Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

24 luglio 2019

pieghevole A5

Letteratura, arte e musica. In occasione della mostra “Burri Morandi e altri amici. Passione per l’arte di Leone Piccioni” (Villa Bertelli, 15 giugno 2019 – 15 gennaio 2020) due incontri organizzati dall’Associazione Amici di Leone Piccioni in collaborazione col Premio Internazionale Ceppo, che si svolgono lunedì 5 e 12 agosto 2019 per celebrare i 50 anni dell’inaugurazione della targa al Caffè del Quarto Platano e della pubblicazione di “Maestri e amici” di Piccioni e per presentare “Lungara 29” (Polistampa 2018). 


 

Cinquant’anni fa, l’11 agosto 1969, veniva scoperta al Caffè Roma di Forte dei Marmi, meglio conosciuto come “Quarto Platano”, una targa dettata dal poeta Piero Bigongiari per ricordare quel felice consesso di intellettuali che erano soliti ritrovarsi in quel luogo, per intrattenersi in amichevoli conversari di indubitabile cultura ma certamente condita anche da motti di spirito, qualche pettegolezzo e commento su recenti eventi meritevoli di attenzione. Il testo della targa così recita: «Sotto le molli ombre di questi platani/ ancor memori e stormenti al candore dei marmi del Forte/ passarono ore e stagioni felici e feconde/ auspice e nume del luogo Enrico Pea, Giovan Battista Angioletti, Carlo Carrà, Giuseppe De Robertis, Ardendo Soffici/ e gli altri poeti e artisti che già respirarono/ e ancora respirano e odorano queste molli ombre/ in un luogo solare che ne accomunò le energie vitali».

Cinquant’anni fa, nel settembre 1969, usciva il volume Maestri e amici di Leone Piccioni, pubblicato da Rizzoli. Secondo la definizione di Paolo Fabrizio Iacuzzi, è un grande affresco di “ritratti intrepidi” di scrittori, critici e artisti dove il tratto umano, sottolineato con destrezza, non solo è collegato a quello stilistico (secondo la nota formula della letteratura e arte come vita) ma è il risultato di quei valori di cittadinanza attiva, condivisi fra scrittori e artisti proprio in quel contesto “estivo” del Forte (che il libro non manca di sottolineare), per cui l’amicizia era superiore alle posizioni individuali e i maestri non erano immuni da essere “cucinati”, come voleva Giorgio Pasquali, “in salsa piccante”. Molti di questi ritratti sono quindi dedicati a scrittori che frequentavano il “Quarto Platano” (Eugenio Montale, Enrico Pea, Giovan Battista Angioletti, Giuseppe De Robertis, Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese, Elio Vittorini) e ad artisti esposti in questi giorni qui a Forte dei Marmi, alla Fondazione Villa Bertelli, nella mostra “Passione per l’arte di Leone Piccioni” (Alberto Burri, Renato Guttuso, Giacomo Manzù).

Due coincidenze, queste ricorrenze, che rafforzano però le ragioni dei due appuntamenti estivi a Forte dei Marmi dedicati a Leone Piccioni, organizzati dall’Associazione Amici di Leone Piccioni in collaborazione col Premio Internazionale Ceppo, e collegati con l’imperdibile mostra “Burri Morandi e altri amici. La passione per l’arte di Leone Piccioni” in corso a Villa Bertelli, aperta fino al 15 gennaio per offrirsi anche a studenti e insegnanti come occasione di incontro con la cultura del Novecento nell’ottica di uno dei suoi più significativi artefici. A entrambi gli incontri parteciperà, in veste di presentatore, poeta e critico Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Ceppo.

Il primo è quello del prossimo 5 agosto: “Leone e Piero Piccioni: parole e musica intorno al “Quarto Platano”. All’incontro, che si svolgerà nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli, alle 21,30, partecipano i poeti Alessandro Ceni, Giuseppe Grattacaso, Paolo Fabrizio Iacuzzi e la studiosa e allieva di Leone Piccioni Silvia Zoppi Garampi. Si parlerà di quella stagione culturale attraverso le pagine degli autori considerati – Pea, Ungaretti, Montale, De Robertis, Gadda, Bigongiari – lette da Elisabetta Salvatori, attraverso le pagine di Piccioni a quegli autori dedicate ma anche attraverso i versi dei tre poeti amici di Leone, a testimoniare la continuità con quella stagione di vivacità creativa fra arte e letteratura. La serata prevede una colonna sonora d’eccezione, quanto mai appropriata, tra i vari interventi: le musiche più celebri composte da Piero Piccioni, fratello di Leone, ed eseguite con maestria da Antonino Siringo (pianoforte ) e Valentina Piccioni, figlia di Piero (voce).

A suggellare poi il forte legame di gusti e interessi oltre che di grande affetto tra i due fratelli, il 12 agosto alle 18,30 in Piazza Garibaldi a Forte dei Marmi ci sarà la presentazione del volume di Leone Piccioni Lungara 29 – Il caso Montesi nelle lettere a Piero edito da Polistampa. Il libro raccoglie 27 lettere scritte da Leone al fratello Piero, detenuto nel carcere romano di Regina Coeli (in via della Lungara 29, appunto), accusato (e poi finalmente assolto) per un omicidio che non aveva commesso. Quello scandalo, costruito per colpire Attilio Piccioni – padre di Piero e Leone, tra gli ultimi rappresentanti del Partito Popolare, padre fondatore della Repubblica italiana oltreché della Democrazia Cristiana, naturale successore di De Gasperi – travolse la politica italiana negli anni 50 e fu la chiave di volta di un cambiamento del modo di fare e di concepire la politica e del ruolo della magistratura. Ferite aperte ancora oggi. Ne parleranno Domenico Manzione, Sostituto Procuratore Generale di Firenze, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Silvia Zoppi Garampi e Gloria Piccioni, curatrice del libro. Modererà il giornalista Enrico Salvadori.