Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

15 novembre 2019

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Apertura del 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia con “Odissei senza nòstos” di Gabrio Vitali per #FestadellaToscana2019 e #CeppoBiennaleRacconto


Venerdì 29 novembre (ore 18.00 Libreria Todo Modo di Firenze) e sabato 30 novembre (ore 9.00 Liceo Forteguerri e ore 18,00 Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio di Pistoia) Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente del Ceppo) a Firenze con Andrea Sirotti (giurato del Premio) e Diego Salvadori, a Pistoia con Giacomo Trinci (vincitore del Premio Ceppo Poesia 2005) presentano il libro di Gabrio Vitali, Odissei senza nòstos. Mappe per interrogare l’opera letteraria. Prefazione di Mauro Ceruti (Moretti e Vitali 2019).

In occasione della Festa della Toscana 2019, il Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia Gabrio Vitali invita a una riflessione sul valore della poesia e del racconto nella contemporaneità a partire da Dante Alighieri e dalla figura di Ulisse, aspettando il VII centenario della morte del grande scrittore.

Che cosa cantano di così irresistibile ed esiziale le Sirene nell’Odissea che Ulisse vuole ascoltare? Chi è davvero la Matelda di cui s’innamora Dante nel Paradiso Terrestre della sua Commedia? Perché poeti e scrittori inseguono l’inesprimibile nella loro scrittura? Che rapporto c’è fra il racconto della Resistenza o di Auschvitz e le derive dell’epoca contemporanea? Qual è la relazione fra poesia e conoscenza? Cos’è la funzione di civiltà che la parola del poeta e dello scrittore esercita nella storia e nella società? Quanto conta la presa di posizione del lettore sull’opera? Perché insegnare a leggere poesia e racconto, soprattutto oggi? 

Attraverso un’indagine di taglio sia critico che antropologico e con una lingua che mantiene i ritmi e l’accessibilità del parlato, Gabrio Vitali costruisce mappe e ipotesi di percorso per attraversare e comprendere l’opera dei grandi scrittori classici, da Omero a Dante, e dei più significativi autori contemporanei, da Primo Levi a Luigi Meneghello.

Studioso di Antropologia culturale e Filosofia del linguaggio, il critico e saggista bergamasco Gabrio Vitali è stato docente di Letteratura italiana a Bergamo e a Bratislava.

«Ho sempre detto ai miei allievi, fino all’estenuazione, che la poesia, di qualsivoglia cosa parli e in qualsiasi tempo sia stata scritta, è sempre contemporanea. Perché parla sempre di te, di te adesso e del tuo mondo. Il punto è saperla leggere e ascoltare. Questa è quasi una banalità, lo ammetto, ma l’affermarla mi ha sempre permesso di sottolineare un aspetto importante per far capire la funzione civile dell’opera letteraria: la risposta del lettore, la sua assunzione di responsabilità, la sua presa di posizione. La poesia, quella vera, in versi o in prosa che sia, costringe sempre a un’interrogazione sul senso e sul valore della tua vita, della storia che ti tocca in sorte di attraversare, dello stato della civiltà umana nel pianeta, in cui il tuo tempo si colloca. E la domanda fondamentale che sempre ti fa è: che responsabilità ti assumi tu, lettore, a riguardo della condizione umana, oggi? La poesia è esigente: bisogna accettarne la sfida e l’interrogazione, bisogna provare a rispondere».

Il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia ha la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana – Festa della Toscana 2019 e del Comune di Pistoia – Biblioteca San Giorgio. Aderisce al Patto per la Lettura della Regione Toscana – Se leggi colori la tua vita. Ha il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.