Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

Luca Ricci

La motivazione di Alberto Bertoni a I difetti fondamentali

Luca Ricci vince il Premio Ceppo Selezione Racconto con I difetti fondamentali (Rizzoli), perché i suoi racconti sanno chiamare in causa i lettori di ogni gusto e di ogni generazione, e coinvolgerli con un andamento solo in apparenza felpato, bensì portato a creare in loro esperienze spiazzanti di straniamento. Egli primeggia per la sua indiscussa perizia artigianale, tanto nell’ordine costruttivo quanto in quello dialogico. E occorre sottolineare che i testi di Ricci non sono mai romanzi mancati, ma sempre racconti riusciti e necessari, nella loro complessione profonda.

Ricci è decisamente bravo a trasformare in stanze di vita quotidiana spazi e situazioni che si collocano di norma nei territori dell’eccentrico, dell’estraneo e del paradossale. Fondati su un campionario di caratteri all’apparenza comuni, i quattordici racconti che compongono il libro svelano in realtà, nel loro rapido snodarsi secondo un felice principio di crescendo drammatico, un campionario di casi di terribili psicopatologie della vita quotidiana, talora latenti ma più spesso manifesti.

Se c’è un diretto antecedente letterario, a questa capacità quasi istintiva di scrittura “breve” può essere riconosciuto nel Tabucchi migliore. Tabucchi è un autore che, in rapporto alla sua indiscussa qualità, non ha ancora fatto tradizione entro il contesto della nostra narrativa contemporanea, e che invece Luca Ricci chiama in causa con una sapienza che non è mai imitazione ma piuttosto omaggio a un intreccio molto ben ritmato di dati oggettivi e distorsioni interiori, adeguamenti a realtà ostili e sostrati metanarrativi, eventi concreti e spunti di sogno, di paradosso, di evocazione appena tratteggiata – come per esempio nel bell’omaggio a Luciano Bianciardi che caratterizza uno dei racconti più riusciti, L’adultero.

Allo stesso modo, nell’Affittacamere, che la Giuria all’unanimità ha eletto a racconto più efficace della raccolta, il protagonista è l’ennesimo scrittore fallito più o meno trentenne, che ha trasformato in B&B la casa della sua vita familiare e della sua educazione sentimentale coi genitori e la sorella, tracciando e poi a mano a mano cancellando con ostinata sapienza l’esile confine che sussiste fra l’innato pudore suscitato da ricordi troppo personali e la loro adibizione a materiali di scrittura.

Alberto Bertoni, poeta e critico, Giuria Letteraria del Premio


Luca Ricci al Premio Ceppo


Chi è lo scrittore

Luca Ricci (Pisa,1974). Scrittore e drammaturgo. Suoi racconti sono usciti nelle antologie Attenzione! Uscita operai (Noreply 2007), Quello che c’è fra noi (Manni 2008), Storie scellerate (Cabila 2009) e su riviste come Il caffè illustrato e Atti impuri. Ha pubblicato Il piede nel letto (Alacrán 2005), L’amore e altre forme d’odio (Einaudi 2006, Premio Chiara), La persecuzione del rigorista (Einaudi 2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (Laterza 2009) e Mabel dice sì (Einaudi 2012).