Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

60Ceppo_Lenzi

60° Premio Ceppo Pistoia 2016

60° Premio Selezione Ceppo 2016

Per Mali minori, Laterza 2014.

Chi è.

Simone Lenzi è nato a Livorno nel 1968. Dopo gli studi di filosofia all’Università di Pisa, e in attesa di diventare il cantante dei Virginiana Miller, ha fatto i più svariati lavori: dall’accompagnatore turistico al programmatore, dal libraio a Brema al venditore di jeans a Camden Town al ghostwriter. Insieme a Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli Epigrammi di Marziale (Siena 2008) e Un’America di Robert Pinsky (Firenze 2009). La generazione è il suo primo romanzo, dal quale Paolo Virzì ha tratto il film Tutti i santi giorni. Per Laterza ha pubblicato anche Sul Lungomai di Livorno (2013).

Motivazione di Fulvio Paloscia.

Mali_minoriSimone Lenzi vince il 60 Premio Selezione Ceppo 2016 per i lampi surreali che, con i brevi racconti raccolti in Mali minori (Laterza 2014), getta sul quotidiano. Cantante e autore dei testi di uno dei più importanti e storici gruppi musicali italiani, i livornesi Virginiana Miller, Lenzi ha saputo trasferire sulla pagina scritta lo stesso punto di vista sghembo, disilluso e spietatamente poetico delle canzoni: piccole occasioni banali e senza importanza assumono un’insospettabile forza tragicomica, finendo per lasciare un segno profondo nella vita (e sulla pelle) di chi le sperimenta. I mali minori di Lenzi sono eventi che, nel momento in cui si verificano, fanno soffrire di un male breve ed acuto, come una piccola bruciatura che però, poi, il tempo lenisce. Ma che non si smorzerà mai, che lascerà come un’eco lontana nell’esistenza.

La lingua utilizzata da Lenzi in questi suoi racconti è precisa e tagliente, come se l’autore volesse mettere una distanza emotiva tra sé e l’oggetto narrato: quella distanza è un’ironia sottile e disincantata, da sempre cifra stilistica sia del musicista che dello scrittore, tra l’altro di successo. Dal suo romanzo d’esordio, La generazione, che racconta in forma di raffinatissima “commedia filosofica” la lotta burocratico-sentimentale di una giovane coppia per il concepimento di un figlio attraverso la fecondazione assistita, Paolo Virzì ha tratto il film Tutti i santi giorni.