Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

24 febbraio 2019

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A Kathleen Jamie il Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari” 2019. “Che io sostenga l’indipendenza della Scozia non è un segreto”: la lezione magistrale al Consiglio regionale della Toscana. Premiazione domenica 24 marzo mattina alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia e sua presenza alla Biennale Ceppo Poesia 2019.


Kathleen Jamie è la vincitrice del Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari” 2019. La presenza al 62° Premio Internazionale Ceppo tra Firenze e Pistoia è grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di Chianti Banca.

Il 22 marzo al Consiglio regionale della Toscana, Kathleen Jamie terrà la Ceppo Piero Bigongiari Lecture 2019 alla presenza di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana in Palazzo Bastogi (via Cavour 18) a Firenze. All’evento presentato da Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente e direttore del Premio Ceppo, sarà presente la professoressa Giorgia Sensi, professore emerito di Lingua e letteratura inglese alla Sapienza Università di Roma e Andrea Sirotti, giurato del Premio, in rappresentanza della rivista di poesia comparata «Semicerchio». Parteciperanno al Laboratorio Ceppo Poesia gli studenti dei licei Michelangelo-Capponi, Enriquez Agnoletti e Galilei.

La premiazione di Kathleeen Jamie si terrà a Pistoia domenica 24 marzo alle ore 10.00 alla Biblioteca San Giorgio del Comune di Pistoia nell’ambito del Ceppo Biennale Poesia.

La domenica 24 marzo, alle ore 16, sarà tributato un “Omaggio a Kathleen Jamie”, con la presentazione del volume Falco e ombra (edito Interno Poesia), un’autoantologia di poesie e prose di Jamie, voluta e sostenuta dal Premio Ceppo e dal suo direttore e presidente Paolo Fabrizio Iacuzzi, tradotta dalla stessa Giorgia Sensi, sua grande amica, come del resto è avvenuto anche per gli altri libri editi in Italia.

Per il Premio Laboratorio Ceppo Poesia, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di ogni grado, la poeta incontrerà anche oltre 500 studenti fra Firenze e Pistoia, che scriveranno dei commenti alle sua poesie. In particolare, il 23 marzo dalle 10 alle 12,30  incontrerà alla Biblioteca San Giorgio del Comune di Pistoia, tra gli altri, gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado nell’ambito del Ceppo Biennale Poesia.


Kathleen Jamie è nata nel Renfrewshire, Scozia, nel 1962.

Ha studiato filosofia all’università di Edimburgo. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia: Black Spiders (1982); The Way We Live (1987); The Queen of Sheba (1994), Jizzen (1999), The Tree House (2004), The Overhaul (2012), The Bonniest Companie (2015). Ha ricevuto premi prestigiosi per la sua poesia; la sua raccolta, The Overhaul (2012) ha vinto il prestigioso Costa Award ed è stata finalista del TS Eliot Prize.

Jamie scrive anche non-fiction: un libro di viaggio nel nord del Pakistan, The Golden Peak (1993), Findings (2005) una raccolta di racconti di viaggio sulla sua nativa Scozia, sulla sua flora e la sua fauna, sugli insediamenti neolitici delle sue isole, e nel 2012, Sightlines, un altro volume di narrativa di viaggio, racconti e osservazioni su altre escursioni da lei fatte nelle isole Orcadi e in altre isole quasi disabitate al largo delle coste scozzesi.

Jamie scrive anche per la radio, soprattutto testi di viaggio, o poemetti a lei commissionati dalla BBC per occasioni speciali. La sua poesia dopo il 1994 è pubblicata da Picador Macmillan.

In Italia, a cura di Giorgia Sensi, sono usciti: La casa sull’albero, poesie scelte, Ladolfi Editore, 2016, vincitore del Premio Achille Marazza 2017 per la traduzione poetica; La compagnia più bella, Edizioni Medusa, 2018; le prose di Scrutare gli orizzonti, Tufani Editrice 2018. Inoltre: Loredana Magazzeni, “Le cerve dell’indipendenza e della libertà nella poesia di Kathleen Jamie”, «Le voci della luna», luglio 2017.


La Ceppo Piero Bigongiari Lecture 2019 di Jamie si intitola “I quattro fili della vita e dell’arte” nella quale Jamie riattraversa la propria scrittura attraverso quattro parole chiave: poesia, prosa, Scozia, donna. Scrive nella lecture: «La mia esperienza vissuta, come scrittrice, come essere umano, vede i vari fili di vita e arte che si intrecciano gli uni con gli altri, e vede il tempo più come una spirale che una freccia. E poi, naturalmente, si intrecciano con il resto della mia vita i bambini, i genitori, le relazioni, i soldi, la natura, i viaggi…».

Il suo impegno per la Scozia, contro la Brexit, non è direttamente a specchio della sua poesia, ma la poeta dichiara nella lecture: “Che io sostenga l’indipendenza della Scozia non è un segreto. Lo stesso fa la maggioranza degli artisti e degli scrittori scozzesi… La maggioranza degli scrittori scozzesi è per l’indipendenza, ma questo non va preso per “nazionalismo”. La Scozia è una nazione: quello che vogliamo è un buon governo di persone che noi abbiamo davvero eletto. Invece, benché la Scozia non voti in massa per il Partito Conservatore destrorso, questo è quello che otteniamo. E questo perché siamo uniti al resto del Regno Unito, e in Inghilterra sono sessanta milioni contro i nostri cinque. Brexit è il principale esempio”.


Come si legge nella motivazione al Premio, scritta dallo stesso Paolo Fabrizio Iacuzzi:

«Kathleen Jamie vince il Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari” 2019 per una scrittura in versi e in prosa dove il pensiero segue sentieri non narrativi, e semmai insegue le linee di fuga di una musica turbata, come un campanello d’allarme dell’incanto e dell’idillio. In ogni poesia c’è una crepa che attraversa il quadro, un punto che si corrompe, si scolorisce, si disfa facendo apparire il disincanto di un duro presente: l’inesorabile andare avanti degli anni, la malattia che mina l’esistenza lascia un senso di estraneità,  il tempo personale strappato dalla cura dei figli, il pensiero per una madre sottomessa a un padre possessivo, il senso di colpa per le insufficienti cure prestate al padre malato, un amore coniugale limitato ai suoi elementi formali, l’inadeguatezza alle logiche commerciali e globali del mondo. C’è un senso di vuoto, di estraneità a se stessi e alla natura stessa, una progressiva perdita di senso, una scissione tra se stessi e la propria anima, come nell’emblematica poesia Falco e ombra che dà il titolo all’autoantologia, commissionata a Kathleen Jamie dal Premio Ceppo attraverso Giorgia Sensi, sua traduttrice e amica”.


Da 10 anni, le Ceppo Piero Bigongiari Lectures – Thinking Poetry  toccano, attraverso la riflessione sulla poesia, anche alcuni temi scottanti dell’attualità internazionale dei Paesi dai quali i poeti provengono, Paesi che, di anno in anno, sono stati sotto i riflettori dell’opinione pubblica mondiale per i fatti accaduti al loro interno. Tra le nazioni ospitate nelle precedenti edizioni, il 2008 è stato l’anno del Perù con la consegna del premio allo scrittore Mario Vargas Llosa (vincitore poi del Premio Nobel nel 2010), la spagna di Zapatero col poeta Antonio Carvajal Milena nel 2010, nel 2011 il Marocco delle Primavere arabe con Mohammed Bennis, nel 2012 la Cina dei diritti civili negati con Zhai Yongming, nel 2013 la poetessa angolana di lingua lusitana Ana Paula Tavares, nel 2014 Jorie Graham dagli Usa, il 2015 l’India con Arundhathi Subramaniam, il 2016 il russo-svizzero Sergej Zav’jalov, il 2017 col franco-svedese Jesper Svenbro, accademico di Svezia, il 2018 con il francese del Sud André Ughetto.