Premio Letterario
Internazionale Ceppo Pistoia

15 gennaio 2017

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PISTOIA LA CAPITALE DELLA POESIA OVVERO LA POESIA IL CAPITALE DI PISTOIA

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta alla Biblioteca San Giorgio (Sala Bigongiari), dalle 11,30 alle 13, alla presenza di Elena Becheri (Assessore alla Cultura e all’Educazione del Comune di Pistoia) e di Luca Iozzelli (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia), il direttore artistico e presidente del Premio, Paolo Fabrizio Iacuzzi, poeta, editor, critico letterario e promotore culturale ha reso nota la data della cerimonia finale di premiazione, che si svolgerà sabato 18 marzo dalle 16,30 alle 19,00 nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia, con il tradizionale spoglio in diretta delle schede della Giuria dei Giovani Lettori e un programma specifico che verrà reso noto il 4 di febbraio. Intanto ha presentato le cinque grandi novità che costituiscono l’essenza del Premio nel 2017.

  1. La grande novità del 61° Ceppo: Pistoia Capitale della Poesia

La XII edizione del Tempo del Ceppo assumerà il nome di Pistoia Capitale della Poesia, che proseguirà oltre il Tempo del Ceppo (5 febbraio – 18 marzo 2017) con un programma annuale che, grazie alla collaborazione con alcuni sponsor, farà capire come la poesia costituisca il DNA di questa città, tra classicità e contemporaneità: la poesia come capitale fondamentale e fondante di Pistoia Capitale. Ma, grazie alla collaborazione speciale con la Galleria Vannucci, anche Pistoia Casa dei Racconti, giusta la vocazione incrociata tra Poesia e Racconto del Premio Ceppo. Dichiarazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi: «Il Premio Ceppo prosegue la grande rivoluzione iniziata 10 anni fa e rilancia nel 2017 per Pistoia Capitale Italiana della Cultura: il programma diventa annuale, con la manifestazione “Pistoia Capitale della Poesia”, resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di alcuni partner speciali: la casa editrice Settegiorni, la Galleria d’arte Vannucci per un incontro tra arte e poesia, il Liceo Scientifico d’Aosta per un incontro tra poesia e musica, la Libreria Spazio di Via dell’Ospizio dove avverranno, come di consueto, la maggior parte delle presentazioni dei vincitori a Pistoia, il ristorante Magno Gaudio con le cene insieme ai poeti alla ricerca degli affetti perduti».

  1. La grande novità di immagine del 61° Ceppo: il marchio di Giovanni Termini grazie a Galleria Vannucci

L’artista Giovanni Termini ha concesso la riproduzione dell’opera realizzata nel 2010, dal titolo “zona limitata” che sarà in mostra alla Galleria Vannucci dall’11 febbraio al 14 marzo, per identificare non solo l’immagine del 61° Premio Ceppo ma anche la manifestazione “Pistoia Capitale della Poesia” che continuerà per tutto l’anno: un’immagine di grande potenza ed efficacia espressiva che si ispira al tondo del Ceppo, alla scacchiera rossa e bianca emblema del Comune di Pistoia, mettendo in scena un “fuso” che richiama la lanterna del campanile del Duomo, con la funzione di bussola per Pistoia Toscana Capitale della Cultura.

Gli eventi alla Vannucci saranno due: con Jesper Svembro, che incontrerà Giovanni Termini e renderà omaggio a Piero Bigongiari a 20 anni dalla scomparsa, e con Marina Nemat, che renderà omaggio a Forugh Farrokhzad (nata a Teheran nel 1935 e morta nel 1967), a 50 anni dalla prematura scomparsa: tra le più importanti voci nel panorama poetico del Novecento persiano, la sua poesia è una sorta di benedizione laica ma è diventata anche un simbolo di libertà e emancipazione dei diritti delle donne. Il suo traduttore, Afshin Raoufi, vive da anni anche a Pistoia, oltre che a Teheran (dove insegna Lingua e Letteratura Italiana e lavora come interprete presso l’Ambasciata Italiana). Non è la prima volta che la Galleria Vannucci, grazie a Raoufi, promuove la cultura iraniana contemporanea: nel 2002, fu organizzato un reading di versi di poeti e, nel 2007, in collaborazione con il comune di Pistoia, la mostra “Echi da Teheran”, con le opere di quattro artiste contemporanee. Dichiarazione di Massimiliano Vannucci «Da tre anni la Galleria Vannucci accompagna il Premio Ceppo, accogliendolo nelle sue stanze. Con il benestare degli artisti, doniamo l’immagine, tratta dalle loro opere, per il manifesto e la comunicazione. Quest’anno sarà Giovanni Termini il nostro artista per il Premio. Scrive su di lui Lorenzo Madaro su “Artribune”: “Per realizzare le sue opere, adotta materiali solitamente utilizzati per altre funzioni, prendendoli in prestito da altre realtà o luoghi da cui ha attinto parte del suo immaginario. D’altronde la sua è una scultura che riflette anche sui suoi statuti, recuperando materiali che altrove assumono altri significanti e funzionalità.” Gli scrittori e i poeti non assolvono al medesimo compito? Vorremo che sempre di più la Galleria fosse considerata una “Casa dei racconti”, dove le esperienze delle varie arti possano raccontarsi storie intrecciate, a vicenda. A fine gennaio, saremo presenti anche ad ArteFiera di Bologna. La Galleria Vannucci, nel padiglione 25 stand b 43, sarà presente anche con le opere degli artisti che hanno fatto l’immagine del Premio Ceppo».

  1. La grande novità editoriale del 61° Ceppo: una collana di Poesia e non solo per Settegiorni Editore

Il 61° Premio Ceppo avrà una ricaduta anche a livello editoriale, grazie alle iniziative in collaborazione con Settegiorni Editore. Fra queste, ci sarà anche l’omaggio a Piero Bigongiari, a 20 anni dalla scomparsa. E’ prevista l’uscita di una nuova collana editoriale edita da Settegiorni, grazie alla collaborazione tra Nilo Benedetti e Paolo Fabrizio Iacuzzi, che oltre a due libri di Bigongiari comprenderà anche un’antologia del poeta Jesper Svembro (Premio Ceppo Bigongiari 2017) con la Piero Bigongiari lecture e un’antologia di poeti di Pistoia, con anche poesie di classici italiani e stranieri, dedicata anche alle scuole. Dichiarazione di Nilo Benedetti: «Premio Internazionale Ceppo e Settegiorni Editore, a partire dal 2017, avviano un comune percorso culturale che si concretizzerà nella pubblicazione di volumi di narrativa e poesia. Sarà soprattutto nel nome di Piero Bigongiari che la collaborazione troverà il suo massimo momento con la pubblicazione, nel ventennale della morte del poeta, di “Le mura di Pistoia” con le più belle poesie dedicate a Pistoia e di “Testimone in Grecia – Testimone in Egitto”. Una sinergia culturale ed editoriale che troverà altre strade di collaborazione: sono in cantiere la pubblicazione di una antologia dei poeti pistoiesi contemporanei e un’agenda letteraria per il 2018».

  1. La grande novità educativa del 61° Ceppo: Poesia e… savoiardi al Liceo Scientifico

L’iniziativa “Pistoia capitale della poesia” non poteva non avere uno sviluppo significativo anche nell’ambito educativo, che va a completare lo stretto rapporto di alternanza scuola-lavoro instaurato con il Liceo Linguistico Filippo Pacini, già presentato. Grazie alla collaborazione con il Liceo Scientifico Amedeo di Savoia Duca D’Aosta nella persona del suo dirigente scolastico. Si comincia il 20 gennaio con un incontro di formazione su “Davide Maria Turoldo (1916-1992) poeta e testimone del Novecento”. Intervengono Mariangela Maraviglia, autrice del libro Davide Maria Turoldo. La vita, la testimonianza (Morcelliana) e i poeti Marco Massimiliano Lenzi e Paolo Fabrizio Iacuzzi. Ma il progetto si estende a tutto il 2017 con iniziative di promozione della poesia che riguarderanno molti insegnanti e studenti. Dichiarazione di Paolo Biagioli: «Il Liceo Scientifico “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” inizia la collaborazione con il Premio Internazionale Ceppo a partire dal 2017 che, non a caso, è l’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, con il progetto “Pistoia Capitale della Poesia”: è solo il primo passo di una collaborazione duratura tra la dimensione scolastica e il mondo poetico e letterario in un rapporto di reciproco scambio e arricchimento. Tante le iniziative in programma, interessanti e significative: su tutte spiccano gli incontri dei tre poeti finalisti al Premio Ceppo Poesia, personalità di chiara fama, all’interno del Liceo Scientifico, nella prima metà di febbraio, con la lettura di poesie alternate a musiche, eseguite da studenti-musicisti che frequentano il Liceo. Ogni volta si parlerà anche del laboratorio poetico degli autori, delle preferenze per altri poeti classici italiani e stranieri, e dei loro interessi musicali. Tutta l’attività verrà documentata dal giornalino scolastico “Il Savoiardo”, che uscirà a fine marzo con un numero speciale, in italiano e in inglese, con ritratti, interviste a poeti e curiosità sui 60 anni del Premio, che vedrà l’impegno degli studenti anche per molti mesi a venire».

  1. La grande novità gastronomica del 61° Ceppo: una Poesia da mangiare al Magno Gaudio

Il 61° Premio Ceppo avrà uno sviluppo anche nella cultura gastronomica, grazie alla collaborazione con il ristorante Magno Gaudio. Sono previste cene con i poeti nella prima metà di febbraio, con la degustazione dei piatti preferiti: quelli del ricordo delle loro feste, dei loro compleanni. Verranno realizzate delle tovagliette con le poesie degli autori premiati e le loro ricette: una poesia da mangiare! Il progetto nasce da un’idea del proprietario del ristorante Magno Gaudio, lo chef Maurizio Zucconi, e della sua compagna Annamaria Iacuzzi, storico dell’arte e delle tradizioni pistoiesi, portavoce della poetica del ristorante: «Questa occasione del 61° Premio Ceppo incontra il nostro desiderio di dar vita a un atlante delle ricette dei momenti di festa, a cui stiamo lavorando da mesi grazie anche all’apporto dei nostri clienti. Nel nostro locale tutto rimanda al ricordo di una cucina degli affetti, al pensiero di quelle piccole ‘coccole’ gastronomiche che diventano tradizione nella consuetudine della famiglia e che hanno senso solo nella condivisione con gli altri. Un’idea che si apre all’accoglienza di contributi da culture diverse da quelle pistoiesi, perché anche questa è una porta di apertura verso gli altri, verso la creazione di una nuova identità della “tradizione” che supera gli stereotipi, non solo alimentari. A questo si ispira costantemente la cucina dello chef Maurizio».