Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

D'Adamo

Francesco D’Adamo vince il 62° Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2018.

Premiazione: Martedì 20 febbraio, ore 15,30. Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Francesco D’Adamo al 62° Premio Internazionale Ceppo: scopri il programma completo con gli eventi dal 19 al 21 febbraio.

Francesco D’Adamo terrà una lectio (non) magistrale, la Ceppo Ragazzi lecture 2018 “Reale e immaginario, unitevi!”, a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi e Ilaria Tagliaferri

La lectio (non) magistrale è stata scritta in occasione del conferimento del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2018, grazie a Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. 

6 parole chiave per una letteratura per ragazzi non vietata agli adulti: Emigrazione – Sfruttamento – Coraggio – Crescere – Diversità – Indignazione. 

La lectio, oltre che a Campi Bisenzio, sede della rivistaLiBeR, sarà letta anche alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna e sarà pubblicata sul numero 118 di LiBeR (aprile-giugno 2018).

Al Premio è legata la manifestazione Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi per la recensione scritta e multimediale, sostenuto da Banca del ChiantiLe opere di Francesco D’Adamo sono state già distribuite l’11 novembre 2017 alla Biblioteca San Giorgio agli insegnanti delle scuole secondarie per essere recensite dagli studenti per il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi.

D’Adamo è arrivato al successo internazionale con il bestseller Storia di Iqbal (Einaudi Ragazzi), con la prefazione di Gad Lerner, mentre uno dei suoi ultimi libri, pubblicato per Giunti Editore nel 2015, è Dalla parte sbagliata – La speranza dopo Iqbal, nel quale ci porta a seguire, a dieci anni dalla morte di Iqbal, le vite di Fatima e Maria, ormai ventenni. Una, Fatima, emigrata in Italia, lavora come domestica e vive sradicata in una terra che non l’accoglie, l’altra, Maria, rimasta in Pakistan, continua la lotta per i diritti, scontrandosi oltre che con lo sfruttamento economico, con il fondamentalismo.

D’Adamo presenterà in anteprima anche il suo nuovo libro, Oh Hanriett!, in uscita per Giunti Editore.


Dalla motivazione di Ilaria Tagliaferri

Francesco D’Adamo vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza perché le sue storie raccontano ai ragazzi il nostro mondo e affrontano temi forti: la vita in periferia con le sue scelte difficili e le disobbedienze; la tragedia della guerra e i viaggi senza ritorno o con un ritorno triste; la schiavitù e lo sfruttamento minorile. “Realtà e fantasia, la durezza del quotidiano e il guizzo della diversità” sono uniti attraverso parole “con la maiuscola”, concrete e significative, come quelle che danno vita alla sua Ceppo Ragazzi Lecture 2018, scritta appositamente per il Premio. La lectio è un manifesto per i diritti di tutti, un appello accorato e indignato perché la letteratura per ragazzi sia realmente attenta agli altri: “I diritti degli altri sono i miei diritti, che siano i migranti torturati nei campi profughi libici o i bambini di Baghdad o della Siria o della Palestina”.


 Chi è Francesco D’Adamo

Francesco D’Adamo è nato nel 1949 a Milano, dove attualmente vive, da profughi istriani arrivati in Italia dopo la seconda Guerra Mondiale. Si è laureato in Lettere Moderna all’Università di Milano, ha insegnato materie letterarie nelle scuole superiori e negli istituti tecnici, per poi dedicarsi alla scrittura.

Il suo primo libro è stato pubblicato nel 1990 ed è un romanzo noir per adulti Overdose che parla delle imprese di un gruppo di ragazzi drogati. Nello stesso anno scrive per una antologia curata da Massimo Moscati per Oscar Mondadori intitolata Nero italiano. 27 racconti il racconto 50 grammi di eroina.

Nel 1996, in collaborazione con Rosaria Guacci, cura Nero di seppia, costituito da 15 racconti che trattano il binomio giallo-cibo. Sul finire degli anni ‘90 ha iniziato a scrivere per i ragazzi, definiti da lui stesso “adulti che hanno qualche anno in meno”.

Nel 1999 ha pubblicato il romanzo Lupo Omega (Edizioni EL), finalista ai premi Cassa di Risparmio di Cento, Città di Penne e Castello di Sanguinetto.

Il suo romanzo Storia di Iqbal (Edizioni EL 2001), ispirato alla vicenda reale del pakistano Iqbal Masih e della sua lotta contro lo sfruttamento dei minori, è stato vincitore del Premio Cento 2002, ed è stato tradotto e pubblicato negli Stati Uniti. Nel 2004 il libro è stato segnalato dall’American Library Association come libro “raccomandato e degno di nota”, e ha avuto il Premio Christopher Awards (USA).

Impegnato, indignato, appassionato, Francesco D’Adamo è un autore di letteratura civile, e di altre storie che raccontano ai ragazzi il nostro mondo e affrontano temi forti, come la vita in periferia, con le sue scelte difficili e le disobbedienze, con le sue scelte difficili e le disobbedienze (Radio Niente, De Agostini; Lupo Omega, Fabbri; L’astronave e Vil Coyote, Mondadori) il rifiuto della guerra (Johnny il seminatore, Fabbri), i viaggi senza ritorno o con un ritorno triste (Storia di Ismael che ha attraversato il mare, De Agostini, 2009).

Con il libro Oh freedom (Giunti, 2014) D’Adamo ha raccontato la storia di due famiglie di schiavi attraversano il paese dall’Alabama all’Illinois, negli Stati Uniti di mettà ‘800, guidate dalla figura leggendaria di Peg Leg Joe, che le aiuterà a raggiungere quella che veniva definita una sorta di Canaan, una “Terra Promessa” dove finalmente i neri avrebbero riacquistato la libertà.

Il  libro Papà sta sulla torre (Giunti, 2017) è una storia di amicizia e di speranza che ha come sfondo l’Italia della crisi, delle fabbriche che chiudono lasciando intere famiglie sul lastrico e di lavoratori forti e determinati che non ci stanno e decidono di protestare contro le ingiustizie.