Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

4 febbraio 2018

Jean Echenoz

A Jean Echenoz il Premio Ceppo Internazionale Fiction/nonfiction – La lectio magistralis dedicata a “Geografia e romanzo” – Dal 15 al 17 febbraio ospite per la Festa della Toscana – Lo scrittore francese è tradotto in Italia da Adelphi


Leggi anche la scheda nella sezione VINCITORI e il PROGRAMMA DEGLI INCONTRI


 

Sabato 17 febbraio 2018 alle ore 16:30 presso l’Auditorium Tiziano Terzani della Biblioteca San Giorgio di Pistoia, lo scrittore francese Jean Echenoz riceverà il Premio Ceppo Internazionale Fiction/nonfiction alla carriera. Il premio è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ed è organizzato dall’Accademia Internazionale del Ceppo Onlus, presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi. Vedi il programma completo.

Quella operata da Echenoz è una vera e propria rivoluzione nella letteratura contemporanea, il suo intervento nel mondo culturale francese è stato talmente imponente da spingere il Centre Pompidou di Parigi, luogo di celebrazione del moderno e dell’avanguardia, a dedicargli una mostra documentaria negli spazi della Bibliothèque Publique d’Information intitolata Jean Echenoz: Roman, rotor, stator. Un’esposizione, aperta sino al 5 marzo 2018, che si sviluppa secondo un andamento circolare, concentrico, a disegnare idealmente, attraverso manoscritti, foto e video, quel meccanismo fatto di contrapposizioni, di rotori e statori, che comparivano nella sua opera d’esordio Le Méridien de Greenwich per una macchina dalle variazioni infinite che si è allungata su quasi 40 anni di attività dentro e fuori le lettere, sempre oltre le definizioni strette.

“La scelta di assegnare il Premio Internazionale Non Fiction 2018 a Echenoz” spiega il presidente del premio, Paolo Fabrizio Iacuzzi “si è rivelata quasi un obbligo, incarnando l’autore francese la figura dell’artista non classificabile non soltanto perché il confine tra invenzione e attinenza alla realtà è labilissimo in questo caso ma anche perché primo interesse di Echenoz è la forma, l’espressione, il flusso, la musica a prescindere dagli intrecci, dalle trame che sono conseguenza della creazione”.

Nella motivazione al riconoscimento, Benedetta Centovalli, editor e critico letterario, ha scritto che “Echenoz insegue, nelle varianti lontane dei suoi protagonisti, una stessa storia che, con le diverse maschere che ha scelto, insiste sul chiodo fisso della sua ossessione: interrogare e raccontare il punto cieco dove la creazione prende forma e successivamente si disfa”.

Autore prolifico, spesso indicato come rappresentante del postmodernismo europeo, con il suo attraversare generi, facendo dell’esercizio di stile un modello letterario, disegnatore di figure eroiche e al tempo stesso profondamente umane, edito in Francia dalla prestigiosa casa editrice éditions de Minuit, Echenoz è pubblicato in Italia prevalentemente per i tipi della casa editrice Adelphi (tra le opere in catalogo i famosi Ravel (2007); Correre (2009); ‘14 (2014) con traduzioni di Giorgio Pinotti, traduttore ma anche amico dell’autore, che lo accompagnerà in tutti gli incontri nel corso del soggiorno toscano per il 62° Premio Ceppo, dal 15 al 17 febbraio 2018.

Per l’occasione Jean Echenoz ha scritto la Ceppo Regione Toscana Lecture 2018, “Geografia e romanzo”, che leggerà tra Firenze e Pistoia nei tre giorni durante i quali incontrerà il pubblico dei suoi lettori e specialmente i giovani delle scuole secondarie di secondo grado, che hanno recensito i suoi romanzi bestseller e che saranno a loro volta premiati con buoni libro per il Progetto Educativo Lettori Uniti del Ceppo.

Varie le sedi di grande prestigio, come il Consiglio Regionale della Toscana e l’Istituto Francese di Firenze, che vedranno lo scrittore al centro dell’attenzione, presentato da Paolo Fabrizio Iacuzzi (poeta e critico, presidente e direttore artistico del Premio), Benedetta Centovalli (editor e giurata del Premio); Pietro Gelli (editor); Fulvio Paloscia (giornalista e giurato del Premio); Isabelle Mallez (direttrice dell’Istituto francese di Firenze).

Si conferma l’importanza dell’attenzione del Premio Ceppo nei confronti di un territorio della letteratura straniera che, al pari e con strumenti diversi della finzione, indaga la società, le relazioni umane, la storia, con l’introduzione del Premio internazionale dedicato al rapporto tra Fiction e non fiction, e assegnato per la prima volta nel 2016 allo scrittore catalano Javier Cercas, cui è seguito lo scorso anno il premio alla scrittrice iraniano-canadese Marina Nemat.