Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

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Giusi Quarenghi è la vincitrice del Premio Ceppo Selezione Poesia, con il libro di poesie “Basùrada”, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Premiazione 24 marzo 2019 mattina, Biblioteca San Giorgio di Pistoia.


Giusi Quarenghi al 63° Premio Internazionale Ceppo Pistoia 2019


La motivazione del Premio Ceppo Selezione Poesia a Giusi Quarenghi per “Basuràda” (Book Editore 2018), scritta da Alberto Bertoni, giurato del Premio.

Giusi Quarenghi vince il Premio Ceppo Selezione Poesia 2019 con Basuràda (Book Editore 2018) perché riesce a giocare fra i due estremi della proiezione bambina di chi sta imparando a parlare e della condizione anziana di chi invece sta sostituendo la parola con silenzi sempre più frequenti e desolati. Come avverte il titolo (in voce lombarda a indicare “l’ora bassa a ridosso del tramonto”), il libro volge la sua attenzione simbolica e sensibile a un momento liminare della giornata, quando la luce comincia a essere penetrata dal buio. La scrittrice bergamasca Giusi Quarenghi, nota al grande pubblico come autrice eminente di letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza, con questo suo quarto libro di poesia tocca un vertice assoluto di scrittura: pregio massimo è lo sviluppo che riesce a imprimere, quasi naturalmente, senza far ricorso a peculiari artifici tecnici, al principio poeticamente fortissimo dell’immaginazione acustica: un principio che si fonda sulla proprietà sinestetica di far fondere insieme la dimensione acustica e quella visivo-visionaria.

Elemento tematico di connessione fra questi due campi sensoriali, entrambi necessari all’orientamento e al piacere di ogni essere umano, è proprio quell’insieme fisico e metafisico della luce. Quarenghi passa con grande facilità da una luce fisica e naturale a una luce che sa farsi carico di una valenza talvolta religiosa, una luce che diviene interrogazione più che epifania di verità, arrestandosi più d’una volta sulla soglia del rapimento mistico. Ci si potrebbe aspettare allora una lingua poetica oscura e pomposa, invece l’autrice trova una prosodia semplicissima, quasi francescana tanto è priva d’artificio, a favore di una parola finalmente nitida e precisa, che sa reinventare i nomi delle cose e, insieme a loro, l’identità delle persone anonime che compongono l’animatissimo quadro del reale che anima il suo sguardo sul mondo, mai privo di pietas: “Bisogna dare i nomi prima di morire/ chiamare ogni cosa viva   prima/ di morire   Il nome io ce l’ho   raccolto sulla strada/ da Gerusalemme a Gerico   ferito/ sulla strada   il nome/ il nome è qui”. Basuràda si raccomanda dunque all’attenzione dei lettori per mirabile compattezza stilistica, originalità tematica e qualità di costruzione metrico-prosodica, in vista di una ricezione da raccomandare davvero a tutti coloro che amano una poesia da condividere e non solo da ammirare da lontano, come una stella irraggiungibile.


Chi è Giusi Quarenghi

Autrice di letteratura per l’infanzia, Giusi Quarenghi (1951) ha vinto nel 2006 il Premio Andersen di Sestri Levante. È cresciuta in un piccolo paese di montagna del Bergamasco, dove vive. Si è occupata di cinema, cartoni animati, fumetti, pubblicità e televisione scrivendo molti libri per bambini e ragazzi. Le sue precedenti raccolte di poesie sono: “Ho incontrato l’inverno” (1999), “Nota di passaggio” (2001), “Tiramore” (2006), “E sulle case il cielo” (2015).