Piero Bigongiari

7 aprile 2019

Piero-Bigongiari

Barberino di Mugello rende omaggio a Piero Bigongiari (15 ottobre 1914 – 7 ottobre 1997) che, a partire dal 1949 e fino alla sua scomparsa, dimorò spesso, durante l’estate e l’autunno, nel palazzo degli Aiazzi Mancini in Piazza Cavour 17. Il Comune di Barberino di Mugello, col Premio Internazionale Ceppo e la Fondazione Amici di Giuliano Vangi, intende riscoprire e promuovere l’opera del suo illustre cittadino.


Piero Bigongiari scrittore, traduttore, critico letterario e artistico, professore di letteratura moderna e contemporanea all’Università di Firenze è stato uno degli intellettuali più importanti del Novecento.

Il contatto tra uno dei poeti della terza generazione fiorentina del Novecento – insieme a Luzi e a Parronchi – e il paese circondato e protetto dagli “antemurali” dei monti della Calvana avviene grazie ad Elena Aiazzi Mancini. Giovane figlia del prof. Mario Aiazzi Mancini – figura di spicco nella comunità barberinese del dopoguerra, nonché proprietario dell’omonima farmacia nella piazza del paese – nel 1949 Elena diventò moglie di Bigongiari, che la definì «mia amante o sorella o madre o stella».
 
A partire dagli anni Cinquanta, Barberino di Mugello fu per i coniugi Bigongiari il luogo di riposo e la «dimora vitale» in cui trascorrere a tratti l’estate e l’autunno, lontano dai clamori e dall’afa del capoluogo fiorentino. Numerose sono le poesie, pubblicate in Il corvo biancoLe mura di Pistoia e Torre di Arnolfo (raccolte in Stato di cose, 1968), in cui al centro ci sono immagini e rimandi espliciti al paesaggio e alla natura del territorio barberinese. Ma Barberino compare anche nel suo diario, il Giornale 1933-1997, e molte sono le poesie, edite e inedite, sono state scritte a Barberino fino alla morte; senza tralasciare la prosa La tela di Aracne” (1985), ambientata proprio nel giardino della casa di Barberino.

Il programma dell’iniziativa prevede: la commemorazione del poeta all’Ossario del Camposanto comunale a cui farà seguito alle ore 15.00, in Piazza Cavour 17, l’inaugurazione della lapide in memoria di Piero e Elena Bigongiari, scritta da Paolo Fabrizio Iacuzzi.

A partire dalle ore 16.00 si terrà a Palazzo Pretorio l’incontro “Alte in golene d’ombra le calvane” – Piero Bigongiari a Barberino di Mugello, in cui Paolo Fabrizio Iacuzzi, Camilla Bencini, Anna Borgini e Mario Aiazzi Mancini interverranno sulla figura e l’opera del poeta. 

Alla lettura delle poesie e prose eseguita da Paolo Fabrizio Iacuzzi, si affiancheranno interventi musicali eseguiti da Paola Saponara e Gianluca Sarti, tratti dall’arrangiamento per flauto e violino dell’edizione originale 1792 del Flauto magico di Mozart, uno dei musicisti molto amati da Bigongiari, tanto che sulla sua tomba, al Camposanto di Barberino, una lapide recita: “Amò Dante, Shakespeare, Mozart”.