Giorgio Tesi Group e della Foindazione Tesi Onlus, “La potenza del mito, le strategie del racconto” che sarà proposto agli studenti che parteciperanno al Premio Laboratorio Ceppo Giovani attraverso l’incontro con i quattro premi speciali, che saranno resi noti per l’occasione e saranno a Pistoia dal 15 febbraio al 15 marzo 2020 per il Ceppo Biennale Racconto: il premio Poesia Internazionale Piero Bigongiari, il premio Racconto Internazionale, il premio Infanzia e Adolescenza, il premio Letteratura e Vita Leone Piccioni.

Gabrio Vitali, ha studiato Antropologia culturale e Filosofia del linguaggio e si è laureato in Filosofia e Storia alla Sapienza di Roma. È stato docente di Letteratura italiana e Storia al Liceo Artistico Statale, all’Istituto Superiore “Caterina Caniana” di Bergamo e al Gymnàzium ul. Ladislava Sàru di Bratislava. Ed è stato co-fondatore e direttore editoriale della Pierluigi Lubrina Editore e della Moretti&Vitali Editori. Ha ideato e condotto progetti culturali, convegni, rassegne e cicli di conferenze (fra i quali Bergamopoesia) per il Comune di Bergamo, l’Ambasciata Italiana della Slovacchia e altri enti e associazioni, per circa un trentennio. Ha svolto percorsi di Lectio Dantis per la Terza Università bergamasca, per l’Istituto Italiano di Cultura e le Società Dante Alighieri slovacchi. Ha pubblicato Tessiture-viaggi dentro antiche storie (1994) e ha curato le monografie: Le ragioni della poesia (su F. Bandini, 1998); Serial killer:i linguaggi, l’amore (su G. Panella, 1999); Cinquant’anni di poesia a S. Pellegrino (Atti, 1999); La poesia, il volto, la lingua (su F. Doplicher); Antologia poetica 2000 (Atti, 2001); Il dialetto in poesia 2000 (Atti, 2001); La voce e la vela (su F. Doplicher, 2001); L’allegoria della vita (su R. Crovi, 2003); Eliseo Milani. Eleganza operaia, stile comunista (con A. Garzia, 2017). Ha pubblicato saggi, articoli e recensioni di critica letteraria su giornali e riviste.