Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

2 gennaio 2020

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Martedì 14 gennaio 2020, ore 16.300 – Palazzo Medici Riccardi – Sala Pistelli
Città metropolitana di Firenze. 
Omaggio a Leopardi a 200 anni da “L’Infinito” con il “Dizionario leopardiano dei poeti” promosso dal Premio Ceppo.


Martedì 14 gennaio 2020
ore 16.30 – Palazzo Medici Riccardi – Sala Pistelli
Città metropolitana di Firenze

Omaggio a Leopardi a 200 anni da “L’Infinito”
con il “Dizionario leopardiano dei poeti” promosso dal Premio Ceppo
 



Firenze fa un omaggio a Leopardi a 200 anni dall'”Infinito” – Martedì 14 gennaio, ore 16.30, Città metropolitana, Palazzo Medici Riccardi, Sala Pistelli.

t_20191221181719704Un pomeriggio dedicato a Giacomo Leopardi, in Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, a 200 anni dalla composizione de “L’infinito”. Martedì 14 gennaio, nella Sala Pistelli.

In quell’occasione, dopo il saluto iniziale di Letizia Perini, consigiliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura, Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente e direttore del Premio Internazionale Ceppo, presenterà il progetto ‘Dizionario leopardiano dei poeti‘ e, insieme a Michele Brancale, Luigi Fontanella (scrittore e direttore della rivista “Gradiva”) e a Paola Lucarini Poggi (presidente dell’Associazione Sguardo e Sogno) il volume ‘Poeti per l’Infinito’, a cura di Vincenzo Guarracino (Edizioni De Felice, 2019), e i “Canti” di Leopardi con il commento di Francesco Capaldo e l’introduzione in 10 parole chiave di Stefano Dal Bianco (Giunti 2019, collana “Passepartout” diretta da P.F. Iacuzzi). 
Partecipano alcuni poeti dell’antologia: Lucianna Argentino, Maria Rita Bozzetti, Michele Brancale, Fabrizio Dall’Aglio, Alba Donati, Francesca Farina, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Stefano Lanuzza, Renato Minore, Nina Nasilli, Massimo Scrignoli, Renzo Ricchi, Davide Rondoni, Vivetta Valacca. 

La poesia di Leopardi ha da sempre esercitato un indiscusso fascino su quanti vi si sono avvicinati per studio o per amore, lasciando depositare una ricchezza inesauribile di spunti e suggestioni destinata ad agire come un’eredità insospettabile e feconda, ancora viva e operante nei poeti contemporanei. 

A conclusione del bicentenario che in tutta Italia ha celebrato L’Infinito, il Premio Internazionale Ceppo rivolge un invito ai poeti a costruire un Dizionario leopardiano dei poeti attraverso le parole chiave che ritengono più significative.

Nell’antologia “Poeti per l’Infinito“, Vincenzo Guarracino, che a Leopardi ha dedicato una vita intera, ha scelto quelle liriche dei poeti di oggi dove la più difficile, segreta, complessa ma anche più limpida poesia leopardiana ci nutre più di domande che di risposte. Un invito a calarsi nella fitta trama narrativa che risulta dall’interazione fra le citazioni dall’Infinito, le liriche dei poeti e le puntuali sintesi del critico, in una sorta di iperbolico e corale zibaldone. 

Un’opera di divulgazione della poesia è l’introduzione per dieci parole chiave di Stefano Dal Bianco e il commento ai “Canti” nella collana “Passepartout” di Giunti Demetraredatto da Francesco Capaldo, poeta e giovane studioso di Leopardi, che ripercorre la breve ma intensa esperienza esistenziale del poeta e la geografia dei suoi continui spostamenti in Italia. Tappa dopo tappa, la sintetica narrazione attinge ogni volta anche al pensiero di Leopardi quale si evince dalle “Operette morali” e dallo “Zibaldone”, il romanzo della sua vita e della sua scrittura. 

“‘L’infinito’ di Leopardi è così: il testo, nel senso più etimologico del termine, di una serie infinita di ‘distrazioni’, di insorgenti polluzioni di immagini e parole, come punti di accensione sentimentale e fantastica che mettono in questione il soggetto della scrittura e impediscono contemporaneamente al lettore di acquietarsi all’ombra di un significato definitivamente costituito immettendolo in una ricerca infinita, in un accumulo, prima ancora che di risposte, di domande. Cosa si ripromette, allora, questa silloge che nell’anno del bicentenario della sua composizione assume anche il valore di un omaggio? Si ripromette di rintracciare e raccogliere ciò che di quel testo nella poesia del nostro tempo, di poeti che l’indagine degli specialisti ha poco e nient’affatto fino ad ora interrogato, è rimasto nell’oscillazione tra totalità e scomparsa del senso”.  Dalla prefazione di Vincenzo Guarracino

“Dopo il peccato originale di Adamo hanno perduto il paradiso terrestre, hanno conosciuto il rimorso della colpa originaria e della caduta. Sono stati dannati a dover lavorare per procurarsi da vivere. Sono nate le città, e la loro condizione di secolo in secolo è peggiorata. Però nelle intime fibre del loro essere, nella memoria interiore c’è un’eco di quella felicità perduta e lui la rivive. Come per miracolo trova il suo mare. È sconfinato, immenso, non ha nome. È il silenzio puro. È la sua parte di gioia. Quella dell’uomo contemplativo. Si abbandona nella quiete del colle a un dolce naufragio, a un’estasi della mente.” Dal commento di Francesco Capaldo a “L’Infinito” . 

“La sua forza sta nel farci percepire la presenza di una voce: si tratta di cose vere, veri sentimenti, vere gioie, vere disperazioni. Questo può avvenire grazie al modo tutto speciale di farci entrare nei meccanismi del suo formidabile colloquio interiore, di metterci a parte dell’intimità di sé con sé. La sua lingua è strana e familiare a un tempo, a tratti decisamente ‘parlata’… Leopardi si rivolge sempre direttamente a qualcuno; è ‘qui’ ed è sincero.” Dalla parola chiave “Presenza” di Stefano Dal Bianco


Il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia ha la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana – Festa della Toscana 2019 e del Comune di Pistoia – Biblioteca San Giorgio. Aderisce al Patto per la Lettura della Regione Toscana – Se leggi colori la tua vita. Ha il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, con il contributo di: Chianti Banca, Publiacqua, Berni-Pistoiaceramica, Giorgio Tesi Group, Amici di Leone Piccioni, Edizioni Via del Vento, Multideco.