Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

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Giulia Martini è la vincitrice del Premio Ceppo Selezione Poesia Under 35, con il libro di poesie “Coppie minime”, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Premiazione 24 marzo 2019.


Giulia Martini al 63° Premio Internazionale Ceppo Pistoia 2019


La motivazione del Premio Ceppo Selezione Poesia a Giulia Martini per “Coppie minime” (Interno Poesia 2018), scritta da Andrea Sirotti, giurato del Premio.

Giulia Martini vince il Premio Ceppo Selezione Poesia under 35 con Coppie minime (Interno Poesia 2018) per la capacità e l’estro di trovare una chiave poetica per le antitesi e le contraddizioni della vita in uno schema binario tra ragioni della mente e ragioni del cuore in cui ogni parola, ogni concetto, “scivola” e determina il successivo dando vita a una sorprendente catena di associazioni foniche e concettuali auto-ingabbiandosi in uno schema al tempo stesso tradizionale e modernissimo, classico e ipertecnologico. Le forme chiuse usate, la natura endecasillabica del dettato, il ritmo regolare del canone poetico italiano, riscritto e rivissuto, non si dimostrano vincoli o ostacoli da superare ma si rivelano occasioni di apertura e respiro in cui l’esordio, in genere fattuale ed esperienziale, porta a esiti inauditi e spiazzanti grazie anche a una (apparentemente) naturale fluidità di ritmo e immagine, un’alternanza sapiente di voce, senso e silenzio: «i pensieri escono fricativi / dalle gelosie delle tue finestre / fingendosi orchidee, ma sono orchi / che conto agli sbocchi delle vie».

La poesia ricrea la vita, dà voce alla perdita, all’assurdo quotidiano e abita negli interstizi tra parola e pensiero, tra dolore reale e sublimato, tra fonema e semema, tra esperienza di tutti i giorni e ingombrante inevitabilità dell’arte: «La traccia del poema / modulata su un suono / mi sembra la tua faccia. // Appare la facciata / del Duomo in piazza Duomo / come un grande problema.» Anche le citazioni dai poeti del passato servono sì a cercarvi – come già faceva Eliot – un paradigma per dare un senso alla desolazione della contemporaneità (il «deserto» di cui parla Martini nella prima sezione), ma servono anche a porsi in dialogo intertestuale con altre voci forti e dolorose, specie quelle di una certa tradizione femminile, per innovare e preservare, per giocare e rievocare, per attrarre l’attenzione, per esplorare ambiziosamente e con orgoglio una nuova strada.

 


Chi è Giulia Martini

Giulia Martini – Nata a Pistoia nel 1995, vive a Firenze, dove si è laureata in Letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato Manuale d’Istruzione (2015). Sue poesie sono state ospitate su riviste e antologie.