Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

62 Ceppo – Premio Ceppo Racconto

I cinque libri del Premio Ceppo Racconto 

Luca Ricci
Premio Selezione Racconto e finalista al Ceppo Racconto
Enrico Remmert
Premio Selezione Racconto e finalista al Ceppo Racconto
Pino Roveredo
Premio Selezione
Racconto e finalista al
Ceppo Racconto
 Matteo Marchesini
Premio Racconto
Under 40
 Davide Orecchio
Premio Racconto Fiction/nonfiction

PRESENTAZIONE

Le narrazioni dell’impegno verso il bene, inteso sulla scia di Simon Weil come tensione verso la comprensione della realtà, con una profonda riflessione sugli altri e sui drammi della Storia novecentesca che pare riaffiorare, come acque carsiche, nel nuovo secolo tecnologico e social: questo è il filo conduttore del 62° Premio Internazionale CEPPO Pistoia.

I tre libri vincitori del Ceppo Selezione Racconto e in gara per la finale del Ceppo Racconto sono: “I difetti fondamentali” di RICCI; “La guerra dei murazzi” di REMMERT; “Mastica e sputa” di ROVEREDO.

Sia che si offrano come analisi delle pulsioni più animali in una tensione d’amore, o che siano il cammino dentro la notte della Storia attraverso gli amori corruschi dei personaggi, o che si definiscano nella caduta dalla Storia tra redenzioni in extremis e condanne irreversibili, sono tutti titoli che guidano il lettore verso una riflessione sui valori civili ed etici sottesi alle narrazioni.

In linea col concetto portante di imparare a leggere la realtà, ci sono anche i due premi speciali Ceppo Racconto, uno dedicato alle nuove voci, l’altro alla voce fuori dal coro.

Sul fronte delle nuove voci, il Ceppo indica in MARCHESINI (poeta, critico e narratore) uno dei giovani intellettuali più promettenti e gli assegna il Ceppo Racconto Under 40 per “False coscienze”, tre parabole del nuovo millennio o tre scenari che traggono linfa da velleità a perdere e teatrini di ordinaria follia.

Mentre a ORECCHIO la Giuria Letteraria assegna il Ceppo Racconto Fiction/non fiction per “Mio padre la rivoluzione”, uno dei libri più folgoranti degli ultimi anni, tra racconto, poesia e saggio, un azzardo della letteratura che riscrive il mito della Rivoluzione novecentesca in un eterno rinnovarsi e che conferma la poliedricità di una penna che compete con le migliori proposte della letteratura europea (pfi).


I 3 VINCITORI DEL PREMIO CEPPO SELEZIONE RACCONTO E FINALISTI AL CEPPO

I tre scrittori vincono ciascuno 1000 euro (Premio Selezione Ceppo Racconto), mentre il vincitore avrà un supplemento di 1000 euro (Premio Ceppo Racconto). Tutti i premi sono offerti da Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. 

ENRICO REMMERT, LA GUERRA DEI MURAZZI, MARSILIO, 2017. “Per lo sguardo diretto, crudo, attento che si traduce in scrittura tesa, vibrante nella definizione di un mondo reso come in un reportage”. Enrico Remmert (Torino, 1966) vive e lavora a Torino. Il suo romanzo d’esordio, Rossenotti è stato pubblicato da Marsilio nel 1997. Nel 2002 è uscito il romanzo La ballata delle canaglie. Insieme al poeta Luca Ragagnin, ha curato una trilogia dedicata a Bacco, Tabacco e Venere: tre libri dalle varie anime (antologie di citazioni, saggi letterari, raccolte di aforismi) tra cui Elogio della sbronza consapevole. Il suo ultimo romanzo, edito da Marsilio è Strade bianche. Lavora anche per cinema, teatro e televisione.

LUCA RICCI, I DIFETTI FONDAMENTALIRIZZOLI, 2017. “Per la sapiente costruzione di mondi in cui l’immanenza si fa pathos in una escalation emotiva basata tutta sulla potenza di poche, precise pennellate”. Luca Ricci (Pisa,1974). Scrittore e drammaturgo. Suoi racconti sono usciti nelle antologie Attenzione! Uscita operai (Noreply 2007), Quello che c’è fra noi (Manni 2008), Storie scellerate (Cabila 2009) e su riviste come Il caffè illustrato e Atti impuri. Ha pubblicato Il piede nel letto (Alacrán 2005), L’amore e altre forme d’odio (Einaudi 2006, Premio Chiara), La persecuzione del rigorista (Einaudi 2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (Laterza 2009) e Mabel dice sì (Einaudi 2012).

PINO ROVEREDO, MASTICA E SPUTA, BOMPIANI, 2016. “Per la scrittura essenziale e musicale, cruda e lirica, oggettiva e allusiva, in una peculiare forma di realismo magico”. Pino Roveredo (Trieste, 1954). Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali. Si è sempre occupato di ultimi, dai reclusi per decenni negli ospedali psichiatrici ai tossicodipendenti; è garante dei detenuti del Friuli Venezia Giulia. Dopo l’esordio nel 1996 con Capriole in salita, ha vinto il Campiello nel 2005 con Mandami a dire. Per Bompiani ha pubblicato anche CaracreaturaAttenti alle roseLa melodia del corvoMio padre votava BerlinguerBallando con Cecilia.


IL VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE CEPPO RACCONTO UNDER 40

Il Premio Speciale di 500 euro è offerto da Banca del Chianti

MATTEO MARCHESINI, FALSE COSCIENZE, BOMPIANI, 2017. “Per la scrittura sicura, matura, che pur mantenendosi fedele alla forma tradizionale del racconto, ha una forte componente drammaturgica nella messa in scena di tre movimenti”. Matteo Marchesini (Castelfranco Emilia, 1979). Tra le sue pubblicazioni: i racconti di Le donne spariscono in silenzio (2005), il ritratto-guida Perdersi a Bologna (2006), le poesie di Marcia nuziale (2009), le satire di Bologna in corsivo. (2010), i saggi Soli e civili (2012) e Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia (2014). Del 2013 è il primo romanzo Atti mancati, candidato al Premio Strega.


IL VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE CEPPO RACCONTO FICTION/NONFICTION

Il Premio Speciale di 500 euro è offerto da Giorgio Tesi Group

DAVIDE ORECCHIO, MIO PADRE LA RIVOLUZIONE, MINIMUM FAX, 2017. “Per la narrazione in cui ogni cosa parla e ogni dettaglio contribuisce alla costruzione di un mondo”. Davide Orecchio (Roma, 1969). Storico di formazione, ha pubblicato la raccolta di racconti Città distrutte. Sei biografie infedeli (Gaffi, 2012), vincitore del premio SuperMondello, e il romanzo di racconti Stati di grazia (Il Saggiatore, 2014).


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