Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

63 – Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi – Verbale citazioni e link alle recensioni

63 Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi 11-14 2019
Con il sostegno di Chianti Banca

Verbale
Premio per le Scuole secondarie di primo grado

con i nomi dei vincitori e segnalati, citazioni dalle recensioni scritte
e i link alle recensioni multimediali su
www.youtube/Cepporagazzi


Per la nona volta, dopo il grande successo ottenuto nelle edizioni passate, l’Accademia Internazionale del Ceppo ONLUS, all’interno del 63° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, per il Progetto Educativo Lettori Uniti del Ceppo ha deciso di indire e organizzare una nuova “sfida” per promuovere con il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi il piacere di leggere tra i giovani: con nostra grande soddisfazione ancora una volta gli insegnanti l’hanno raccolta con entusiasmo e grande partecipazione (sono oltre trecentocinquanta fra recensioni scritte e multimediali inviate) ottenendo ottimi risultati, come dimostra l’alto livello degli elaborati prodotti dai giovani recensori.

Questo è il settimo anno in cui leghiamo il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi interamente al Premio Ceppo per la letterarura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dopo Guido Sgardoli, Roberto Mussapi, Helga Schneider, Silvana De Mari, Fabio Geda e Francesco D’Adamo con le loro rispettive Ceppo Ragazzi Lectures, a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente e direttore artistico del Premio) e Ilaria Tagliaferri (giurata del Premio e coordinatrice scientifica del Premio laboratorio Ceppo Ragazzi)

Quest’anno siamo lieti di premiare una scrittrice com Paola Zannoner, che vince il Premio Ceppo per la letteratura dell’Infanzia e l’Adolescenza, perché le sue storie narrate colgono con lucida attenzione i dettagli, i toni e le sfumature del vissuto dei ragazzi, la loro fragilità e la voglia di mettersi in gioco, di trovare un posto nel mondo, di aiutare ma anche di essere aiutati in quel viaggio complesso e avvincente che è la crescita (come si legge nella motivazione al premio scritta da Ilaria Tagliaferri).

Anche quest’anno il nostro obbiettivo educativo di condividere buone idee e buone pratiche è stato positivamente raggiunto: il merito va agli insegnanti, ai ragazzi, e anche ai promotori del premio laboratorio, che si sono positivamente confrontati con i numerosi lavori pervenuti, ricevendo suggestioni e stimoli in numerose direzioni che, una volta condivisi attraverso i social network (i nostri canali facebook, twitter, youtube cepporagazzi) ci auguriamo possano essere approfonditi da tutti. Tutto questo grazie alla collaborazione della rivista di letteratura per ragazzi LiBeR, che pubblica la lectio completa sul numero di aprile in occasione della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna.

Ci piace ricordare che a essere premiati con i buoni libro offerti da Banca del Chianti da spendere nella Libreria Giunti al Punti di Pistoia solo ed esclusivamente per libri di Narrativa per ragazzi sono innanzitutto gli sforzi creativi dei ragazzi, comprese le loro imperfezioni, e le idee che hanno saputo far emergere con spontaneità dopo la lettura dei libri consigliati.

Come sapete il nostro Progetto Educativo Lettori Uniti del Ceppo comprende anche un Percorso di formazione rivolto agli insegnanti e ai bibliotecari, che oltre agli operatori di Pistoia e provincia è stato esteso anche a Firenze con la CEPPO RAGAZZI LECTURE 2019 “La grande architettura che è scrivere”. Una lecture che ci auguriamo possa davvero essere uno strumento utile da condividere con i ragazzi, pubblicata dalla rivista per ragazzi LiBeR.

In occasione della Lecture è stata riproposta la bibliografia CEPPO LIBER 2019 elaborata sulla base delle 5 parole chiave che Zannoner ha posto a fondamento della Ceppo Ragazzi Lecture: crescita, volontà, curiosità, famiglia, dolore. Di nuovo, si tratta di una bibliografia che ci auguriamo possa essere strumento e stimolo per la promozione della lettura animata, che riteniamo fondamentale nel percorso educativo dei ragazzi e che è uno degli obbiettivi principali perseguiti dall’Accademia attraverso il confronto e il dialogo con le scuole e coloro che le rendono vive e attive. Sarà inviata a tutte le insegnanti partecipanti al Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi.

Le scuole secondarie di 1 grado partecipanti sono le seguenti: a Pistoia secondaria di 1 grado Marconi Frosini (Gessica Del Moro, Patrizia Florio, Emanuela Galli, Maria Nuozzi, Patrizia Donadio, Simona Priami, Lina Venturi), Raffaello (insegnanti Alessio Arnese, Valentina Ciani, Diletta Scolari); Anna Frank (insegnanti Sara Lenzi, Eleonora Trapani, Federica Dami, Beatrice Margiacchi, Giada Barbera), Roncalli (insegnante Erika Rossi), Quarrata Bonaccorso da Montemagno (insegnante Susanna Donnini); a Montecatini Terme Galileo Chini (insegnante Fabrizio Pagni, Elisabetta Puccini, Monica Nuti), Berni di Lamporecchio (Antonella Martorano).

Le scuole secondarie di secondo grado partecipanti sono state le seguenti: Istituto tecnico del settore economico Aldo Capitini (Insegnante Stefania Cabitza, Caterina Baldi); Istituto professionale per i servizi commerciali e sociosanitari Luigi Einaudi (Insegnante Luciana Pellegrini); Liceo scientifico Amedeo di Savoia (insegnanti Paolo Niccolai, Edoarda Scaccia, Anna Maria Puglisi); Liceo scientifico Copernico di Prato (insegnante Ilaria Borracchini); Liceo classico Niccolò Forteguerri (insegnante Valentina Cupiraggi).

Paolo Fabrizio Iacuzzi e Ilaria Tagliaferri


I classici CONSIGLIATI DA Paola Zannoner

Zazie nel metro

Recensioni scritte

Vincitore: Sara Masci, classe 3 A, scuola Dante Alighieri, Istituto Bonaccorso da Montemagno (Quarrata), insegnante Susanna Donnini
Citazione: Il libro mi ha colpito soprattutto per i temi che tratta; mi è sembrato audace e sorprendente come l’autore sia riuscito a parlarne senza filtri e ironicamente, lanciando però un messaggio positivo. La comprensione, l’uguaglianza e la sincerità sono quindi il filone portante di tutta la vicenda secondo i punti di vista dei vari personaggi. Lo stile di scrittura è particolare, a tratti più complesso e strutturato, lasciando però spazio ad espressioni buffe ed italianizzate
Giudizio: Diretta, sincera e dettagliata, la recensione di Sara ci conduce dritti nel cuore dell’opera e del suo stile, restituendo una lettura attenta e consapevole.

Recensioni multimediali

Vincitore: Bartolomeo Sguazzoni, Alessio Locci, classe 3 E, scuola Raffaello insegnante Diletta Scolari.
Link: https://youtu.be/ZYV0_1hDolo
Giudizio: Le graphic novel si stanno diffondendo con grande successo tra le nuve tendenze letterarie dedicate a ragazzi e ad adulti: Bartolomeo e Alessio hanno saputo cogliere nella loro recensione in forma di fumetto i tratti essenziali e più significativi dell’opera, restituendola ai lettori in maniera divertente e originale.  

Piccole donne

Segnalata: Elisa Lo Vetere classe 3 F scuola Dante Alighieri, istituto Bonaccorso da Montemagno (Quarrata), insegnante Susanna Donnini
Citazione: Dalla storia dei March ho appreso anche un messaggio molto profondo. In una famiglia succeda quel che succeda, l’amore è l’unica catena che terrà uniti tutti i componenti. Questo libro lo avevo già letto, l’ho fatto nuovamente con tanta gioia perché è uno dei miei preferiti.  Mi sono ritrovata in tutte e quattro le sorelle, perché insieme formano il mio carattere e la mia personalità. Lo consiglio a tutte le adolescenti; è un classico valido romanzo di formazione anche per i giovani del terzo millennio.

Recensioni scritte

Vincitore: Giulia Simonetti, classe 3 G, scuola Anna Frank (insegnante Sara Lenzi)
Citazione: Questo è uno dei tanti insegnamenti che ho tratto dalla lettura di Piccole donne, un romanzo che, se dovessi definirlo con una sola parola, definirei del cambiamento. Le sorelle March trovano il coraggio di cambiare, senza mai dimenticare la loro natura. Perché anche questo è importante: mai snaturarsi, ma cercare di essere sempre noi stessi. Ho trovato questo messaggio molto attuale, soprattutto oggi che viviamo in una società che cerca di omologarci: tutti vestiti nello stesso modo, tutti  con gli stessi smartphone tra le mani, tutti con le stesse idee in testa. Per fortuna che ci sono libri, come lo è stato Piccole donne per me, che ci ricordano che siamo tutti diversi e che questa diversità è una ricchezza che dobbiamo salvaguardare.
Giudizio: Con una sola, fondamentale, parola chiave (Giulia riesce a trasmettere al lettore il senso di classico intramontabile: la sua recensione è sintetica, dettagliata, partecipe.

Recensioni multimediali:

Segnalata: Rachele Niccolai, Giorgia Marchetti, classe 2 A, Istituto Galileo Chini, insegnante Monica Nuti
Link: https://youtu.be/EHkInbZy-VU
Giudizio: Rachele e Giulia realizzano un video in doppia lingua, inglese e italiano: spontanee allegre, originali nell’idea della resurrezione della scrittrice. 

I pirati della malesia

Recensioni scritte

Segnalato: Giacomo Tarli Barbieri, classe 3 A, scuola Marconi, Scuola Marconi insegnante Gessica Del Moro
Citazione: Si consiglia a tutti di leggere “I Pirati della Malesia” perché si tratta di un libro divertente, avventuroso e pieno di suspense, ma anche distinto dagli altri del suo stesso genere sia per la sua capacità descrittiva, sia per la sua costruzione grammaticale semplice e il lessico molto ricco. Forse, però, è proprio questo l’errore maggiore di Salgari: usa in tutto il racconto un linguaggio tipico delle classi colte, senza distinguere magari quello del rajah e di un pirata.

I LIBRI DI
Paola Zannoner

L’ultimo faro

 

Recensioni scritte:

Segnalati: Anna Rastelli, classe 3 G, scuola Anna Frank (insegnante Sara Lenzi)
Citazione: Se una cosa l’ho imparata, leggendo L’ultimo faro ho capito che tutti dobbiamo avere un’occasione, ma non sempre è così. Spesso chi è più fragile, chi ha delle difficoltà è messo ancor èpiù in difficoltà dalla società, invece tutti meritiamo una possibilità. E questo è quello che accade ai giovani protagonisti del romanzo: qualcuno crede in loro, “ragazzi problematici, casinisti, piccole promesse criminali”, cui viene data la reale possibilità di cambiare e migliorare la loro vita a patto di curare e guarire le loro ferite morali. Per fare questo è necessario non nascondersi dietro muri di silenzio, dietro schermi  o altro, ma solo guardando in faccia le nostre paure possiamo risolverle una volta per tutte. E solo così possiamo crescere

Segnalato: Acuzar Mc Vonn, classe 3 suola Anna Frank (insegnante Beatrice Margiacchi)
Citazione: È un racconto che veramente porta ispirazione. All’ inizio non volevo neanche aprire il libro. Ma quando ho iniziato a leggere, non mi sono più fermato. Beh, ad una prima occhiata sembra il classico racconto di un gruppo di amici in vacanza, condito magari con qualche storia d’amore nata all’ombra di un faro. Ma poi leggendolo ho scoperto che non era per niente così. Ci sono mille indizi di diversità e somiglianza con la mia vita in alcuni particolari dei caratteri dei giovani e alla fine un insegnamento…ma solo chi legge potrà capire.

Segnalato: Flavio Perrini, classe 3, scuola Raffaello (insegnante Diletta Scolari)
Citazione: …PROBLEMATICHE- tutti i ragazzi sono in quel campo per problemi diversi: di ansia, depressione o problemi familiari, i ragazzi non si vergognano dei loro disturbi e riescono a trovarsi bene insieme. UNIONE- In questo periodo i ragazzi  si uniscono tra di loro aiutandosi a vicenda. La loro unione diventa più forte solo due sere prima che finisca tutto, anche se sembra strano, perché tra i maschi ci sono molti conflitti. 

Segnalato: Sebastiano Piras, classe 1 M, scuola anna Frank, insegnante Giada Barbera
Citazione: L’autrice parla proprio delle difficoltà dei ragazzini di oggi e riesce a descrivere in un libro molto intenso e allo stesso tempo delicato gli animi dei personaggi. Ho trovato la trama molto interessante e coinvolgente, perché credo che le voci dei diversi protagonisti facciano immergere il lettore nella storia e lo aiutino a migliorarsi. Durante la lettura, infatti, sono rimasto molto sorpreso dalle scelte e dai cambiamenti dei ragazzi. 

Vincitori: Matteo Michelacci, classe 2 D, Istituto Galileo Chini – Pescia (insegnante Elisabetta Puccini)
Citazione: Mentre leggevo il libro, vedevo “Il mio faro” e mi è venuto da pensare alle mie vacanze ed ai miei amici. Bagnaia, il paese dove trascorro l’estate,  è una piccola baia, davanti ha uno scoglietto con un faro che di notte con la sua luce illumina tutta la spiaggia. Qui ogni anno mi ritrovo con ragazzi che vengono da città diverse: Roma, Napoli, Firenze,ecc.    Abbiamo  tutti  storie e caratteri diversi,  ma proprio questo è il bello. Tutto il giorno lo passiamo a giocare in acqua e la sera ci ritroviamo in spiaggia alla luce del faro e del cielo stellato a parlare.  Ci scambiamo esperienze, spesso litighiamo, ma alla fine la voglia di stare insieme ci unisce. Il libro è veritiero perché tutti i ragazzi hanno problemi e paure.
Giudizio: Matteo trova nella sua recensione uno spazio per legare le tematiche del libro alla propria storia, con sensibilità e buona capacità di sintesi.

Vincitrice: Greta Raspanti, classe 3°, Scuola Raffaello (insegnante Diletta Scolari)
Citazione: Ovviamente non ho nulla contro la signora che ha scritto il commento, perciò la invito a rileggere con occhi diversi il libro, a goderselo e a non denunciarmi. Con questo, volevo confutare le critiche fatte al libro e consigliarlo a tutti, perché è una storia che ti prende e ti emoziona, adatta sia a grandi che a ragazzi.
Giudizio: Greta, puntuale e precisa, recensisce il libro confutando con argomentazioni molto dettagliate alcune critiche mosse, secondo lei, ingiustamente all’opera di Zannoner. Un’idea originale per dimostrare come le critiche possano essere costruttive e dare luogo a interessanti confronti.

Recensioni multimediali

Segnalati: Elisa Evangelisti, Silvia Rinaldi, Mattia Capecchi, Lorenzo Biagini, Aurora Gaggioli, classe 2 B, scuola Anna Frank, insegnante Federica Dami
Link: https://youtu.be/Y6D4IpFpWGc
Giudizio: I ragazzi hanno realizzato un video interessante e originale, dove la musica è suonata da uno di loro, e la loro sintesi risulta efficace grazie anche alla buona sonorità delle voci

Segnalati: Ginevra Iannotta, Vittoria Benedetti, Sofia Cioni, classe 2 Istituto Galileo Chini – Pescia, insegnante Fabrizio Pagni
Link: https://www.youtube.com/watch?v=nffjRvYi_sM&feature=youtu.be
Giudizio: I ragazzi hanno realizzato una vera e propria ricostruzione video della trama de libro, calndosi nei vari personaggi con simpatia e grande impegno.

Vincitori: Benedetti Jacopo, Birindelli Matilde, Conti Brando, Vinti Chiara, classe 2 Istituto Galileo Chini, insegnante Nuti
Link: https://youtu.be/UajOPAAxIlg
Giudizio: Un vero e proprio book trailer costruto come una trasmissione televisiva, con l’alternarsi di voci chiare ed efficaci al tavolo dei presnetatori. Buono il montaggio, buono il ritmo.

La linea del traguardo

Recensioni scritte

Segnalati:  Jacopo Fiori, classe 3, Scuola Raffaello, insegnante Diletta Scolari
Citazione: Anche a me, purtroppo, è successa una cosa che ha cambiato parzialmente la mia vita, ovvero la separazione dei miei genitori: sono stato costretto a non vedere più i miei genitori amarsi, a dover vivere in due case, a dover vederli una settimana sì ed una no anziché vederli tutti e due insieme. È chiaro che la separazione ha portato anche cose positive, ovvero l’avere due case, cioè avere doppi giochi e doppi regali, ma a me sono rimaste più impresse le cose negative. Questo evento però mi ha fatto anche crescere perché sono diventato più autonomo, mentre quando i miei genitori stavano insieme facevano tutto loro ed io non imparavo ad arrangiarmi.

 Vincitori: Sopha Moncini, classe 2 E, Istituto Galileo Chini, insegnante Fabrizio Pagni
Citazione: Mentre leggi un libro devono tremarti le mani e gli occhi, il tuo cuore deve battere forte, all’impazzata, la tua mente deve essere concentrata per ricevere tutte le informazioni giuste, le emozioni devono arrivare dentro di te come i treni alla stazione e i tuoi occhi devono rimanere fissi sulle parole. Ecco, quando ho letto questo libro mi è successo questo. I libri devono far provare emozioni, come se nel mondo ci fossimo solo io e le parole impresse su quei fogli di carta, niente può distogliere la tua attenzione da ciò che stai facendo. Non so esprimere a parole le emozioni che ho provato quando ho letto il libro, so solo che lo rileggerei altre cento volte
Giudizio: Una recensione che vibra di empatia e partecipazione, quella di Sophia, e che ci conduce al cuore dell’opera attraverso la sua lettura attenta, concreta e sensibile.

Vincitori: Nicoletta Squillaci, classe 2 A, Istituto Berni, insegnante Antonella Martorano
Citazione: Anche i sentimenti di Leo e Viola sono i nostri sentimenti: i risentimenti per i litigi a scuola, la rabbia e la disperazione, la delusione, il fatto di sentirsi incompresi, lo slancio verso l’amico in difficoltà, l’amore. Mi ha colpito specialmente la capacità che ha Viola di entrare in comunicazione con Leo dopo l’incidente, cosa che permetterà a Leo di farsi una ragione di ciò che è successo. Questa storia mi ha fatto capire che gli ostacoli che la vita ci presenta si superano con coraggio, senza piangersi troppo addosso, e che a volte proprio le persone che non ci aspetteremmo riescono ad aiutarci e a sostenerci, diventando nostri grandi amici. Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo perché è molto interessante ed è molto coinvolgente soprattutto la parte scritta in seconda persona, perché sembra di parlare con Leo e di essere lì accanto a lui.
Giudizio: Con la sua recensione Nicoletta accompagna il lettore  nella scoperta dei meccanismi emotivi che la storia raccontata nel libro descrive, e lo fa con stile immediato, pulito e molto autentico.

Vincitore: Daniele Mestolo, classe 1 , scuola Marconi, insegnante Patrizia Florio
Citazione: Il libro insegna, che avere una passione e l’ aiuto di amici veri  dà  la forza di lottare per superare le difficoltà e raggiungere anche i   “ traguardi” più difficili della vita. Il libro mi è piaciuto per il messaggio che trasmette ma lo trovo  adatto a ragazzi più grandi. Questo non perché è scritto in modo difficile, anzi il linguaggio è semplice, ma perché dovrebbe suscitare sensazioni forti e sentimenti che io  non riesco  a provare pienamente.
Giudizio: Daniele è un critico che sa fare della sintesi il suo punto di forza: senza alcuna retorica nè aggettivi ridondanti esprime le sue opinioni con acume e grande sincerità.

Recensioni multimediali

Vincitori: Matilde Ferri, Mina Fugini, classe 3 D, Scuola Raffaello, insegnante Diletta Scolari
Link: https://youtu.be/wTwhCfSwU5U
Giudizio: Le ragazze hanno realizzato un video ben costruito, che arriva allo spettatore senza indulgere in insicurezze nè fragilità dal punto di vista tecnico: ritmo, buona sonorità, creatività ne fanno un elaborato originale ed efficace. 

Vincitori: Intera Classe 2 D, scuola Raffaello, insegnante Valentina Ciani.
Link: https://youtu.be/BisFlu97J-4
Giudizio: Un video composito, divertente, appassionato, realizzato con il contributo dell’intera classe che si rende ancora più vivo attraverso l’inserimento del racconto di alcune esperienze personali, che arricchiscono le impressioni sulla storia narrata nel libro.

Zorro nella neve

Recensioni scritte

Segnalato: Matteo Cecchi, classe 3 A, scuola Anna Frank, insegnante Eleonora Trapani

Citazione: Il libro mi è particolarmente piaciuto perchè adoro gli animali e non sopporto che venga fatto loro del male. Sapere che esistono delle unità cinofile addestrate per aiutare gli uomini nelle ricerche di superstiti o per rintracciare trafficanti di droga è un vero atto di amore nei confronti dei cani e del prossimo.L’uomo di per sè non riesce a fare tutto da solo, ma con l’aiuto del suo migliore amico “il cane” si crea una perfetta collaborazione. Consiglio, quindi, di leggere questo libro a tutti coloro che amano gli animali come me e che li rispettano.

Segnalata: Giorgia G. Gusman, classe 1G scuola Marconi, insegnante Patrizia Florio
Citazione: Questo libro fa capire il bellissimo rapporto che può nascere tra una persona ed un cane e come questo rapporto aiuta a crescere.  Tra i personaggi descritti, il mio preferito è Zorro, perchè è giocherellone, allegro, molto intelligente, ama molto Bruno, “il condottiero”,  e si affeziona subito anche a Luca, al quale insegna che, tra un uomo ed un cane ci può essere un rapporto speciale, di amore e complicità, non è un rapporto tra un cane e il suo padrone ma, tra veri amici. Questo è un libro scritto per i ragazzi, ma credo che possa piacere anche agli adulti, perché parla di sentimenti veri, perciò consiglierei a tutti di leggerlo.

Segnalato: Rachele Breschi, classe 3 A scuola Raffaello, insegnante Diletta Scolari
Citazione:Cara Mary, sei una ragazza forte, sai affrontare i problemi e ti ammiro moltissimo. Ed è grazie a queste qualità che sei riuscita ad attirare Luca. Luca, quel ragazzo che è stato coinvolto in un incidente e che è stato salvato da un cane. Dopo questo avvenimento Luca ha chiesto di fare un giorno di prova nel Soccorso Alpino e ha capito che anche lui vuole salvare le persone, e vuole passare più tempo a contatto con i cani. Questa diventerà poi la sua grande passione. Luca, proprio come te, ha un grande amore per questi animali preziosi. È un ragazzo totalmente diverso da te a livello estetico, ma avete passioni in comune. Sei riuscita a conquistarlo grazie al tuo amore per i cani e alla tua determinazione e convinzione. Spero di essere decisa quanto te e di riuscire a realizzare il mio sogno ancora lontano.

Segnalata: Giulia Andolfatto, classe 1 C, scuola Anna Frank, insegnante Sara Lenzi
Citazione: Mi sono riconosciuta in particolare in Mary, di cui condivido le passioni, tanto che Zorro nella neve parla anche un po’ di me e, mentre leggevo questa storia, mi sentivo parte del racconto, mi sentivo un po’ la Mary della situazione. Perché leggere questo libro? Perché la vita non ha sempre e solo lati positivi e divertenti, ma può essere anche pericolosa ed imprevedibile, l’importante però è mantenere sempre viva la speranza che qualcosa prima o poi cambi. Un po’ come Molly, la veterana del canile, che nessuno vuole ma che Mary adora anche per i suoi “occhi tristi ma sempre speranzosi che un umano diventi suo amico”. Zorro nella neve è un inno all’amicizia tra uomo ed animale e tra uomo e natura, in un connubio perfetto, tante corde che “tutte insieme si stanno accordando”.

Segnalata: Rachele Conti, classe 2 A, Istituto Galileo Chini, insegnante Elisabetta Puccini
Citazione:
In questo libro possiamo vedere come l’autrice narra i capitoli di Zorro in maniera semplice ed efficace analizzando, il suo punto di vista. Infatti è proprio grazie a questo che noi lettori ci possiamo immedesimare nel cane percependo le sue sensazioni e i suoi pensieri. Come è stato accennato all’inizio questo è un romanzo di crescita, di formazione, una storia di decisioni difficili e che quindi la lettura di questo testo può servire per i ragazzi in un età in cui a loro volta devono prendere delle decisioni, fare delle scelte. Infine possiamo dire che è anche coinvolgente e interessante, non solo per i giovani, ma per tutti, per riflettere e capire che accogliere un animale nella propria vita non si tratta di un gioco o di un passatempo, ma di condivisione, di responsabilità e di tanto amore.

Segnalata: Carolina Vitali, classe 2 F, scuola Marconi, insegnante Simona Priami
Citazione: Lo stile del romanzo è scorrevole, ricco di dialoghi e figure retoriche, le frasi sono ricche di significato. Tra i personaggi principali, oltre a Luca e Mary, c’è Zorro, cane adorabile, coraggioso e curioso, nero e molto grande, fa parte del soccorso alpino ed è un vero eroe; inoltre Bruno, padrone di Zorro, operatore alpino, poco amichevole ma se si conosce meglio è molto gentile. Abbiamo analizzato un libro molto bello che consiglio ai ragazzi della nostra età, è istruttivo anche perché fa conoscere nuovi termini del mondo dell’alpinismo e soprattutto il valore dell’amicizia tra uomo e animale, prendersi cura di un animale non è un gioco o un passatempo ma una condivisione d’amore; le persone e gli animali vanno sempre aiutati e non abbandonati

Segnalato: Hilario Shani, classe 3 F, scuola Marconi, insegnante Lina Venturi
Citazione: A parer mio il libro è molto coinvolgente, anche se all’inizio non ero particolarmente colpito dalla trama, ma poi, man mano che lo leggevo mi è piaciuto molto e l’ho finito in pochi giorni. L’autrice è bravissima nelle descrizioni, usa un linguaggio semplice e il libro scorre bene. Ogni parte del discorso è molto dettagliata e mi sono calato spesso in qualche scena come se addirittura la vedessi nella mia immaginazione.  Spesso la scrittrice fa delle personificazioni umanizzando i cani. In conclusione ritengo che sia un libro per tutti ma  adatto soprattutto a chi ama i cani .

Vincitrice: Aurora Mariotti, classe 2 C, scuola Marconi, insegnante Patrizia Donadio
Citazione: Ci sono innumerevoli spunti di riflessione sparsi all’interno del romanzo, ma io vorrei concentrarmi su un tema per me centrale: l’educazione.Con il nostro insegnante di latino quest’anno abbiamo cominciato a studiare un po’ la lingua ed ho cercato su internet che “educare” deriva dalla parola latina “ducare” che significa “condurre”, “trarre” e dalla particella “e” che sta per “fuori”. Quindi educare significa “tirare fuori”. Concludo con quello che secondo me è il messaggio principale del libro: solo grazie al “supporto” e all’insegnamento delle “regole” dei nostri genitori e dei nostri insegnanti, noi ragazzi possiamo crescere ed esprimere pienamente le capacità che si nascondono dentro di noi.
Giudizio: Aurora riflette con maturità e onestà intellettuale: la sua recensione è ricca di spunti per pensare e incuriosisce il potenziale lettore.

Vincitore: Gregorio Rubechini, classe  2 D, scuola Marconi, insegnante Maria Nuozzi
Citazione: Un insegnamento che il libro mi ha dato è che quando si prende un impegno lo si deve portare a termine. Non ha senso arrendersi prima, perché sarebbe una sconfitta. Dobbiamo impegnarci a dare il meglio di noi stessi per raggiungere l’obiettivo. Dico noi perché chiunque può pensare queste cose. Come dico sempre, noi tutti siamo stati messi al mondo non solo per vivere, ma anche per cambiare e migliorare noi stessi. È quello che faranno Luca e Mary nella loro corsa verso la crescita. Migliorarsi inseguendo i propri sogni e avendo il coraggio di cambiare.
Giudizio: Gregorio ha colto gli aspetti salienti della storia raccontata da Paola Zannoner, elaborando una recensione con stile sicuro e ottimi intenti propositivi.

Vincitore: Nicola Agostini, classe 1 F, scuola Roncalli, insegnante Erika Rossi
Citazione: Ho apprezzato molto le parti in cui, in modo  tecnico, vengono date spiegazioni pratiche sull’addestramento dei cani perché anche io ho un cucciolo di cane a cui vorrei insegnare molte di queste cose. Un punto del libro che mi è rimasto impresso in modo particolare è quando il padre dice a Luca :“Quando niente di quello che vivi sembra fatto per te è tempo di cambiare strada. L’importante è scegliersi dei buoni compagni di viaggio”: ognuno può scegliere con chi stare nella vita, però è meglio se sono persone o animali di cui ci si fida. Un’altra frase che mi ha colpito è: ”Basta un attimo per cambiare tutto: una valanga e la neve diventa una prigione”. Anche i miei genitori mi dicono frasi dal senso simile quando esco con i miei amici per invitarmi a fare sempre attenzione a quanto può valere un solo attimo della nostra vita.
Giudizio: Nicola usa le citazioni dal testo per approfondire la sua riflessione, costruendo un testo critico attento e puntuale, e dandogli una valida impronta personale.

Vincitrice: Veronica Passaseo, classe  3 B scuola Marconi, insegnante Emanuela Galli
Citazione: Uno degli aspetti più belli di avere un animale, secondo me, è guardarlo attentamente negli occhi, osservare la vivacità e l’ emozione di un cane mentre guarda il suo padrone, studiare gli occhi attenti e filosofici di un gatto che sposta lo sguardo per la stanza. Il grande scrittore Victor Hugo si chiese: “Se guardi negli occhi il tuo cane, come puoi ancora dubitare che non abbia un anima?”   Il cane ha la virtù della riconoscenza e spesso questa non è trasmissibile all’ uomo, il cane anche se non comprende la tua lingua, riesce a comprendere il tuo cuore. Questo libro lo consiglierei maggiormente alle persone che non hanno ancora vissuto la gioia di avere un animale domestico: anche se tenere un cucciolo significa responsabilità e doveri, questo non è paragonabile a tutto l’ amore che esso può dare, un amore senza secondi fini. Penso che fino a quando non si ama un animale, una parte della nostra anima rimarrà sempre priva di luce.
Giudizio: Veronica ha letto la storia di Zorro e dei suoi amici con viva partecipazione e le sue parole, nella recensione, ne sono conferma vitale a spontanea.

Recensioni Multimediali

Segnalati: Gideon Edonwonyi, Marsida Sulejmani, Andrea Santerini, classe 1 D scuola Raffaello, insegnante Alessio Arnese
Link: https://www.youtube.com/watch?v=NMTymYc9WYo&feature=youtu.be
Giudizio: Un video realizzato con la collaborazione attiva dei ragazzi, che quando uniscono le loro forze, proprio come accade nel libro recensito, riescono a superare le difficoltà, ad incontrarsi sul terreno del “fare”, a rendere la crescita un’esperienza da condividere concretamente. 

Vincitori: Sofia Gai, Sofia Giovannelli, Sara Gregoriani classe 1 B scuola Anna Frank insegnante Federica Dami
Link: https://youtu.be/1Hche hannoVxDPwknjs
Giudizio: Una recensione costruita su aspetti fondamentali: buona musica, facce in primo piano, disegni su sfondo reale, una presentazione iniziale breve e sintetica. Brave ragazze!

MIGLIOR VIDEO

Vincitrice: Matilde Ferri, Mina Fugini, classe 3 D, Scuola Raffaello, insegnante Diletta Scolari.
Link: https://youtu.be/wTwhCfSwU5U
Giudizio: Le ragazze hanno realizzato un video ben costruito, che arriva allo spettatore senza indulgere in insicurezze nè fragilità dal punto di vista tecnico: ritmo, buona sonorità, creatività ne fanno un elaborato originale ed efficace.

Migliori recensioni scuole medie:

classi 1 medie: La linea del traguardo, Daniele Mestolo, scuola Marconi – Pistoia, insegnante Patrizia Florio

classi 2 medie: Zorro nella neve, Gregorio Rubechini, scuola Marconi – Pistoia, insegnante Maria Nuozzi

classi 3 medie: Zazie nel metro, Sara Masci scuola Dante Alighieri – Quarrata, insegnante Susanna Donnini

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