Paolo Fabrizio Iacuzzi

23 novembre 2018

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Fiesole • Biblioteca Comunale • VENERDì 23 NOVEMBRE • ore 17,00: Matteo Rimi e Bernardo Pacini presentano il libro in versi di Paolo Fabrizio Iacuzzi, FOLLA DELLE VENE. Il museo che di me affiora (Corsiero Editore, 2018).


 

Occorre silenzio per ricomporre versi. Tutto il silenzio che resta quando si mettono a tacere le voci, tutta la pazienza per cogliere la parola che affiora dal brusio.

Doppio riconoscimento a Paolo Fabrizio Iacuzzi, quindi, per la sua ultima silloge, “Folla delle vene” (Corsiero Editore, 2018), che presenterà al finissage della mostra Almost Poetry alla Biblioteca di Fiesole venerdì 23 novembre alle 17,00, perché leggendola non solo si ha l’impressione che si sia voluto proprio calato nei vortici tra atri e ventricoli, dove si incontrano e scontrano corpo ed anima!

A Iacuzzi va riconosciuto, infatti, il minuzioso lavoro che ha fatto per dare una forma organizzata a tutta la raccolta, che appare così come un viaggio nel quale si accompagna ed accompagna senza mai perdere la rotta.

E non solo questo senso di caduta, questa vertigine che ti catapulta tra le pagine, che ti fa perdere l’orientamento tra sagome scagliate contro e rese vive dai sussurri del poeta che da dietro le spinge, danno senso ed unione alla lettura, ma anche il ricorrere di parole-chiave e concetti quali il rosa, lontano dall’innocenza della neonatalità, simbolo di discriminazione nazista ma anche croce e delizia per vittime dei giorni nostri quali Marco Pantani, la bicicletta, appunto, dall’esemplare in bianco e nero di una foto di famiglia, a quella che scala monti e imbriglia volontà, smontata e rimontata come moderna creatura di Frankenstein, gli spauracchi del titolo, la folla, più come sensazione di ristrettezza, costrizione, che di moltitudine, e le vene, sineddoche di un corpo che a fatica contiene e trattiene il vissuto proprio e familiare, “il museo che di me affiora” (titolo della prima Didascalia nonché sottotitolo al libro stesso).

Il viaggio tra le pagine di Iacuzzi mantiene così tutto il suo senso di iniziazione, di catarsi: dalla prima parte dedicata a ricordi ed intimità (Maestro della rosa), ci addentriamo subito nella sezione più ghiotta per gli esegeti, Il tempo degli amici, dove un dialogo tra poesia e traduzione si trasforma in una corsa contro il tempo con il ripetersi sincopato dello stesso verso (“Non c’è più tempo amici per le cose”).

Rallenta di nuovo il passo in Folla rosa accompagnandoci, tra le sculture di Crivelli dedicate ad Edipo Re, dal Teatro romano di Fiesole fino a piazza Mino per poi correre a fianco della Magliarosa Frankenstein e provare ciò che Pantani sentiva quando ascesa corrispondeva ad inesorabile caduta.

E se le due Meditazioni (la prima sopra “Il mosaico di Teodora” a Ravenna e la seconda sopra “La vergine delle rocce” di Leonardo) sfilacciano il confine tra le figure rappresentate e quella della madreLa bici con le scarpe è un’architettura di Escher in cui sul mezzo montano a turno l’io narrante ed i suoi avi per trovare ognuno il proprio posto mentre Scarpette rosa piange, invece, un’incerta sistemazione di coppia.

Il viaggio si conclude con Salva con il cognome dove pare di vedere il poeta districarsi a fatica tra il materiale fino a qui riesumato, tra parole provenienti da mondi diversi lanciate a scagliarsi tra loro, confondendosi e confondendo il lettore tra ossa e pietre, tra sforzo e genesi, in un labirinto che sembra inestricabile per chi non ha tutto ciò tatuato addosso, per chi, andando avanti, non è tornato “come un barbaro” a dipingere “il viso / notte e giorno io ti benedico.” (Matteo Rimi)

IMG_20181117_123030Paolo Fabrizio Iacuzzi è nato a Pistoia e risiede a Firenze. Poeta e educatore, critico ed editor, promotore e organizzatore culturale. Le sue poesie sono tradotte in varie lingue. Nel 1996 ha pubblicato Magnificat (I Quaderni del Battello Ebbro), nel 2000 Jacquerie (Nino Aragno Editore), nel 2005 Patricidio (Nino Aragno Editore), nel 2008 Rosso degli affetti (Nino Aragno Editore), nel 2016 Pietra della Pazzia (Giorgio Tesi Editore), nel 2018 Folla delle vene (Corsiero Editore). Ha curato l’antologia di racconti e poesie Il tempo del Ceppo (Giunti 1997), con altri, Lezioni di poesia (Le Lettere 2000) e con Alba Donati Dizionario della libertà (Passigli 2002). Lavora presso Giunti Editore, dove è curatore in particolare della collana di classici  “Passepartout”. È il direttore artistico e il presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia (giunto alla 63° edizione) con anche il progetto educativo Lettori Uniti del Ceppo di promozione della lettura rivolta alle giovani generazioni. E’ il curatore delle opere di Piero Bigongiari ed è direttore scientifico del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio del Comune di Pistoia.