Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

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62° Premio Ceppo Internazionale Bigongiari a André Ughetto.

Poeta della natura e dell’impegno civile, André Ughetto è tra le massime espressioni della poesia contemporanea francese.

In collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana e l’Institut Français di Firenze, Ughetto terrà la “Piero Bigongiari Lecture 2018” sulla sua idea di poesia, tra i grandi poeti che ha tradotto, da Petrarca a Bigongiari, senza dimenticare figure come lo scrittore Liu Xiaobo, il premio Nobel cinese scomparso nel 2017 in carcere, al quale è dedicata una specifica riflessione in linea anche con l’evento della mostra di Daniele Capecchi, organizzata dal Premio Ceppo: Pietro Leopoldo contro la pena di morte: da Sacco e Vanzetti a Liu Xiaobo.

Ughetto è anche il traduttore in francese, insieme a Philippe Jaccottet, di Le mura di Pistoia (1958) di Piero Bigongiari:  Les Remparts de Pistoia (SUD 1988; La Différence 1992). L’edizione critica (Settegiorni editore), a cura di Federico Mazzocchi, verrà pubblicata e presentata nel corso del 2018 per il 60° anniversario dalla prima edizione italiana e per il 30° anniversario della traduzione francese (di cui è prevista anche una terza edizione in Francia). Ughetto presenterà al Premio Ceppo anche delle sue nuove traduzioni di poesie di Bigongiari.

Verrà inoltre presentata una antologia di Ughetto, Poesie, curata e tradotta dalla poetessa Maura del Serra, pubblicata nel 2016 a Pistoia, per l’editrice Petite Plaisance.2085872066-4

Un programma fitto di conessioni con la città di Pistoia in primo piano nel panorama internazionale, che vede la presenza del poeta in città a 10 anni dal Gemellaggio Pistoia-Marsiglia 2009-2010, la manifestazione culturale con il patrocinio del Comune di Pistoia, organizzata dall’Accademia del Ceppo e dalla Biblioteca San Giorgio, alla quale hanno partecipato  alcuni poeti di Pistoia (Paolo Fabrizio Iacuzzi, Maura del Serra, Martha Canfield, Alessandro Ceni, Martino Baldi) e i poeti dell’Associazione Scriptorium di Marsiglia (André Ughetto, Dominique Sorrente, Olivier Bastide, Angele Paoli, Valerie Brantome).

Leggi il fascicolo n. XL della rivista “Semicerchio” per un resoconto e un approfondimento del Gemellaggio.

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La motivazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi

André Ughetto vince il Premio Ceppo Internazionale Piero Bigongiari perché la sua poesia sa coniugare Natura e Storia, Realtà e Mito in una concordanza “drammatica” e “fisica” insieme, oserei dire “cinematografica”. I suoi paesaggi marini, cittadini e rurali sono lo sfondo per una discesa agli archetipi della nostra civiltà e, al tempo stesso, sono un trampolino per tuffarsi dentro quegli “edifici di nuvole” – dal titolo di una sua recente raccolta di versi – materiali e immateriali insieme, nei quali il poeta proietta la sua immaginazione solare e perturbata, degna di un Tiepolo. Nella sua opera, cielo e terra sono sempre in un cortocircuito capace di accendere lampi ed epifanie del sacro, cosicché la poesia ha la forza di un canzoniere coeso, dove al centro stanno l’amore e l’amicizia, come si evince dalle numerose dediche che costellano le sue poesie. Azzurro e nero, con tutte le loro sfumature, sono i colori della sua poesia, che sono poi quelli di un Mediterrano fra splendore e violenza, tra Prometeo e Sisifo, che Ughetto, poeta della grazia e del dolore, intende condividere con gli altri. Ma il poeta sa toccare anche “con mano ferma ed elegante le passioni e i veleni sontuosi della modernità poetica e artistica europea”, come scrive la poetessa Maura del Serra, che ha tradotto l’antologia Poesie, uscita a Pistoia nel 2016 dall’Editrice Petite Plaisance. 

Come ribadisce Ughetto stesso nella Ceppo Piero Bigongiari Lecture 2018, scritta in occasione della Festa della Toscana 2017 e intitolata La poesia sarà “civile” o non sarà, facendo un omaggio al poeta premio Nobel Liu Xiaobo (morto recentemente nel duro carcere del regime comunista cinese), «è dovere del poeta staccarsi dalla contemplazione del suo “io” per andare incontro, con pari contemplazione, a quanto c’è di meglio o peggio nell’umanità. Bisogna poter tessere un elogio alla bellezza, alla grandezza e alla nobiltà per essere credibili nel denunciare le debolezze, la vigliaccheria e l’ingiustizia». Ripercorrendo il suo itinerario poetico, che si svolge lungo l’arco di cinquant’anni, e facendo centro sulla terra natale (tra l’Isle-sur-la-Sorgue e la Vaucluse) sua e dei propri antenati biografici e poetici (come Petrarca e Char), Ughetto torna indietro al tempo tragico della seconda guerra mondiale, con i primi, confusi ricordi d’infanzia (essendo nato nel 1942), per arrivare fino al tempo delle grandi e violente migrazioni attuali, messe in scena nella città in cui vive, Marsiglia, dove – come ancora scrive nella sua lectio – la “cupa realtà è in contrasto con la bella luce del Sud mediterraneo… Far conoscere quel che si è, condividere tanto la felicità quanto il dolore di vivere, mi sembra essere una costante in tutte le lingue e in tutte le strade della poesia”. 

Ughetto non è nuovo a Pistoia: oltre che traduttore in francese, insieme al grande poeta Jaccottet, delle Mura di Pistoia (Mondadori 1958) di Bigongiari col titolo Les Remparts de Pistoia, ha fatto parte di quella delegazione di poeti del sud della Francia che, quasi dieci anni fa, vennero a Pistoia per allestire un laboratorio di traduzione italiano-francese con alcuni poeti. Ughetto non è non solo uno dei più valenti poeti di Francia ma anche uno dei suoi più attenti critici letterari, specie su quella rivista “Phoenix”, di cui è il caporedattore, che da Marsiglia irradia il suo magistero costruendo un ponte tra il Mediterraneo e l’Europa.  

Paolo Fabrizio Iacuzzi 

Presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia 


André Ughetto al 62° Premio Internazionale Ceppo 2018


Chi è André Ughetto

André Ughetto è nato a Isle-sur-la-Sorgue, in Vaucluse, nel 1942. Poeta, drammaturgo, critico letterario, saggista e traduttore dall’italiano e dall’inglese, è redattore capo della rivista “Phoenix. Cahiers Litéraires Internationaux” (Marseille): leggi il suo profilo e una poesia.

Fra le sue raccolte poetiche più recenti si ricordano: Rues de la forêt belle (ed. Le Taillis Pré, Châtelineau Belgique, 2004); Edifices des nuages (ed. Ubik, Marseille, 2015) e il libretto La monnaie des dieux, ed. La Porte, Laon, 2016.

Dall’italiano ha tradotto, oltre a Piero Bigongiari, l’antologia del Canzoniere di Petrarca, Cé désir obstiné je le dois aux étoiles (ed. Le Bois d’Orion, L’Isle-sur-la-Sorgue, 2002), ed alcuni dei più significativi poeti italiani del Novecento, fra cui Maura Del Serra.