Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

23 novembre 2018

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Venerdì 30 novembre 2018, alle ore 17.30
Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio 

CEPPO BIENNALE POESIA – PRIMO EVENTO

OMAGGIO A PIERO BIGONGIARI
“Preludio senza fuga”
Libro-opera di Andrea Dami
in libreria in edizione tascabile a gennaio 2018


Nella duplice occasione dell’apertura del 63° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia e della inaugurazione della Festa della Toscana, presentazione del libro-opera bilingue italiano-francese dell’artista Andrea Dami, che raccoglie quattro poesie disperse (1982-1997) di Piero Bigongiari col titolo “Preludio senza fuga e altre poesie disperse” (“Prélude sans fugue et autres poésies dispersées”) tradotte in francese da André Ughetto, Premio Ceppo Internazionale Poesia “Piero Bigongiari” 2018. La poesia che dà il titolo al libro è dedicata da Bigongiari “Ai bambini pistoiesi”.

Interviene il critico d’arte Lucia Fiaschi. La flautista Emma Longo accompagna la lettura delle poesie eseguita da Karin Gaior e dal poeta Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio e curatore del libro.

Il libro, accuratamente stampato a Pistoia da Settegiorni Editore di Nilo Benedetti in cinquanta esemplari numerati, è una scatola nera, appositamente concepita dall’artista Andrea Dami, che contiene cinque digigrafie a colori dell’artista, i fogli con le poesie di Bigongiari, l’introduzione di Paolo Fabrizio Iacuzzi (La farfalla e la dimora) e una nota del poeta André Ughetto (Io e Piero, tra la Francia e l’Italia) con le traduzioni di tutti i testi in francese dello stesso Ughetto e di Karin Gaior.

Il libro verrà poi pubblicato in edizione tascabile e sarà in libreria a gennaio, sempre da Settegiorni.

Dalla prefazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi:

Le digigrafie di Andrea Dami contribuiscono a far luce sulla connessione tra la “dimora” e la “farfalla” che anche nell’opera di Bigongiari è fondante. La farfalla, sulla soglia tra la vita e la morte, presidia la “dimora”, presidia secondo Andrea Dami questo limite, un confine che nella metamorfosi del colore cambia aspetto: dalla terra all’acqua all’aria al fuoco. Fin dall’inizio della sua poesia, la farfalla è vista da Bigongiari nel suo avvicinarsi alla fiamma di una candela… La dimora-città di Andrea Dami somiglia, nel tratto del segno e dei colori, più che alla pianta di una città occidentale alla pianta di una dimora orientale. C’è qualcosa in queste digigrafie che richiama le stampe giapponesi del XIX secolo, con una geometria che immette nella dimensione del sacro. Il colore della farfalla nelle sue digigrafie varia sommariamente, nelle sue sfumature, proprio come variano i colori nelle quattro poesie di Piero Bigongiari qui pubblicate: dall’arancio, al blu, al giallo, al fucsia.

Dichiarazione di Andrea Dami:

Per le poesie: Preludio senza fuga, Pole position, Daffodils e La dimora di Piero Bigongiari, che Paolo Fabrizio Iacuzzi ha scelto per ricordare i ventuno anni dalla scomparsa del poeta nella duplice occasione dell’inizio del “Tempo del Ceppo”, legato al 63° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, e della Festa della Toscana, ho pensato di realizzare non un libro, ma un contenitore che, unendo queste quattro poesie “disperse” (1982-1997), come simpaticamente le ha chiamate Iacuzzi, le proteggesse come nel nostro immaginario fanno le mura perimetrali di un’antica città verso i propri abitanti. Anche la mia città era circondata da mura medioevali protettive e ad esse Bigongiari ha intitolato una sua importante raccolta di versi. Questo mi ha spinto ad accompagnare Preludio senza fuga, titolo di questo “scrigno-opera,” con un disegno – un omaggio – che evocasse la pianta quadrata della città storica. Ho detto disegno, ma è più corretto dire digigrafia, perché è il termine più consono per descrivere la tecnica che ho usato e che da tempo uso e che si va ad aggiungere a quelle più note come la xilografia, la serigrafia, o la litografia. Per “incidere” si usa una penna elettronica e, grazie ad un software di grafica, si realizza la matrice, con la quale si ottiene la stampa digitale (a getto di inchiostro). Il vantaggio di questa tecnica è che mi permette il controllo totale della realizzazione dell’opera: dal segno alla stampa. Per Piero Bigongiari, poi, la farfalla è “fondante”, come scrive Iacuzzi, perché è la “soglia tra la vita e la morte. Presidia la dimora”. Anche per me il coleottero è “confine” tra l’uomo di oggi e quello che spero diventi quando riuscirà ad asciugarsi, alla “luce” della ragione, le ali intrise di sangue e segnate dalle atrocità che avvengono quotidianamente, per librarsi in un volo gioioso… Ecco perché nelle quattro digigrafie ci sono quattro farfalle che, con il diverso colore, accompagnano le quattro diverse poesie e, quando chiuderemo lo “scrigno”, quel segno di confine della città che, grazie all’ultima poesia La dimora, è diventato soglia, quindi passaggio, l’ultima farfalla potrà volteggiare liberamente tra il colore nero delle parole e quello bianco delle pause di Piero.

Andrea Dami (Pistoia 1946) è autore di numerose sculture sonore, di installazioni, di collage, di disegni, ma anche di video e video-installazioni e continua a progettare e organizzare (dal 1963) mostre collettive su temi di impegno sociale. È del 1990 Il nastro di Arianna (personale all’Osteria dei Pellegrini di Monsummano T.), con sculture in cartapesta e smalto, video sculture e video. Dal 1992 continuano le “materializzazioni” (sculture in cartapesta) ed è a metà degli anni ’90 che realizza “Paysage” e il Giardino della Memoria (Castelmartini, commemorazione strage del Padule di Fucecchio). Con alcune “materializzazioni” in ferro è presente a Pietrasanta e alla Fortezza di Santa Barbara/Palazzo Fabroni, Pistoia. È alla fine degli anni ’90 che presenta le sculture sonore: “Sogno”, “Quattro stagioni”, “Menhir” e “L’ala dell’angelo” (a Perugia e, in occasione della Cerimonia del tè di Dani Karavan, nelle Spazio-teatro della Fattoria di Celle). Dal 2003: “Direzioni”, “Presente-passato” (installazione nella Torre Nord del Castello Villa Smilea, Montale), “Riflessi liquidi” (video-2012), “L’acchiappafarfalle” (Villa Peyron, Fiesole), “Batterfly Monna Lisa” (Museo of Fine Arts a Kaohsiung, Taiwan), “Città sonante” (Grandi Maestri, piccole sculture. Da Depero a Beverly Pepper, Palazzo Sozzifanti, Pistoia), “E se le farfalle imparassero a nuotare?” (Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento, Firenze), “Quadrifoglio” (Sentiero dell’amicizia, Abetone), “Farben – Kiänge – Schmetterlinge” (Stadtmuseum, Langenfeld, Germania), “Giardino del Sole” (Pian dei Termini, San Marcello), “Alberi parlanti” (Pian di Novello); “Cubo” (Giardino del XXI secolo nel Castello Villa Smilea), “Croce sonora” (Rathaus, Langhenfeld); “Segni” al Mac,n, Monsummano Terme. Alcune pubblicazioni: “Giardino della memoria” (Morgana 2001), “I quattro cantoni – C’era una volta un giovane etrusco” (Morgana 2003), “L’ala dell’angelo” (Morgana 2004), “Incontri” (Gualdo Cattaneo 2009), “Esilio” (Settegiorni 2010), “Oltre il sole” (Effigi 2016), “Pistoia 1980” (Settegiorni 2017) e il libro-opera “Est e Ovest” (2017).

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